Cerca
domenica 5 febbraio 2012 ..:: Attività in Comune » I Consigli Comunali » 29 settembre 2009 ::.. Registrazione  Login

Ogni settimana Maurizio commenta i fatti e i progetti della città. Leggi e partecipa con un tuo commento.

http://mauriziomarello.wordpress.com/


 

 


 


 

 

 

I risultati delle elezioni, dal sito del Comune

 

 

 

 

 

 

 

Democrazia è partecipazione:
leggi le relazioni del Consiglio Comunale



Scarica la relazione del Consiglio Comunale del 16 settembre 2009

 

Consiglio Comunale n.04 del 29 settembre 2009

Il Consiglio ha inizio alle 18 con tutti i consiglieri e la Giunta al completo, è presente anche un folto pubblico, che si assottiglierà per il protrarsi dei lavori fino a tardi; purtroppo al momento dell’approvazione degli ordini del giorno, che avevano richiamato la presenza di una parte del pubblico, rimarremo in cinque.

Il Presidente Cavalli invita i presenti ad un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dei sei soldati italiani uccisi in un attentato a Kabul assieme a numerosi civili.

Viene consegnato ai Consiglieri, un dvd didattico sui “Minerali del Piemonte e Valle d’Aosta”, prodotto dalla Regione con il contributo della Compagnia di San Paolo, verrà consegnato a tutte le scuole del Piemonte.

Cavalli comunica le dimissioni del Consigliere Maggi nominato Capo di Gabinetto; Marello motiva la scelta che, se da una parte priva il Consiglio dell’esperienza di Maggi, dall’altra, nel nuovo incarico, sarà un utile e valido supporto al sindaco ed all’amministrazione.

Il nuovo capogruppo del PD sarà Panero, che ringrazia della fiducia ed in particolare ringrazia Maggi per i consigli e l’aiuto che ha dato agli “apprendisti” come lui.

Castellengo (PdL) comunica che i Consiglieri Bo (Popolari liberali per Alba) e Zunino (Gente nuova per Alba) confluiscono nel PdL, nel prossimo Consiglio Comunale verranno comunicati i nuovi incarichi nelle Commissioni; si dice onorato della presenza dei colleghi nel PdL, frutto di un cammino che ha portato alla costituzione in città del Circolo del Popolo della Libertà; il gruppo consigliare, così rinnovato (sei consiglieri), farà un’opposizione costruttiva. Bo motiva la decisione presa con i Popolari Liberali, come una scelta di coerenza e di prospettiva, nella linea di semplificazione della politica in senso bipolare. Zunino spiega che tutta l’Associazione Gente nuova per Alba aderisce al PdL, come prospettiva di rinnovamento e ringiovanimento della politica, cosa che non ha fatto Marello con le nomine decise. Marello replica che quando si semplifica è un bene e ricorda che uno degli slogan di Castellengo, in campagna elettorale, è stato “L’esperienza conta” (!); nel caso del nuovo capo di gabinetto, l’esperienza sarà certamente un valore in più.

COMUNICAZIONI

Il Sindaco aggiorna sulla vicenda del Centro di riabilitazione Ferrero: dopo l’assegnazione dell’asta per 12 milioni di euro ad una Cooperativa di Voghera, la legge consente il rilancio di offerte da parte di altri acquirenti con la maggiorazione del 10%; c’è stata una nuova offerta di 13,2 milioni da parte della società San Giorgio srl di Alba; il 12 ottobre ci sarà l’udienza dei due acquirenti per la valutazione e l’assegnazione definitiva; la concorrenza è positiva e si spera che l’Istituto Ferrero vada in buone mani.

Il bando regionale per l’edilizia popolare “Piano casa 2” scadrà il 19 ottobre; Alba non ha aree destinate ad edilizia popolare, ma si cercherà di ottenere comunque dei finanziamenti per l’acquisto di alloggi da privati destinati alla locazione a prezzi concordati e bassi, per la realizzazione di un’Agenzia per la locazione e per le opere di manutenzione dei mini alloggi per anziani. L’assessore Scavino ha partecipato all’assemblea regionale dell’Anci. Tutti i comuni, soprattutto i 970 con meno di tremila abitanti, denunciano difficoltà nel mantenere il patto di stabilità e molti avranno un bilancio in passivo. È stata confermata la Presidente dell’Anci sig.a Neirotti.

Il 5 ottobre a Torino si terrà un Consiglio Comunale aperto di tutti i comuni piemontesi, per parlare del Patto di Stabilità. Sul piano delle pari opportunità, l’assemblea ha proposto il “Bilancio di genere”. Marello è stato nominato membro del direttivo regionale dell’Anci. Degiacomi comunica che il 30 settembre alle 18 verrà assegnato il premio Alba Pompeia a L’Aquila per un progetto di scambio con una scuola della città abruzzese, mentre nell’ambito della Fiera del Tartufo il premio San Giuseppe verrà assegnato a Guido Bertolaso. Sulla vicenda del Centro di riabilitazione Ferrero Castellengo spera che ci sia accordo con i sindacati per consentire all’attività di proseguire nel miglior modo possibile e Cavalli auspica che la vicenda si avvii alla conclusione e si sente in dovere di ringraziare i lavoratori che per sei mesi hanno garantito l’assistenza nonostante le difficoltà e i contenziosi con la precedente gestione. Prima di passare alle interrogazioni il Consiglio delibera all’unanimità la sostituzione di Maggi con il sig. Roberto Trova (PD) che subentra anche nella terza Commissione (bilancio) e nella Commissione Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

INTERROGAZIONI

- Paglieri (PD) chiede di chi sia la competenza per la pulizia del torrente Cherasca che si presenta pieno di detriti e di arbusti che potrebbero essere pericolosi in occasione delle piogge autunnali.

L’assessore Minuto afferma che la competenza è della Regione che opera con finanziamenti specifici ai comuni; si contatteranno i responsabili regionali per ottenere i finanziamenti; alcuni lavori sono già stati fatti sul Talloria e sul Riddone e su alcuni fossi e piccoli corsi d’acqua; se si trovassero i soldi, per motivi igienico sanitari, il comune potrebbe provvedere in proprio; potrebbe anche essere un compito affidato alla Protezione Civile.

- Paglieri (PD)chiede se l’opera di pulizia dei tombini eseguita nei viali di circonvallazione è programmata anche per altre zone della città, soprattutto quelli delle zone di mercato che riversano acqua sporca in corrispondenza di banchi alimentari. Scavino dichiara che c’è la volontà di pulire i tombini in tutta la città, per i casi dei mercati la ditta appaltatrice interverrà nelle prossime ore. - Prunotto (PdL) segnala che negli ultimi mesi manca l’illuminazione pubblica in alcune vie del centro storico e chiede cosa intende fare l’amministrazione. Minuto conferma il disguido dovuto all’impianto vecchio, con infiltrazioni nelle guarnizioni dei lampioni che fanno saltare il quadro di comando. Il quadro verrà sostituito (lavoro già affidato), ma si deve pensare alla sostituzione di tutta linea con una spesa preventivata in 10.000 euro per cui si stanno cercando i fondi.

DELIBERE

Il Sindaco Marello prima di presentare le linee programmatiche di mandato, si scusa con i Consiglieri per aver consegnato solo 36 ore prima la sintesi del programma. Ricorda che dai banchi dell’opposizione si lamentava quando i testi venivano consegnati all’ultimo momento (il regolamento impone di rispettare il termine di 24 ore prima del Consiglio Comunale), purtroppo non è stato possibile arrivare prima, per la concomitanza degli impegni assunti per presentare il piano casa. Le regole non prevedono che il piano sia oggetto di delibera, ma la scelta è stata quella di avere l’approvazione del Consiglio Comunale per dare un segnale di trasparenza e si impegna a verificare il piano, in Consiglio, almeno una volta all’anno per tutta la durata del mandato. (il testo delle Linee programmatiche di mandato è allegato nr. 1 alla presente sintesi)

Seguono le dichiarazioni dei Consiglieri sulle Linee programmatiche:

- Spolaore (Lega nord) contesta il ritardo nella consegna del programma, che gli ha impedito il confronto con la sua parte politica. Anche se la premessa sulla collaborazione è positiva, ci sono dei punti che non condivide: l’aver scritto “Le varianti di piano torneranno ad essere una eccezione…” è strumentale e rivela come tutto il piano tenga presente il passato anziché rivolgersi al futuro come dovrebbe; sui parcheggi la passata opposizione non ha mai fatto proposte quindi oggi, diventando maggioranza, non può criticare le scelte fatte dalla giunta Rossetto; sulle politiche sociali, il consigliere, afferma che il privato non si può sostituire al pubblico e, anche se l’assistenza domiciliare va potenziata, non condivide che gli anziani e disabili debbano vivere a casa propria, ma il piano dovrebbe prevedere il potenziamento di strutture di ricovero sul territorio comunale per rispondere alle oltre 300 richieste in lista di attesa all’ASL; sul tema scuola contesta l’aver scritto “…attraverso tagli indiscriminati…” perchè gli interventi governativi sono da intendere come una razionalizzazione necessaria, infatti al sud ci sono più bidelli che carabinieri; sul tema sicurezza prende atto dell’istituzione della polizza assicurativa contro furti e scippi a favore degli anziani, cosa già proposta nella passata consigliatura da Beltramo del centro-destra, auspica però che si cerchino risorse per aumentare l’organico dei vigili e non apprezza la contrarietà del sindaco all’uso di ronde; dichiara che al momento del voto uscirà dall’aula.

- Castellengo (PdL) dichiara che si dovrebbe poter fare un approfondimento, perciò chiede che il voto venga rimandato al prossimo Consiglio per poter dare un apporto costruttivo al programma, in caso contrario il gruppo del PdL uscirà dall’aula al momento del voto.

- Giachino (Con Marello per Alba Attiva e Solidale) esprime pieno apprezzamento per le linee programmatiche che interessano tutti i campi di intervento comunale e tutti i cittadini, sono ambiziose e necessarie, con elementi di innovazione che proietteranno Alba in una dimensione europea. Il programma contiene importanti novità: una nuova visione della viabilità, dei trasporti e dei parcheggi (contesta le affermazioni di Spolaore ricordando le proposte fatte come minoranza nella passata consigliatura); ribadisce che le varianti al piano regolatore sono uno strumento eccezionale da usare solo in casi particolari; le politiche sociali e gli interventi per la casa sono da condividere e, se è vero che l’anziano non può vivere sempre a casa propria, è però necessario che ci rimanga, finché le condizioni sanitarie e famigliari lo consentono, anche con aiuti pubblici; nel capitolo ambiente finalmente ci si pone l’obiettivo di cambiare il sistema di tassazione rifiuti; la sicurezza è messa in giusta evidenza sottolineando il rispetto delle regole e dei diritti senza buonismo; piena condivisione sulla modalità di reperimento delle risorse che non deve colpire i cittadini. Esprime quindi un giudizio favorevole e sostegno pieno.

- Gatto (PD) si congratula con il sindaco per le scelte lungimiranti e condivisibili da tutti. Pone l’accento sulla viabilità e le manutenzioni che dimostrano come l’amministrazione sia vicina ai cittadini.

- Magliano (Impegno per Alba) anche se non ha potuto confrontarsi sul programma con il proprio gruppo si sente di poter formulare parere favorevole, perché il sostegno a Marello nel secondo turno elettorale è seguito al confronto dei rispettivi programmi ed i punti fondamentali di Impegno per Alba si ritrovano nelle linee presentate dal sindaco. In particolare apprezza le linee sulla viabilità con il potenziamento dei trasporti pubblici, sulla politica sociale con l’attenzione ai giovani e sulla sicurezza per la tutela delle fasce deboli. Dichiara il voto favorevole.

- Paglieri (PD) afferma che, se Spolaore ha letto il programma solo in modo sommario, l’ha commentato in modo analitico! Se le linee programmatiche fossero il libro dei sogni, non ci sarebbero risorse, ma si riguardano un arco di cinque anni e pensare a tempi lunghi è positivo perché permette di trovare i mezzi per realizzarle. Non sono previste grosse iniziative irrealizzabili, ma il programma fa riferimento alle esigenze dei cittadini. Chiede attenzione nell’approvazione del piano regolatore, perché nella delibera programmatica del 2004 (Giunta Rossetto) era indicata la necessità di interventi su: San Cassiano, centrale del teleriscaldamento e la strada sottocollinare, che devono essere comprese nel piano altrimenti si rischia l’incompatibilità.

- Panero (PD) ricorda che la riunione dei capigruppo ha deciso di portare il piano al voto, quindi trova sbagliato richiederne il rinvio al prossimo Consiglio. Durante la campagna elettorale ed anche dopo, si sono sentite le esigenze dei cittadini e prevedere di attuare quanto promesso è dare una risposta a tutti i cittadini. Sulle politiche sociali è d’accordo con Spolaore che il privato sociale non può sostituire il pubblico, però ricorda i limiti dell’intervento pubblico che deve sottostare al blocco delle assunzioni ed ai termini del patto di stabilità. Nel Consorzio Socio Assistenziale Alba è capofila di 47 Comuni quindi, giustamente, il piano sottolinea la necessità di una più incisiva presenza dell’amministrazione; nella sua esperienza nel c.d.a. del Consorzio troppe volte ha visto la poca attenzione dei comuni che devono indicare le linee programmatiche, alcune assemblee dei sindaci si sono rimandate per mancanza del numero legale; sui piani di zona la politica dei comuni è stata troppo debole demandando al Consorzio come se questi fosse altro dalle amministrazioni. Pone l’accento sui temi economici, perché, se viviamo in un territorio privilegiato, non si può vivere di rendita e giustamente il piano vede l’amministrazione vicina alle realtà economiche con impegni precisi per infrastrutture, formazione professionale e tutela dell’ambiente e del paesaggio così importante per il turismo. Pieno appoggio quindi alle linee programmatiche.

- Secondo Prunotto (PdL) è mortificante per il sindaco ammettere di consegnare in ritardo il piano programmatico per motivi tecnici, quindi presume che sia stata una scelta politica consapevole.

- Ricca (Alba città per vivere) constata che il programma è una sintesi, ma affronta molti temi in coerenza con la campagna elettorale. Sarà compito non facile della lista che rappresenta fare proposte per iniziative nuove. È un programma ambizioso, non fatto solo di promesse. Molte sono le aspettative in città, c’è fiducia il cambiamento sarà graduale, non ci saranno rivoluzioni. Partecipazione e trasparenza sono temi che corrispondono alle linee della lista Alba città per vivere; importante l’impegno di ricorrere al referendum tra i cittadini sulle grandi scelte. Come lista si cercherà di dire qualcosa di sinistra richiamandosi alla Costituzione: su uguaglianza (art.3), ambiente come bene comune (art.9), pace (art.11) ed anche sulla cultura che deve essere fruibile per tutti, sulla scuola che non deve perdere risorse e qualità, sulla legalità richiesta a tutti per dare più sicurezza anche sul lavoro, sulle strade e sul cibo. Il Consiglio Comunale e le Commissioni saranno il luogo del dibattito aperto a tutti i contributi, anche della minoranza.

- Il Presidente del Consiglio Cavalli (PdL) chiede che le delibere vengano consegnate con largo anticipo, anche se in questo caso ha chiesto ai capigruppo di portarla al voto. Per ciò che riguarda il Consorzio sottolinea che i Comuni spesso delegano in toto gli interventi in campo sociale. Il piano di zona è il “piano regolatore dei servizi sociali” e coinvolge tutti, comprese associazioni e cooperative; deve essere approvato dall’assemblea politica e si augura che il Sindaco e l’Assessora diventino il volano per un’azione di sensibilizzazione degli altri comuni a volte assenti. Una voce che non è scritta nel bilancio del Consorzio è il volontariato che è una risorsa fondamentale. Infine conferma che l’anziano, se le condizioni di salute e di famiglia lo permettono, deve poter stare a casa propria, perché il ricovero in struttura ne provoca quasi sempre un calo sia fisico che cognitivo.

Il Sindaco Marello nella replica, ringrazia per il dibattito che ha consentito un ulteriore approfondimento. Sul piano regolatore è consapevole delle difficoltà di carattere giuridico, la delibera programmatica è di cinque anni fa e si dovrà vedere se è ancora attuale; sono necessarie strategie di territorio ed in tempi brevi, perché le lungaggini e le attese hanno creato un “piccolo mostro” che ha paralizzato tante iniziative e dato adito a speculazioni; rimangono ancora incognite sulla nuova legge urbanistica. Rispondendo a Spolaore, afferma che l’assicurazione gratuita agli anziani era già nel programma presentato da Degiacomi nel 2004; ribadisce la volontà di sostenere gli anziani che hanno vissuto nella nostra città in modo da permettere loro di continuare a farlo. Sulla scuola non si può parlare di razionalizzazione ma di tagli indiscriminati. A proposito delle ronde afferma che è preoccupante uno stato che delega il problema della sicurezza ai cittadini; la signora Gancia Presidente della Provincia ha caldeggiato la scelta delle ronde, ma i sindaci delle sette città più importanti, compreso quello di Mondovì del centro destra, si sono dichiarati contrari. Le linee programmatiche di mandato sono la sintesi del programma depositato alla vigilia delle elezioni, quindi giudica l’atteggiamento dell’opposizione pretestuoso e strumentale. Si impegna ad un confronto ogni anno su quanto indicato nel programma, chiede quindi al Consiglio di esprimersi. Al momento del voto Bo, Castellengo, Canova, Prunotto, Spolaore e Zunino si allontanano dall’aula; il Presidente Cavalli non condivide la scelta ritenendola antidemocratica quindi si astiene rimanendo in aula.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)
ASTENUTI 1 (Cavalli)

L’Assessore Foglino presenta la delibera sulla “ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi”, sugli “equilibri di bilancio” e sul “patto di stabilità”. Una volta l’anno, il 30 settembre, la legge impone una verifica dell’equilibrio di bilancio (si certifica che le entrate e le uscite sono in equilibrio e non sono stati fatti debiti fuori del bilancio) fatta dagli uffici Amministrativi e dal Collegio dei Revisori. Il bilancio è suddiviso per programmi, quindi si possono vedere a che punto sono i lavori pubblici: la media totale è di 80% di lavori fatti con punte di 94 e 97%, solo una voce di lavori in conto capitale è al 41% rispetto al preventivo perché sono mancate in gran parte le entrate da alienazioni, dagli oneri di urbanizzazione e il rallentamento delle opere pubbliche ha permesso di rispettare il patto di stabilità interna e terminare le opere in corso. Sul patto di stabilità si terrà a Torino il 5 ottobre un Consiglio Comunale aperto tra tutti i comuni piemontesi, l’assessore invita i Consiglieri a partecipare.

Paglieri (PD) suggerisce, per i prossimi bilanci, di non prevedere voci di entrate da alienazioni che poi non si riescono a realizzare.

Castellengo (PdL) afferma che l’atto è dovuto, il bilancio è ancora quello della passata amministrazione, quindi dichiara il voto di astensione della minoranza.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)
ASTENUTI 7 (tutta la minoranza)

Il Sindaco relaziona sulla delibera relativa alla legge regionale n.20 chiamata “Piano casa”. Il lavoro ha impegnato gli uffici e la commissione per le ultime tre settimane. Si decidono i limiti da applicare alla legge che permette gli ampliamenti sugli edifici uni e bifamiliari. Se non si delibera, la legge entra in vigore così com’è generando problemi soprattutto nelle zone collinari e di pregio paesaggistico. La legge non permette interventi su edifici abusivi, centri storici, monumenti, rustici, solai. L’articolo 3 permette l’ampliamento fino al 20% con un massimo di 200 metri cubi e fino al 35% se si ottiene un risparmio energetico del 40%. L’articolo permette l’abbattimento e la ricostruzione di edifici con la possibilità di aumento di cubatura del 25 o del 35% sulla base dell’indice di qualità energetico ambientale. Si sono individuate le aree in cui non si potranno fare ampliamenti: C 1.20 in viale Cherasca TD 2.16 in via S. Barbara B 3.13 in c.so Langhe C 3.29 in strada Occhetti C 4.4 in c.so Europa – v.le Masera C 4.11 in c.so Piave C 4.42 in via Pieroni – loc. S. Cassiano TD 5.16 in c.so Canale Tutti i lotti comprendenti edifici a schiera. Per le zone collinari l’altezza massima consentita sarà quella prevista dal piano regolatore in corso.

Canova (PdL), Presidente della commissione urbanistica ringrazia i tecnici del Comune ed i colleghi Commissari per il lavoro svolto. Questa è un’occasione per i cittadini di ampliare le proprie abitazioni valorizzando gli immobili ed una possibilità di creare posti di lavoro. Come geometra auspica che la legge regionale snellisca anche le procedure amministrative nel rilascio delle concessioni e dei permessi.

Giovannini (PD) richiama le parole di Antonio Cederna, fondatore di Italia Nostra, che quaranta anni fa lamentava l’incapacità di dare alle città una struttura urbanistica che fosse a vantaggio di tutti e dell’ambiente. Nel breve periodo l’edilizia rilancia l’economia, ma ci si deve chiedere se nel lungo periodo si mantengono caratteristiche urbanistiche valide anche per il turismo. La legge regionale accoglie entrambi i termini perché permette ai Comuni di porre limitazioni. Le scelte fatte ad Alba sono coscienziose; è condivisibile l’escludere o limitare alcuni parametri (es. le altezze) perché si mantengono le caratteristiche migliori. La Commissione ha lavorato affinché l’edilizia di qualità venga coniugata con la tutela del territorio.

Paglieri (PD) sostiene che inizialmente era contrario alla legge perché c’è un piano regolatore in itinere e molte varianti erano già state fatte in passato. Ha poi cambiato idea comprendendo meglio le finalità. Segnala che la legge regionale, prevedendo il pagamento di oneri per il rilascio dei permessi, va contro quella nazionale che prevede la gratuità.

Per Spolaore (Lega nord) reputa positiva la delibera perché non snatura il senso della legge volto a permettere l’ampliamento delle abitazioni per le famiglie numerose e meno abbienti (!!!). sono stati recepiti anche i suggerimenti dell’opposizione.

Castellengo (PdL) sottolinea che la delibera è un esempio di come devono collaborare maggioranza ed opposizione. Marello è d’accordo con Paglieri sui dubbi relativi alla gratuità degli oneri, per cui si attiverà per porre il quesito direttamente in Regione. Per il sindaco la delibera va vista nella prospettiva del nuovo piano regolatore che potrà ancora cambiare le situazioni.

VOTI A FAVORE 21

Foglino presenta la delibera con la sesta variazione di bilancio già discussa in terza Commissione (v. sintesi commissione del 20/09). Spiega che le variazioni sono gli aggiustamenti in corso d’anno sul preventivo e tengono conto delle maggiori entrate o dei risparmi fatti. Segnala anche che dal confronto delle variazioni di bilancio del 2008 e 2009 si evidenzia come la precedente giunta ha “consumato” tutte le risorse negli ultimi mesi della consigliatura, infatti nel 2008 sono state fatte variazioni per un totale di 6.800.000 euro di cui 1.800.000 da gennaio a settembre, mentre nel 2009 ad oggi sono state fatte variazioni per 5.000.000 euro di cui 3.500.000 da gennaio a maggio. In questa variazione si evidenziano cifre piccole su tanti capitoli perché con 270.000 euro si è dovuto far fronte a molte richieste dai vari dipartimenti amministrativi.

Tibaldi (Con Marello per Alba attiva e solidale) nel dichiarare il voto favorevole sottolinea le difficoltà presentate dal patto di stabilità interna e lo sforzo fatto dall’assessore e dagli uffici nell’affrontare la situazione difficile.

Castellengo (PdL) evidenzia che 350.000 euro di credito iva usati ora, erano a disposizione già da prima; le amministrazioni di Alba sono sempre state oculate e gli uffici hanno sempre lavorato bene; il bilancio è a posto ma per il futuro ci saranno meno entrate ed il 2010 sarà più difficile del 2009. Annuncia il voto di “astensione benevola”. Per Marello è stato fatto un buon lavoro e giudica positiva anche l’astensione della minoranza.

VOTI A FAVORE 14 (tutta la maggioranza)
ASTENUTI 7 (tutta la minoranza)

L’Assessora Roggero relaziona sulla delibera per la costituzione e il funzionamento della Commissione per l’emergenza abitativa (C.E.A.) già esaminata dalla quarta Commissione. Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica vengono assegnati, normalmente per graduatoria, dall’apposita commissione di nomina regionale. Ai Comuni è concesso di assegnare fino al 50% degli alloggi per particolari situazioni di emergenza abitativa.

Viene pertanto istituita una Commissione permanente, nominata ad ogni rinnovo del Consiglio Comunale, composta da:

- Assessore alle politiche famigliari e sociali

- n. 1 Consigliere Comunale espressione della maggioranza

- n. 1 Consigliere Comunale espressione della minoranza

- Dirigente della Ripartizione Assistenza

- n. 1 rappresentante del Consorzio Socio Assistenziale.

Il parere espresso dalla Commissione viene sottoposto alla decisione della giunta ed ha carattere obbligatorio non vincolante, per cui se la giunta esprime un indirizzo diverso dovrà motivarlo. Nel regolamento vengono anche indicati i requisiti di assegnazione.

Panero (PD) ricorda che la delibera è stata valutata positivamente all’unanimità dalla quarta commissione; la casa è il vero problema sociale, il 98% degli sfratti avviene per morosità, segno delle difficoltà che attraversano le famiglie più deboli nelle situazione di crisi economica attuale.

Paglieri (PD) suggerisce due correzioni di tipo formale sugli articoli 7 e 8 e chiede se i requisiti per l’assegnazione sono vincolanti, in particolare: se il richiedente deve essere cittadino italiano o della Comunità Europea o, se extracomunitario, che lavori da almeno tre anni in Italia.

Spolaore (Lega nord) chiede se il regolamento è vincolante o se si possono fare verifiche e correzioni.

Marello risponde che alcuni vincoli sono dettati dalla legge statale e regionale.

VOTI A FAVORE 21

L’Assessore Scavino relaziona sulla delibera per gli aiuti alla filiera corta agroalimentare e l’istituzione del “Mercato della Terra” – legge regionale 12/2008: dal 2003 in piazza Pertinace un gruppo di produttori vende prodotti agroalimentari biologici; nel 2008 la legge regionale stabilisce aiuti alla filiera corta ed il 23 luglio 2009 la Regione stanzia a tal fine 60.000 euro. Si dedicherà quindi piazza Pertinace al “Mercato della Terra” che si terrà ogni sabato mattina, con la possibilità di estenderne l’orario fino a sera per un sabato al mese; sarà regolato con postazioni specifiche, tutte uguali. Verrà costituito un Comitato di mercato composto da 4 rappresentanti del Comune e da 1 rappresentante di: produttori, Slow Food Alba, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Unione Provinciale Agricoltori, Confederazione Italiana Agricoltori, Comitato di quartiere, Movimento Consumatori, Adiconsum, Gruppo Acquisto Solidale. Verrà anche costituito un comitato di gestione composto da 6 produttori, 3 rappresentanti delle associazioni di consumatori, 1 di Slow Food ed 1 del Comune.

Prunotto (PdL) dichiarando il voto favorevole del PdL chiede che, nell’assegnazione dei posti al mercato, vengano favoriti gli agricoltori albesi

Gatto (PD) si associa a Prunotto e sottolinea l’importanza del mercato a filiera corta.

Paglieri (PD) ha dei dubbi sulla possibilità di sistemare 31 postazioni, che non ci starebbero nella piazzetta e non avrebbero sufficienti attacchi per la luce; rileva che essendo prodotti stagionali, non è detto che gli stessi produttori siano sempre presenti, quindi la norma che estromette chi fa 3 assenze pare eccessiva; ha dei dubbi anche sulla possibilità di parcheggio dei clienti essendo una zona già compromessa soprattutto al sabato; chiede come ci si regolerà con gli attuali espositori che non sono tutti produttori.

Nella risposta Scavino si dichiara d’accordo sul dare priorità ai produttori albesi; le postazioni sono state studiate per essere tutte contenute nella piazza con i propri punti luce.

Cavalli richiama Paglieri sostenendo che stiamo parlando di chilometro zero ed è sbagliato pensare di voler portare gli acquirenti in piazza con le auto.

VOTI A FAVORE 21

ORDINI DEL GIORNO

Il Presidente Cavalli legge un odg presentato da PdL e Lega nord sul tema della pillola RU486: viene rimandato all’analisi della quarta Commissione. L’odg sull’acquisto dei cacciabombardieri F35 (allegato 2) presentato da Ricca (Alba città per vivere) e già passato in quarta Commissione, viene letto dal Presidente, poi si passa alle dichiarazioni dei Consiglieri.

Panero (PD) comunica che i capigruppo hanno apportato una piccola modifica che non modifica il senso dell’odg; si augura che tutto il Consiglio voti a favore perché l’acquisto di 131 cacciabombardieri per una spesa di circa 13 miliardi di euro, in una situazione economica come l’attuale, diventa un problema di coscienza; una cifra così alta non può essere spesa per armamenti; se la metà dei comuni italiani si dichiarassero contrari certamente il governo ne terrebbe conto; evidenzia che anche alcuni “addetti ai lavori”, tra cui un generale, reputano sbagliato l’acquisto, anche perché il cacciabombardiere sarebbe già tecnologicamente superato; anche il sottosegretario Crosetto ha dichiarato che il numero di nuovi posti di lavoro garantiti dall’acquisto sarebbero pochi.

Cavalli (PdL): fa specie che le motivazioni non sono quelle etiche ma di ordine economico che trovano una maggiore trasversalità; questo è motivo di preoccupazione.

Spolaore (Lega nord) dichiara voto favorevole per scelta di coscienza.

Giovannini (PD) ricorda che a luglio è stato votato un odg sul patto di stabilità che penalizza i comuni virtuosi; auspica che la scelta dei cittadini di controllare la spesa pubblica diventi una costante.

Ricca (Alba città per vivere) si rammarica che odg così importanti vengano discussi ad un’ora così tarda (h. 0,30) quando la quasi totalità del pubblico, anche se interessata, ha già lasciato l’aula; sollecita i colleghi Consiglieri a valutare l’opportunità, in questi casi, di anticipare la lettura degli ordini del giorno; ad oggi i costi sono già lievitati verso i 15 miliardi e ci sono perplessità trasversali anche tecniche oltre che economiche; qualunque sia il voto ringrazia per l’attenzione che i Consiglieri hanno posto a questo odg; si dovrebbe anche porre l’attenzione su altre tematiche affini a questa: la costruzione della base militare americana a Vicenza, la presenza di 100 bombe nucleari sul territorio italiano, l’Italia secondo paese nella vendita delle armi, la spesa sostenuta per l’acquisto di due portaerei; la stessa amministrazione Obama si ripropone il disarmo nucleare mentre l’Italia acquista aerei in grado di trasportare bombe atomiche; infine richiama il passo di Isaia dove il profeta sogna che un giorno le spade saranno forgiate in vomeri.

Secondo Castellengo (PdL) l’odg è un approccio sbagliato al problema; a livello nazionale si devono mantenere gli accordi internazionali sottoscritti; comunque in questo caso non ci sono posizioni di partito da rispettare ma il voto risponde alla coscienza di ognuno; dichiara l’astensione.

VOTI A FAVORE 14 (13 di maggioranza + Spolaore (Lega nord))
ASTENUTI 7 (PdL + Paglieri (PD))

Di Liddo (PD) nel presentare l’odg (allegato 3) sull’applicazione della direttiva europea per l’abolizione delle borse di plastica per la spesa, ricorda che entro il 2010 entrerà in vigore anche in Italia; altri comuni, come Torino, hanno deciso di anticiparla entro il 2009; auspica che l’amministrazione di Alba si faccia carico di avviare un percorso di sensibilizzazione della città teso a cambiare la cultura nei confronti della tutela ambientale e suggerisce anche di eliminare le bottiglie di plastica dai tavoli dei Consiglieri sostituendole con caraffe di vetro.

Prunotto (PdL) dichiara il voto favorevole del suo gruppo.

L’assessore Scavino è favorevole ad anticipare la direttiva e fare un percorso incominciando con l’adesione alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti; si prenderanno contatti con le associazioni di categoria; ricorda che in passato è stato approvato un odg sulla riduzione degli imballaggi a cui non è seguito nulla.

Cavalli (PdL) suggerisce di spedire copia dell’odg al Presidente del Consorzio Rifiuti.

VOTI A FAVORE 21

Il Consiglio termina all’una.

ALLEGATO 1 LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO

La legge elettorale prevede che il candidato sindaco depositi il suo programma di governo unitamente alla presentazione delle liste. Ho cercato, assieme alla coalizione che mi ha sostenuto, di essere fedele allo spirito della norma, ed ho presentato, al momento della mia candidatura, un programma ampio ed articolato, frutto di una vasta consultazione oltre che di una lunga esperienza amministrativa. Non sarebbe serio che oggi, di fronte al Consiglio comunale, io dicessi cose diverse. Non posso invece che rimandare alla lettura di quel documento, che allego integralmente a questo mio intervento. Voglio oggi toccare solo alcuni punti, aiutato dall’esperienza conoscitiva e di lavoro acquisita in questi mesi assieme agli assessori (che ringrazio per il loro intelligente e intenso impegno), per specificare quanto abbiamo già realizzato e le iniziative che dovremo prioritariamente nei prossimi mesi affrontare. In questi primi mesi si è sviluppato nel Consiglio comunale un clima di reciproco rispetto e di serena collaborazione. Me ne compiaccio, perché rappresenta una ricchezza impareggiabile. Spero – pur senza porre freni alla benefica diversità di opinioni e di progetti politici e nella ferma distinzione dei ruoli di maggioranza e di opposizione – che nessuno voglia far prevalere atteggiamenti rancorosi che sarebbero in contrasto con la volontà dei cittadini di essere governati da chi hanno scelto come loro sindaco. Questo clima ha inciso anche nelle prime nomine che abbiamo, il Sindaco ed il Consiglio, fatto. Sono state prescelte persone competenti ed esperte nell’ambito di un lodevole e positivo confronto. È mio impegno proseguire su questa strada. Buoni frutti sta dando anche il nuovo stile di dialogo aperto e di fiducia reciproca con i Comuni di Langa e Roero. Ritengo che rispettare e valorizzare la piena dignità di tutti, a partire dalla città sorella di Bra, sia il modo migliore per ridare ad Alba un ruolo di punto di riferimento per l’intero territorio.

IL NUOVO PIANO REGOLATORE

Ho più volte espresso la convinzione che una delle più pesanti eredità della passata amministrazione consista nel non aver dato alla città, nelle modalità più partecipate, un nuovo piano regolatore, assolutamente necessario per lo sviluppo delle attività produttive e per il miglioramento della qualità della vita cittadina. Con la mia Giunta, ho intrapreso un cammino di approfondimento del lavoro fatto dai tecnici, per portare la discussione sul Piano in città, nelle commissioni e nel Consiglio comunale, apportando tutte le opportune modifiche e portandone in approvazione il progetto preliminare. Le varianti di piano torneranno ad essere una eccezione, utile solo quando risponde a comprovati interessi pubblici, e non la regola come è accaduto negli ultimi anni. I criteri cui ci atterremo nel disegno del piano regolatore, sono già stati illustrati nel documento programmatico allegato cui rimando. Mi preme comunque qui risotto lineare i capisaldi del mio pensiero: - dare alla città un carattere policentrico, con la massima attenzione alle periferie ed alle frazioni - porre l’accento sulla riqualificazione del Centro storico (nel cui ambito segnalerei i progetti di ristrutturazione del complesso della Maddalena e delle piazze Garibaldi, Cagnasso e S.Francesco) e dei quartieri Langhe e Piave – Europa; - porre le premesse per la realizzazione nelle zone di espansione di nuove piazze attrezzate anche per ospitare mercati; - sviluppare una rete organica di parchi (Tanaro, Mussotto, San Cassiano, Cherasca); - individuare zone per edilizia economico-popolare; - favorire la realizzazione di appartamenti per le famiglie a minore reddito e di minialloggi per anziani sparsi nel tessuto edificato della città. Devo comunque rilevare che l’emanazione da parte della Regione Piemonte, nel luglio scorso, della legge 20, “Snellimento delle procedure in materia di edilizia ed urbanistica”, e l’eventualità di prossima emanazione di una riforma organica della legge urbanistica, sempre da parte della Regione, hanno introdotto elementi di ulteriore problematicità sui tempi di approvazione e sul contenuto stesso del Piano, che stiamo esaminando e cui in parte diamo una risposta in questa stessa seduta del Consiglio comunale. Auspico che questi fatti non debbano incidere in maniera deleteria sulla volontà, che ribadisco, di procedere con sollecitudine.

VIABILITA’ E PARCHEGGI

Il problema più sentito dalla cittadinanza e di più complessa risoluzione per la nostra città è quello della viabilità esterna ed interna, un tema su cui paghiamo ritardi decennali, oltre ad un sostanziale immobilismo della passata Amministrazione. In attesa delle decisioni che le competenti istanze dovranno assumere, non mancherò di premere perché giunga a definizione il progetto per il tratto dell’autostrada Asti - Cuneo che tocca la nostra città e perché non subisca ritardi la realizzazione di un collegamento stradale rapido ed efficace con il nuovo Ospedale di Alba–Bra, le cui strutture vedo con soddisfazione crescere di giorno in giorno. Ne mancherà da parte nostra in questi anni che ci vedono lontani dal traguardo della sua realizzazione lo stimolo e la collaborazione con la ASL, perché l’obiettivo venga raggiunto. Confermo la proposta di un tavolo permanente tecnico-politico con la Provincia di Cuneo e la Regione, capace di interloquire con i parlamentari del territorio ed il Governo. Lì dovranno essere affrontati i temi fondamentali della grande viabilità e dei trasporti. Lì dovremo anche prendere decisioni in ordine ai temi di un collegamento tra l’autostrada e la strada delle Langhe, che eviti il forzato attraversamento della città da parte del traffico, specialmente di quello pesante. In tale quadro si inserisce anche il problema del terzo ponte sul Tanaro. Ritengo che questo progetto, per cui è in corso la procedura di assegnazione, abbia bisogno di un respiro più ampio di quello finora indicato. Le soluzioni individuate dalla passata Amministrazione, a mio avviso, non sono in grado di ridurre davvero l’intasamento del nodo di piazza Savona. Altro tema urgente sarà quello di trovare il modo per risolvere i problemi di corso Canale, che è facile prevedere divenga ancora più intasato di traffico nel giro di poche settimane. Un tema di grande rilievo che intendo prioritariamente affrontare è quello del completamento e destinazione complessiva del grande palazzo della Maddalena, che pare collocazione ideale di strutture culturali, turistiche e del commercio, tra le quali andrà individuato un giusto equilibrio che miri soprattutto a dare finalmente ai cittadini la possibilità di vivere davvero quell’immenso spazio che è senza retorica il cuore della città. Il problema dei parcheggi è molto delicato. Riconfermo che non intendo incrementarne il numero nel centro storico, oltre quelle già esistenti, al di fuori di quelli necessari per il ricovero dei mezzi dei residenti e delle attività commerciali e terziarie che ne abbiano bisogno. Ulteriori interventi, infatti, non farebbero che attrarre nuovo traffico nella zona centrale, effetto che riteniamo assolutamente da evitare. Sul contratto stipulato dalla precedente Giunta per la costruzione di un parcheggio sotterraneo in piazza San Paolo, rimane un giudizio fortemente negativo. Esso ha vincolato alla società che gestisce i parcheggi oltre 1300 spazi blu a pagamento per i prossimi venti anni. Si tratta di un vero e proprio “cappio al collo” per le future amministrazioni che abbiano l’ambizione di aumentare le aree pedonali, rendendo la città più vivibile per i cittadini e meglio frequentabile dai turisti a tutto vantaggio dei residenti e delle attività commerciali. Per cercare la soluzione migliore, intendiamo ancora studiare a fondo la questione, in ascolto anche dell’opinione dei cittadini in proposito. E allora, conviene qui che ricordi la volontà di dare una regolamentazione semplice e davvero attuabile all’istituto del referendum consultivo e abrogativo relativamente a materie di esclusiva competenza comunale previsto dallo Statuto del Comune di Alba. Ma intendo pure, nel quadro della definizione del Piano regolatore, progettare un sistema articolato di parcheggi quale è dettagliatamente descritto nel documento allegato. Come a quel documento rimando anche per le questioni del trasporto pubblico, sia all’interno della città che all’esterno. Mi sembra vitale insistere nel progetto di almeno il primo tratto (Alba – Bra) di una metropolitana di superficie veloce, leggera e con passaggi frequenti, intesa anche come strumento di integrazione territoriale Mi propongo una riorganizzazione graduale delle linee di trasporto urbano, introducendo una nuova linea, in modo che su percorsi di tipo stellare più brevi la frequenza dei passaggi, nelle due direzioni, non sia superiore ai venti minuti, mezz’ora. Mi ripropongo pure l’istituzione di un biglietto orario integrato che consenta l’utilizzazione sia dei bus urbani che di quelli extraurbani, ovviamente all’interno del territorio comunale. Per il traffico privato in città, lontano dall’idea di comprimere le libertà dei cittadini con misure e divieti penalizzanti, voglio piuttosto offrire valide alternative all’uso dell’automobile privata. Con gradualità, e parallelamente alla realizzazione di un decoroso arredo urbano, estenderemo la pedonalizzazione del centro storico, valorizzando anche le vie secondarie e altre piazze e luoghi oggi destinati unicamente a parcheggio. Metterò allo studio la realizzazione di alcuni percorsi pedonali soprelevati; ad esempio tra il parcheggio di via Mameli e la stazione, tra la piazza del mercato ortofrutticolo e la piazza Cagnasso, e tra il parcheggio “Pio Cesare” ed il centro cittadino. Altrettanto per l’estensione dei marciapiedi anche nelle zone periferiche, dotandoli di alberature, di panchine, di pavimentazioni funzionali all’uso pedonale. Altrettanto ancora per un progetto di mobilità ciclabile con piste vere, sicure e funzionali dalle periferie fino al centro cittadino, senza soluzione di continuità.

L’AMBIENTE

La problematica ambientale merita una considerazione molto viva, anche perché da questo punto di vista Alba presenta non pochi lati deboli. La stessa esclusione di larga parte del territorio comunale dalle zone candidate all’Unesco per assurgere al rango di “Patrimonio dell’umanità” deve far riflettere. Confermato l’impegno ad evitare, anche nel nuovo piano regolatore, qualunque eccessivo e sconsiderato consumo di terreno agricolo, mi preme sottolineare la volontà di favorire piuttosto le iniziative di recupero delle costruzioni già esistenti. Il ricordo dei terribili eventi del 1994 ed il pericolo corso di esondazioni nell’aprile 2009 (con i verificatisi danni rilevanti) ci devono spronare alla massima attenzione verso la regimazione delle acque superficiali, attraverso una adeguata manutenzione dei canali esistenti e la progettazione di una nuova rete di fossi che consentano alle acque, anche collinari di raggiungere i torrenti. In quest’ambito dovrà essere percorsa la strada del confronto con la cittadinanza sulla manutenzione dei suoli privati al fine di minimizzare il rischio idrogeologico. Una azione organica, inquadrata secondo i dettami della nuova direttiva comunitaria, sarà impostata per il delicato problema dei rifiuti urbani, per giungere ad applicare un corrispettivo economico sulla base del servizio erogato anziché un tributo generico basato sui metri quadrati delle abitazioni, come l’attuale Tarsu. Intendiamo arrivarci attraverso un articolato programma di interventi miranti, innanzitutto, a ridurre la quantità di rifiuti prodotta, ad informare sempre meglio i cittadini sui vantaggi anche economici che vengono, ad esempio, dall’utilizzo di materiali riciclabili, dal consumo attento dell’acqua del rubinetto, dall’adozione di pannolini lavabili. Sempre a titolo esemplificativo, insisterò perché tutti i soggetti promotori di eventi e feste popolari individuino soluzioni organizzative meno impattanti sul piano ambientale, che prevedano dunque l’eliminazione progressiva dei materiali usa e getta non riciclabili con sostituzione di prodotti riciclabili o meglio ancora riusabili. Saranno studiate le forme più efficaci per lo sviluppo della raccolta differenziata. La fama di Alba è in larghissima parte legata alle produzioni agricole, all’enologia ed all’enogastronomia. L’Amministrazione non può e non vuole, quindi, trascurare il settore dell’agricoltura.Essa è, fra l’altro, presidio insostituibile per la tutela del territorio. In questo ambito, intendo porre particolare attenzione nel promuovere le produzioni tipiche del territorio. Ne è un esempio la proposta relativa al “mercato della terra” in discussione in questa stessa seduta. Esso è strumento prezioso per incentivare le filiere corte, in particolare quelle legate all’agricoltura biologica.

LE MANUTENZIONI

La manutenzione delle infrastrutture e delle urbanizzazioni esistenti dovrà essere uno dei punti caratterizzanti della mia amministrazione. Si tratta di realizzazioni che danno poca visibilità, ma che toccano ogni giorno la vita dei cittadini. La manutenzione costante diordare che la fama di Alba è in larghissima parte legata alle produzioni agricole, all’enologia ed alla enogastronomia della Langa e del Roero. Isolarsi sarebbe un grave errore, ogni iniziativa promozionale deve favorire il territorio nel suo complesso. In questa ottica, l’amministrazione si impegnerà affinché siano ricondotti ad un più efficace e coordinato lavoro i diversi enti che sono stati creati in questi anni, evitando sprechi e sovrapposizioni. La proposta enogastronomica, la cui qualità deve essere mantenuta e aumentata in un giusto rapporto di prezzo, va integrata con una valorizzazione del paesaggio, dei sentieri, delle piste ciclabili, di altre proposte culturali, sportive e di svago, anche al fine di aumentare il periodo di permanenza dei turisti. Sono convinto che possano convivere diversi tipi di turismo, compresi quello scolastico, religioso, sportivo, della terza età e delle crociere, purché basati su una proposta qualificata. Anche il turismo congressuale potrebbe dare un contributo importante, per quanto siano necessari seri approfondimenti sulla localizzazione, il finanziamento e la gestione di un centro congressi. In un momento in cui le politiche messe in atto dal Governo, attraverso tagli indiscriminati, mettono a rischio la qualità dell’offerta formativa, confermo l’impegno non solo ad esercitare le opportune pressioni in sede politica per consolidare ed ampliare le positive esperienze di tempo pieno e tempo prolungato, ma anche ad individuare i modi per intervenire nel caso con risorse proprie. Ugualmente, non verrà meno l’impegno di sostegno qualificato agli alunni disabili.

LA SICUREZZA DEI CITTADINI

Tutt’altro che insensibile è questa Amministrazione nei confronti del timore di molti, soprattutto anziani, di fronte ad una criminalità che si manifesta in particolare nei furti negli alloggi e nelle truffe. Tutti vogliamo poter circolare tranquillamente ed essere sicuri in casa. Un passo di rilievo in proposito è già stato compiuto con l’attivazione, a favore di tutti i cittadini ultrasessatacinquenni, di una polizza assicurativa gratuita che offre un aiuto concreto a chi abbia a subire furti, scippi o rapine Solleciterò una sempre più efficace collaborazione tra la Polizia municipale e le forze dell’ordine, in modo da far sentire a tutti i cittadini la presenza rassicurante dello Stato, in tutte le sue articolazioni, a garanzia della loro sicurezza, in tutti i quartieri cittadini e nelle periferie. Ma anche mi impegnerò ad assicurare il rispetto da parte di tutti delle regole di una civile convivenza (dalla gestione dei rifiuti ai divieti di sosta agli schiamazzi), attivando servizi di vigilanza e di controllo. Particolare impegno porrà la mia Amministrazione nell’opera educativa, anche attraverso campagne promozionali efficaci come quella appena avviata per evitare incidenti dovuti all’eccessivo uso di alcol, per migliorare, per pedoni, ciclisti ed automobilisti, la sicurezza sulle strade.

BISOGNI E RISORSE

Stiamo attraversando una crisi economica mondiale dalla quale neppure economia solida e diversificata in modo equilibrato come quella albese può pensare di essere immune. Non possiamo dar retta agli irresponsabili ottimismi di chi ci vede già fuori dalla fase più dura, mentre tanti segnali ci dicono invece come possiamo ancora attenderci, purtroppo, colpi pesanti. Non è certamente nelle facoltà di una amministrazione locale disegnare le politiche economiche che possano portarci fuori della crisi. Ma è di sicuro nostro dovere quello di impegnarci, con gli strumenti a nostra disposizione, per agevolare le persone e le imprese percosse dai suoi contraccolpi. Mio dovere sarà quello di operare con i fatti per dare respiro al tessuto economico. Occorre però segnalare che i vincoli posti dal Patto di stabilità indiscriminatamente a tutti gli enti locali penalizzano in maniera sempre più intollerabile i comuni, come il nostro, che hanno sempre saputo gestirsi con serietà e rispettando le regole. E la precedente Giunta, nella foga del periodo pre-elettorale, non è certo stata attenta a non muoversi in modo difforme da quanto il Patto richiede. Comunque, sempre più evidente appare come le norme che strutturano il Patto vadano profondamente modificate. Nel momento difficile che attraversa la nostra economia, esse finiscono per danneggiare le imprese che hanno svolto lavori o forniture per il Comune ma che non possono vedere saldati i loro crediti, pur disponendo il Comune della liquidità necessaria. Per alleviare questo stato di sofferenza, intendo studiare meccanismi e accordi che consentano alle imprese di incassare comunque, senza ulteriori ritardi, le loro spettanze. Per fare qualunque cosa, occorrono risorse. Ma, in questo momento, il Comune è in serie difficoltà. Anche perché il pressoché totale esaurimento, da parte della precedente Giunta, delle disponibilità di spesa per l’intero 2009 non consentono di effettuare interventi pur necessari ed urgenti. Sempre sperando che non si ripetano le eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno scorso. Comunque, in merito alle modalità di reperimento delle risorse, ribadisco quanto già affermato nel testo allegato. Mentre sul versante della spesa agiremo con il massimo rigore, non aumenteremo la pressione fiscale, pur essendo consapevoli delle rilevanti criticità che emergono dalla non completa restituzione da parte dello Stato delle somme perse per l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, dalla forte diminuzione degli oneri di urbanizzazione, dalla contrazione dei possibili interventi da parte delle Fondazioni di origine bancaria. Intendo compiere uno studio approfondito circa eventuali alienazioni di beni, il cui introito potrebbe essere usato per finanziare interventi di manutenzione straordinaria. Verrà attuato su tutte le entrate (anche su quelle rappresentate dai proventi dei servizi comunali) un monitoraggio sistematico per ricuperare quanto più possibile. Molti argomenti e proposte su cui non ho potuto soffermarmi troveranno spazio nel progressivo attuarsi dell’esperienza amministrativa che, ripeto, ho più ampiamente delineato nel programma amministrativo. E poi, questo programma, come tutti i programmi, è inevitabilmente soggetto alle variazioni che il mutare delle situazioni impone. Variazioni che però mi impegno a portare sempre all’attenzione della popolazione e del Consiglio comunale, in modo che gli intenti espressi, sempre coerenti con le idealità che sorreggono la nostra azione politica ed amministrativa, siano condivisi con la città e per la città.

ALLEGATO 2

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale Adolfo Ricca del gruppo “Alba Città per vivere” relativo a: “Acquisto cacciabombardieri F 35”. __________

“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA CONSIDERATO che il Governo italiano, dando seguito a iniziative assunte da precedenti esecutivi, ottenuto un parere favorevole (08/04/2009) dalle Commissioni competenti di Camera e Senato, si appresta ad acquistare 131 cacciabombardieri F 35, per una spesa, forse destinata a lievitare, fra i 13 e i 14 miliardi di euro; ritenendo che – in particolare in una fase di grave crisi economica – sia doveroso assegnare la priorità a ben altre istanze, come la tragica emergenza del terremoto in Abruzzo (circa 12 sono i miliardi previsti per la ricostruzione), l’adeguamento delle strutture scolastiche di tutta Italia alle norme di sicurezza (con un investimento, secondo il Sottosegretario Bertolaso, di almeno 10 miliardi di euro), il consolidamento del sistema degli ammortizzatori sociali, ormai necessario anche per realtà prospere come la Provincia di Cuneo; tenuto conto dell’opinione autorevole di vari esponenti del mondo cattolico (per es. la Commissione diocesana giustizia e pace di Novara e due editoriali di Famiglia Cristiana) e delle prese di posizione del Consiglio comunale di Cuneo e del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige; apprendendo che seri dubbi di ordine tecnico ed economico sull’efficienza e sul costo di tali aerei sono stati espressi dagli organi corrispondenti alla Corte dei Conti sia negli U.S.A. sia in Olanda e dal Generale Fabio Mini, ex Comandante del contingente in Kosovo; reputando che questi aerei d’attacco, in grado di trasportare ordigni nucleari, siano incompatibili con le nostre missioni di pace e soprattutto con l’articolo 11 della Costituzione; ricordando che il menzionato parere della Commissione Difesa si limita ad autorizzare, ma non obbliga il Governo a firmare entro dicembre il contratto definitivo con la Lockheed; CHIEDE AL GOVERNO ITALIANO di fare una scelta responsabile di pace e di buon senso, destinando quelle ingenti risorse alle politiche sociali, alla scuola oggi deprivata di finanziamenti, al lavoro, all’ambiente, all’emergenza terremoto che per settimane ci ha coinvolti occupando la scena mediatica; STABILISCE di inviare copia del presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, al Sottosegretario dott. Bertolaso, ai Presidenti del Senato e della Camera.” __________

ALLEGATO 3 ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: applicazione direttiva europea relativa all’abolizione della borsa di plastica per la spesa All’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Alba

Al Presidente della 2° Commissione Consiliare Pierangelo Bonardi Proponente Elena Di Liddo, anche a nome e per conto del gruppo Partito Democratico

IL COMUNE DI ALBA

Premesso

• Che è ormai prassi consolidata che quando si va a fare la spesa in un supermercato si utilizzino sacchetti di plastica per il trasporto della merce acquistata;

• Che tali sacchetti se non correttamente utilizzati possono creare problemi di inquinamento ambientale e di deturpazione paesaggistica in quanto per distruggersi impiegano circa quattro secoli;

• Che una relazione dell’Associazione Città e Regioni per il riciclaggio rileva che ogni anno, all’interno dei paesi dell’ Unione Europea, vengono utilizzati 150 miliardi di buste di plastica;

• Che la combustione di tali sacchetti libera sostanze tossiche che possono entrare nella catena alimentare e che, la loro commistione con altri rifiuti e materiali da riciclare, può inoltre provocare l’allungamento del processo di decomposizione e compromettere il completamento del processo di riciclaggio;

• Che già la Finanziaria 2007 del governo Prodi al comma 1130 prevedeva il divieto della commercializzazione di sacchi non biodegradabili nel rispetto della direttiva comunitaria, ma i decreti attuativi che definiscono modalità e sanzioni non sono mai stati emanati; si era anche parlato di un “programma sperimentale di progressiva riduzione della commercializzazione” delle buste di plastica, ma anche questo non ha trovato applicazione;

Preso atto

• Che la Giunta Comunale ha esternato tramite l’assessore competente la volontà di anticipare la direttiva europea;

• Che una direttiva europea ha stabilito che lo shopper di plastica dovrà sparire entro dicembre 2009, ma in Italia attraverso una proroga ciò potrebbe avvenire non prima del mese di dicembre 2010;

• Che nel 2010 i sacchetti di plastica non potranno più essere venduti, negozi e supermercati saranno obbligati a usare sacchetti biodegradabili e le famiglie riceveranno una borsa di cotone per fare la spesa;

• Che il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha deciso di recepire la direttiva europea in anticipo di un anno accelerando i tempi: il Comune di Torino distribuirà attraverso l’Amiat, l’azienda municipale per la raccolta rifiuti, una borsa di cotone ad ogni famiglia;

• Che il 12 settembre è stata promossa, dalla Marine Conservation Society, la Prima Giornata Internazionale contro la busta per la spesa;

• Che va incentivata la consapevolezza ambientale cambiando anche la cultura e le abitudini; Impegna Sindaco e Giunta

• A recepire la direttiva europea in anticipo costruendo un percorso di condivisione e di sensibilizzazione con l’intera cittadinanza.

Alba, 15 settembre 2009 Elena Di Liddo – Gruppo PD marciapiedi, asfaltature, illuminazione, segnaletica orizzontale, fognature, pavimentazioni sconnesse, giardini, aree gioco; la pulizia dei corsi d’acqua, la sistemazione delle strade nelle frazioni, la pulizia della città, i dossi; l’eliminazione delle barriere architettoniche; la completa messa a norma e le tinteggiature delle scuole; la realizzazione di servizi igienici pubblici nelle zone più frequentate dai cittadini e dai turisti, unitamente al perseguimento del decoro urbano. . E tutto questo in ogni luogo cittadino, nel centro come nei quartieri e nelle frazioni. Sono realizzazioni che danno poca visibilità, ma che toccano ogni giorno la vita dei cittadini. LE POLITICHE SOCIALI Il nuovo assessorato alle politiche familiari e sociali mette al centro della nostra attenzione la famiglia come prima comunità civile, vero e proprio crocevia generazionale. Nel campo dei servizi socio assistenziali, riaffermo che ha rilievo prioritario l’esercizio della solidarietà intesa non solo come soddisfazione del bisogno delle persone in difficoltà attraverso l’erogazione di sussidi, ma soprattutto come impegno a liberare le persone dallo stato di bisogno e dalla condizione di indigenza. Proporrò presto la costituzione di un’Agenzia pubblica per la casa, con compiti di garanzia e di mediazione tra proprietari ed affittuari. Questo non solo faciliterebbe l’accesso alla casa, ma assicurerebbe anche i proprietari rispetto al pagamento effettivo del canone, a tutto vantaggio di una ripresa del mercato. L’Amministrazione intende attuare una più incisiva presenza nel Consorzio Socio Assistenziale, coinvolgere il più possibile quanti, singoli ed associati, si vogliono impegnare nel sociale, potenziare i servizi domiciliari con particolare attenzione verso gli anziani e ai disabili, sostenere la realizzazione di minialloggi che favoriscano la vita indipendente dell’anziano e promuovere presso l’Asl la richiesta di aumento dei posti letto in convenzione nelle case di riposo. In questo settore dovrà essere costante il dialogo e l’integrazione con le numerose ed attive associazioni che vi operano, segno della civiltà della nostra gente. Per il gran numero di nuovi cittadini che provengono da ogni parte del mondo, ritengo necessario lavorare per una loro piena integrazione e partecipazione alla vita sociale albese. Ciò anche attraverso la scuola, che è al centro delle nostre politiche formative e per la quale ribadisco gli impegni assunti nell’allegato programma elettorale. Lo sport è un indispensabile strumento di socializzazione e di crescita umana, oltre che di promozione e tutela della salute. L’Amministrazione comunale si farà promotrice di progetti per promuovere l’attività motoria e per indirizzare i ragazzi, ma non solo loro, allo sport, con particolare riguardo alle fasce più deboli. Intendo porre particolare attenzione nel controllo sulla gestione degli impianti comunali per garantirne il corretto utilizzo e la reale possibilità di accesso da parte di tutti i cittadini interessati allo sport sia a fini promozionali sia a fini agonistici. Segnalo in merito l’adesione del nostro comune alla carta etica patrocinata dalla Regione Piemonte. CULTURA E TURISMO Nel settore della cultura e del turismo, penso che la unificazione delle competenze in un unico assessorato possa produrre esiti molto positivi. Senza entrare in particolari (che possono essere letti nel testo allegato), mi basti dire che ritengo che l’intervento del Comune nel settore della cultura abbia la finalità di favorire la crescita intellettuale e morale dei cittadini e di offrire loro la possibilità di ampliare i propri orizzonti confrontandosi con idee, esperienze e sensibilità diverse. Facendo questo, si potranno pure aprire possibilità di soddisfacimento di non plebee curiosità, di intelligente utilizzo del tempo libero, di stabilimento di nuove relazioni, di svago. Ma non dovrà mai essere il puro effimero appagamento di un bisogno di evasione l’obiettivo dell’azione del Comune.

 

 

Quanto alle iniziative turistiche, non possiamo scordare che la fama di Alba è in larghissima parte legata alle produzioni agricole, all’enologia ed alla enogastronomia della Langa e del Roero. Isolarsi sarebbe un grave errore, ogni iniziativa promozionale deve favorire il territorio nel suo complesso. In questa ottica, l’amministrazione si impegnerà affinché siano ricondotti ad un più efficace e coordinato lavoro i diversi enti che sono stati creati in questi anni, evitando sprechi e sovrapposizioni. La proposta enogastronomica, la cui qualità deve essere mantenuta e aumentata in un giusto rapporto di prezzo, va integrata con una valorizzazione del paesaggio, dei sentieri, delle piste ciclabili, di altre proposte culturali,  sportive e di svago, anche al fine di aumentare il periodo di permanenza dei turisti. Sono convinto che possano convivere diversi tipi di turismo, compresi quello scolastico, religioso, sportivo, della terza età e delle crociere, purché basati su una proposta qualificata. Anche il turismo congressuale potrebbe dare un contributo importante, per quanto siano necessari seri approfondimenti sulla localizzazione, il finanziamento e la gestione di un centro congressi. 

In un momento in cui le politiche messe in atto dal Governo, attraverso tagli indiscriminati, mettono a rischio la qualità dell’offerta formativa, confermo l’impegno non solo ad esercitare le opportune pressioni in sede politica per consolidare ed ampliare le positive esperienze di tempo pieno e tempo prolungato, ma anche ad individuare i modi per intervenire nel caso con risorse proprie. Ugualmente, non verrà meno l’impegno di sostegno qualificato agli alunni disabili.

 

LA SICUREZZA DEI CITTADINI

Tutt’altro che insensibile è questa Amministrazione nei confronti del timore di molti, soprattutto anziani, di fronte ad una criminalità che si manifesta in particolare nei furti negli alloggi e nelle truffe. Tutti vogliamo poter circolare tranquillamente ed essere sicuri in casa. Un passo di rilievo in proposito è già stato compiuto con l’attivazione, a favore di tutti i cittadini ultrasessatacinquenni, di una polizza assicurativa gratuita che offre un aiuto concreto a chi abbia a subire furti, scippi o rapine

Solleciterò una sempre più efficace collaborazione tra la Polizia municipale e le forze dell’ordine, in modo da far sentire a tutti i cittadini la presenza rassicurante dello Stato, in tutte le sue articolazioni, a garanzia della loro sicurezza, in tutti i quartieri cittadini e nelle periferie.

Ma anche mi impegnerò ad assicurare il rispetto da parte di tutti delle regole di una civile convivenza (dalla gestione dei rifiuti ai divieti di sosta agli schiamazzi), attivando servizi di vigilanza e di controllo.

Particolare impegno porrà la mia Amministrazione nell’opera educativa, anche attraverso campagne promozionali efficaci come quella appena avviata per evitare incidenti dovuti all’eccessivo uso di alcol, per migliorare, per pedoni, ciclisti ed automobilisti, la sicurezza sulle strade.

BISOGNI E RISORSE

Stiamo attraversando una crisi economica mondiale dalla quale neppure economia solida e diversificata in modo equilibrato come quella albese può pensare di essere immune. Non possiamo dar retta agli irresponsabili ottimismi di chi ci vede già fuori dalla fase più dura, mentre tanti segnali ci dicono invece come  possiamo ancora attenderci, purtroppo, colpi pesanti.

Non è certamente nelle facoltà di una amministrazione locale disegnare le politiche economiche che possano portarci fuori della crisi. Ma è di sicuro nostro dovere quello di impegnarci, con gli strumenti a nostra disposizione, per agevolare le persone e le imprese percosse dai suoi contraccolpi. Mio dovere sarà quello di operare con i fatti per dare respiro al tessuto economico.

Occorre però segnalare che i vincoli posti dal Patto di stabilità indiscriminatamente a tutti gli enti locali penalizzano in maniera sempre più intollerabile i comuni, come il nostro, che hanno sempre saputo gestirsi con serietà e rispettando le regole. E la precedente Giunta, nella foga del periodo pre-elettorale, non è certo stata attenta a non muoversi in modo difforme da quanto il Patto richiede. Comunque, sempre più evidente appare come le norme che strutturano il Patto vadano profondamente modificate. Nel momento difficile che attraversa la nostra economia, esse finiscono per danneggiare le imprese che hanno svolto lavori o forniture per il Comune ma che non possono vedere saldati i loro crediti, pur disponendo il Comune della liquidità necessaria. Per alleviare questo stato di sofferenza, intendo studiare meccanismi e accordi che consentano alle imprese di incassare comunque, senza ulteriori ritardi, le loro spettanze.

Per fare qualunque cosa, occorrono risorse. Ma, in questo momento, il Comune è in serie difficoltà. Anche perché il pressoché totale esaurimento, da parte della precedente Giunta, delle disponibilità di spesa per l’intero 2009 non consentono di effettuare interventi pur necessari ed urgenti. Sempre sperando che non si ripetano le eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno scorso. 

Comunque, in merito alle modalità di reperimento delle risorse, ribadisco quanto già affermato nel testo allegato.

Mentre sul versante della spesa agiremo con il massimo rigore, non aumenteremo la pressione fiscale, pur essendo consapevoli delle rilevanti criticità che emergono dalla non completa restituzione da parte dello Stato delle somme perse per l’abolizione dell’ICI sulla prima casa, dalla forte diminuzione degli oneri di urbanizzazione, dalla contrazione dei possibili interventi da parte delle Fondazioni di origine bancaria.

Intendo compiere uno studio approfondito circa eventuali alienazioni di beni, il cui introito  potrebbe essere usato per finanziare interventi di manutenzione straordinaria. Verrà attuato su tutte le entrate (anche su quelle rappresentate dai proventi dei servizi comunali) un monitoraggio sistematico per ricuperare quanto più possibile.

 

Molti argomenti e proposte su cui non ho potuto soffermarmi troveranno spazio nel progressivo  attuarsi dell’esperienza amministrativa che, ripeto, ho più ampiamente delineato nel programma amministrativo. E poi, questo programma, come tutti i programmi, è inevitabilmente soggetto alle variazioni che il mutare delle situazioni impone. Variazioni che però mi impegno a portare sempre all’attenzione della popolazione e del Consiglio comunale, in modo che gli intenti espressi, sempre coerenti con le idealità che sorreggono la nostra azione politica ed amministrativa, siano condivisi con la città e per la città.

 

ALLEGATO 2

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dal Consigliere comunale Adolfo Ricca del gruppo “Alba Città per vivere” relativo a: “Acquisto cacciabombardieri F 35”.

 

__________

 

 

“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA

 

CONSIDERATO

 

che il Governo italiano, dando seguito a iniziative assunte da precedenti esecutivi, ottenuto un parere favorevole (08/04/2009) dalle Commissioni competenti di Camera e Senato, si appresta ad acquistare 131 cacciabombardieri F 35, per una spesa, forse destinata a lievitare, fra i 13 e i 14 miliardi di euro;

 

ritenendo che – in particolare in una fase di grave crisi economica – sia doveroso assegnare la priorità a ben altre istanze, come la tragica emergenza del terremoto in Abruzzo (circa 12 sono i miliardi previsti per la ricostruzione), l’adeguamento delle strutture scolastiche di tutta Italia alle norme di sicurezza (con un investimento, secondo il Sottosegretario Bertolaso, di almeno 10 miliardi di euro), il consolidamento del sistema degli ammortizzatori sociali, ormai necessario anche per realtà prospere come la Provincia di Cuneo;

 

tenuto conto dell’opinione autorevole di vari esponenti del mondo cattolico (per es. la Commissione diocesana giustizia e pace di Novara e due editoriali di Famiglia Cristiana) e delle prese di posizione del Consiglio comunale di Cuneo e del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige;

 

apprendendo che seri dubbi di ordine tecnico ed economico sull’efficienza e sul costo di tali aerei sono stati espressi dagli organi corrispondenti alla Corte dei Conti sia negli U.S.A. sia in Olanda e dal Generale Fabio Mini, ex Comandante del contingente in Kosovo;

 

reputando che questi aerei d’attacco, in grado di trasportare ordigni nucleari, siano incompatibili con le nostre missioni di pace e soprattutto con l’articolo 11 della Costituzione;

 

ricordando che il menzionato parere della Commissione Difesa si limita ad autorizzare, ma non obbliga il Governo a firmare entro dicembre il contratto definitivo con la Lockheed;

 

CHIEDE AL GOVERNO ITALIANO

 

di fare una scelta responsabile di pace e di buon senso, destinando quelle ingenti risorse alle politiche sociali, alla scuola oggi deprivata di finanziamenti, al lavoro, all’ambiente, all’emergenza terremoto che per settimane ci ha coinvolti occupando la scena mediatica;

 

STABILISCE

 

di inviare copia del presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri, al Sottosegretario dott. Bertolaso, ai Presidenti del Senato e della Camera.”

 

__________

 

 

ALLEGATO 3

ORDINE DEL GIORNO

 

OGGETTO: applicazione direttiva europea relativa all’abolizione della borsa di plastica per la spesa

 

All’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Alba

Al Presidente della 2° Commissione Consiliare Pierangelo Bonardi

 

Proponente Elena Di Liddo, anche a nome e per conto del gruppo Partito Democratico

 

IL COMUNE DI ALBA

 

Premesso

·         Che è ormai prassi consolidata che quando si va a fare la spesa in un supermercato si utilizzino sacchetti di plastica per il trasporto della merce acquistata;

·         Che tali sacchetti se non correttamente utilizzati possono creare problemi di inquinamento ambientale e di deturpazione paesaggistica in quanto per distruggersi impiegano circa quattro secoli;

·         Che una relazione dell’Associazione Città e Regioni per il riciclaggio rileva che ogni anno, all’interno dei paesi dell’ Unione Europea, vengono utilizzati 150 miliardi di buste di plastica;

·         Che la combustione di tali sacchetti libera sostanze tossiche che possono entrare nella catena alimentare e che, la loro commistione con altri rifiuti e materiali da riciclare, può inoltre provocare l’allungamento del processo di decomposizione e compromettere il completamento del processo di riciclaggio;

·         Che già la Finanziaria 2007 del governo Prodi al comma 1130 prevedeva il divieto della commercializzazione di sacchi non biodegradabili nel rispetto della direttiva comunitaria, ma i decreti attuativi che definiscono modalità e sanzioni non sono mai stati emanati; si era anche parlato di un “programma sperimentale di progressiva riduzione della commercializzazione” delle buste di plastica, ma anche questo non ha trovato applicazione;

 

Preso atto

·         Che la Giunta Comunale ha esternato tramite l’assessore competente la volontà di anticipare la direttiva europea;

·         Che una direttiva europea ha stabilito che lo shopper di plastica dovrà sparire entro dicembre 2009, ma in Italia attraverso una proroga ciò potrebbe avvenire non prima del mese di dicembre 2010;

·         Che nel 2010 i sacchetti di plastica non potranno più essere venduti, negozi e supermercati saranno obbligati a usare sacchetti biodegradabili e le famiglie riceveranno una borsa di cotone per fare la spesa;

·         Che il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha deciso di recepire la direttiva europea in anticipo di un anno accelerando i tempi: il Comune di Torino distribuirà attraverso l’Amiat, l’azienda municipale per la raccolta rifiuti, una borsa di cotone ad ogni famiglia;

·         Che il 12 settembre è stata promossa, dalla Marine Conservation Society, la Prima Giornata Internazionale contro la busta per la spesa;

·         Che va incentivata la consapevolezza ambientale cambiando anche la cultura e le abitudini;

 

Impegna Sindaco e Giunta

·         A recepire la direttiva europea in anticipo costruendo un percorso di condivisione e di sensibilizzazione con l’intera cittadinanza.

 

 

Alba, 15 settembre 2009

Elena Di Liddo – Gruppo PD

 

TRE PUNTI ALLA BASE DEL NOSTRO IMPEGNO:

GRATUITA': Nessuno dei nostri rappresentanti eletti o designati accetta compensi per l'impegno prestato
PARTECIPAZIONE: Vogliamo che i cittadini siano informati e che possano partecipare alle decisioni comunali
TRASPARENZA: Vogliamo che ogni albese possa essere messo in condizione di conoscere facilmente e valutare l'operato degli amministratori 

(c) Alba Città per Vivere   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation