Consiglio Comunale n.54 del 1 aprile 2009
Presenti tutti i Consiglieri, tranne Beltramo. Gli Assessori invece sono pochi: all’inizio solo Rigo, DelSanto e Brignolo, poi compaiono per brevi tratti Castellengo, Abbate, Pelisseri, Malcotti.
A. COMUNICAZIONI
- La Presidente offre a tutti i consiglieri un pesce di cioccolato, auspicando gioia e serenità.
Poi commemora Paolo Farinetti. Alla commemorazione si uniscono Degiacomi e il Sindaco.
- Il Sindaco comunica che le procedure per l’approvazione dei progetti per i due lotti dell’autostrada che interessano Alba dovrebbero essere completate entro il 30 aprile (per il lotto di Verduno) e il 30 giugno (per il lotto che attraversa Alba). Le pratiche successive dovrebbero concludersi rispettivamente entro novembre 2009 e gennaio 2010 e i lavori inizierebbero nella primavera del 2010.
- Destefanis comunica il nuovo nome (l’ennesimo) del suo gruppo consiliare: “popolo della libertà”.
B. INTERROGAZIONI
B1. La Presidente, come Consigliera, chiede che il Comune faccia un progetto pilota di informatizzazione dei servizi. Ha calcolato che solo con la trasformazione delle certificazioni da cartacee ad informatiche si risparmierebbero 270.000 euro l’anno.
Risponde l’Ass. Castellengo: il Comune sta già investendo molto nella informatizzazione dei servizi; tutti gli uffici sono collegati, il sito internet è aggiornato, alcuni servizi sono disponibili via internet. Ma la completa smaterializzazione dei documenti è impossibile perché si presterebbe a violazioni.
B2. Degiacomi chiede perché il Comune - per il pagamento dell’ICI -non abbia equiparato all’abitazione principale quella concessa in uso gratuito a parenti e affini e quella di chi, obbligato a lavorare altrove, la lascia come abitazione principale ai suoi familiari. A Bra, ad esempio, le imposte ICI sono regolate in questo modo.
Risponde l’Ass. Castellengo: ogni ampliamento delle agevolazioni per l’ICI oltre a quelli previsti per legge deve essere coperto da fondi del Comune. Occorrerebbe quindi prevedere a bilancio minori entrate; sarà un problema della prossima amministrazione.
Degiacomi fa notare che si tratta di un problema di equità, e di solidarietà intergenerazionale, perché non sono di fatto delle seconde case. L’Amministrazione si è dimostrata più disponibile di fronte agli alloggi invenduti.
B3. Degiacomi chiede quali siano gli amministratori di società partecipate dal Comune che da tre anni presentano bilanci in passivo, se siano state sollecitate le loro dimissioni e la nomina di persone competenti.
L’Ass. Castellengo legge l’elenco delle società in passivo: Acquedotto delle langhe - Fingranda - Geac - Sitraci - Stirano - WiFi; aggiunge che in nessuna di queste il Comune ha nominato amministratori e che sono state invitate a fornire l’elenco degli amministratori e dei relativi compensi.
Degiacomi protesta per la risposta burocratica: tra gli amministratori ci sono persone della comunità albese, nominate - se non direttamente - su indicazione del Comune. Chiede coerenza con l’affermazione di voler rendere più efficienti le società. Castellengo ribadisce che sono Società con ridottissima partecipazione comunale e dalle quali si sta uscendo. Per l’Acquedotto delle Langhe il passivo è dovuto ad ammortamenti elevati per lavori fatti anni fa; l’autorità d’ambito sta controllando le tariffe applicate.
B4. Degiacomi chiede perché il Comune non abbia ancora deciso di uscire dalla Soc. Stirano, visto che è in passivo da anni, che il prestito di 77.000 euro concesso dal Comune è stato impiegato in parte per ripianare le perdite con manovre di bilancio all’insaputa del Consiglio comunale, e che comunque per legge i servizi (raccolta rifiuti) dovranno essere assegnati tramite gara.
Castellengo risponde che il bilancio della Stirano è in perdita di 36.700 euro, molto meno dell’anno precedente (169.000). Se la tendenza sarà confermata, il prossimo esercizio non dovrebbe avere perdite; la nostra partecipazione è limitata e non ci dà potere di influire sulle nomine. Se rimane in deficit si valuterà per l’uscita.
Ancora sollecitato da Degiacomi spiega in modo piuttosto vago l’utilizzo dei soldi prestati dal Comune.
Degiacomi ribadisce che attualmente c’è l’obbligo di gara per affidare i servizi e quindi non ha senso restare nella società.
B5. Degiacomi chiede spiegazioni sul fatto che sono in corso procedimenti verso dirigenti scolastici per il recupero di importi della tassa rifiuti non versati da alcuni istituti scolastici negli anni precedenti il 2008.
Risponde l’Ass. Castellengo: la questione riguarda gli anni dal 2000 al 2007, perché prima la tassa era pagata dagli istituti con un fondo del Ministero dell’Istruzione, e dal 2008 è il Ministero a rifondere ai Comuni una quota proporzionale al numero di studenti. Negli anni in questione invece le scuole si sono comportate in modi diversi; in alcuni casi sono stati pignorati beni. La materia è soggetta a diverse interpretazioni.
Degiacomi chiede se si procederà al pignoramento dei banchi... o delle auto dei dirigenti scolasti... o se si cercherà un accordo ragionevole. Osserva poi che l’Assessore (Castellengo sta per lasciare la sala) non perde l’abitudine di non seguire i Consigli e gli ricorda che se sarà Sindaco dovrà per forza essere presente dall’inizio alla fine.
B6. Bottallo e Prunotto sollecitano la predisposizione di aree attrezzate per far correre i cani nel parco Tanaro e vicino all’ex-caserma.
Risponde l’Ass. Pelisseri: la aree attrezzate esistono e sono state migliorate; la manutenzione è difficile anche perché gli utenti non se ne curano.
B7. Degiacomi segnala la presenza di uno scalino troppo alto - causa di frequenti cadute - tra corso Langhe e l’area del mercato.
L’Ass. Pelisseri dice che segnalazioni di questo tipo possono essere fatte direttamente agli uffici.
B8. Degiacomi chiede se siano previsti lavori di manutenzione o rifacimento della strada comunale di S. Rocco Seno D’Elvio, notevolmente usurata.
L’Ass. Pelissari risponde che il 20 marzo è stato approvato un progetto straordinario che comprende anche interventi su questa strada.
B9. Marello chiede quando verranno rifatte le strisce pedonali a Mussotto, pressoché invisibili dalla scorsa estate. L’interpellanza fa seguito a numerosi solleciti.
L’Ass. Pelisseri risponde che questo lavoro era previsto per l’autunno ma è slittato per il maltempo. E’ programmato nel mese di aprile, insieme agli interventi di manutenzione di quest’anno.
B10. Marello chiede che il Sindaco aggiorni il Consiglio sulle vicende del premio Grinzane Cavour e sul fallimento dell’Istituto Ferrero.
Risponde il Sindaco: il premio Grinzane quest’anno non si farà, l’associazione è stata sciolta, sono in azione i liquidatori; il Comune ha intrapreso varie iniziative con l’Assessore regionale Oliva, con i comuni di Grinzane e di S.Stefano Belbo, verso la Regione, per cercare di salvaguardare il senso originale del premio. Ma tutto è ancora da capire.
Nell’Istituto Ferrero il personale è al lavoro e il servizio non è stato interrotto; il curatore fallimentare è rigoroso anche per l’esercizio provvisorio. Occorrerà comunque vigilare sui servizi e sulla vendita.
B11. Marello chiede chiarimenti in merito ad una notizia appresa dai giornali: l’assemblea dei soci dell’APRO avrebbe deliberato un aumento del 50% delle indennità del Consiglio di Amministrazione. Chiede come ha votato il rappresentante del Comune, perché sia stata presa quella decisione, che stride con le difficoltà generali del momento presente e in particolare della formazione professionale, se non sia meglio piuttosto ridurre il numero dei consiglieri e se siano da temere riduzioni di personale.
Risponde l’Ass. Malcotti: il rappresentante del Comune (Boeri) ha votato a favore dell’aumento. L’aumento è motivato dal fatto che APRO si appresta a chiudere il bilancio in attivo, le attività sono consolidate, ci sono state nuove assunzioni e passaggi da “tempo determinato” a “tempo indeterminato”, sono in arrivo nuove opportunità, come un finanziamento di 98.000 euro per corsi di formazione per i cassintegrati. La riduzione dei consiglieri non è opportuna, anzi si pensa di passare da 11 a 12, per dare voce in capitolo a tutti gli azionisti. Questo consiglio di amministrazione ha portato l’APRO fuori dalla palude; il premio è un “una tantum” e i 32.000 euro (lordi), divisi fra gli 11 consiglieri,significano solo 100 euro a testa per ogni seduta del consiglio... (ndr: mi fa un po’ schifo anche solo riferire queste argomentazioni); oggi l’Apro va bene e non ci sono punti oscuri (!).
Marello replica che dopo questa risposta le perplessità espresse nell’interrogazione sono aumentate. Questo riconoscimento economico ai consiglieri, benché “piccolo”, è simbolicamente negativo in un momento in cui ci sono gravi difficoltà generali, e in particolare per il finanziamento delle scuole: con quella cifra si potevano acquistare attrezzature. Il numero dei consiglieri deve essere ridotto perché il luogo della rappresentanza degli azionisti è l’assemblea: il CdA deve essere luogo di gestione e formato da persone competenti. Le notizie che arrivano sull’Apro non sono così idilliache come riferito dall’assessore.
B12. Marello chiede informazioni precise sui parcheggi a pagamento (numero dei posti, quantità dei proventi, quota destinata al Comune) e sul sistema di controllo, con le diverse funzioni dei vigili e degli “ausiliari del traffico”.
Risponde l’Ass. Pelisseri: i posti a pagamento sono attualmente 1290, numero minimo previsto dalla convenzione con il gestore; i proventi sono per il 46% del Comune (circa 500.000 euro/anno); il costo del parcheggio è 0,80 o 0,50 euro l’ora secondo le zone; l’accertamento delle infrazioni può essere svolto dagli ausiliari del traffico solo per quanto riguarda le zone blu, per ogni altra infrazione riguardante la sosta sono competenti i vigili.
Marello fa notare la “schizofrenia dei controlli”, per cui si è rigorosamente perseguiti se si sfora l’orario nel parcheggio a pagamento, molto meno per il parcheggio selvaggio in tripla fila o nei posti riservati agli invalidi. Osserva inoltre che la convenzione congela la situazione per i prossimi 20 anni impedendo anche progetti di pedonalizzazione.
A questo punto le interrogazioni vengono sospese, e riprese dopo la discussione delle delibere.
Noi le riferiamo tutte di seguito.
B13. Marello chiede a che punto sia la procedura per la variante che individua l’area per la rilocalizzazione di EGEA in via dell’Acquedotto.
Risponde il Sindaco: la variante è stata preparata e discussa in due sedute a gennaio e febbraio: è emersa la necessità di sottoporla a procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale), per la quale sono necessarie valutazioni di tipo geologico e idrologico; per queste ultime si deve affidare un incarico esterno e a questo si sta provvedendo.
Marello osserva che per la ricollocazione dell’EGEA sarebbe stato meglio aprire un dibattito in Commissione, anziché aspettare un’interrogazione, anche perché corrono voci che tutto “sia sospeso”. Il Sindaco interviene particolarmente risentito contro le voci che corrono e contro i giornali che pubblicano lettere anonime con falsità (!).
B14. Marello chiede informazioni su progettazione e reperimento fondi per adeguare la viabilità necessaria all’ospedale nuovo di Verduno.
Risponde l’Ass. Pelisseri: per i collegamenti con l’Autostrada c’è uno studio della Provincia che prevede un costo complessivo di 18 milioni di Euro; per adeguare la provinciale 7 sono a disposizione 6 milioni di euro dei “fondi Crosetto”; per sbloccare questi ultimi si sta provvedendo a un protocollo d’intesa fra Comune e Provincia. Per il potenziamento dei mezzi pubblici si sta attivando l’ASL con i Comuni interessati.
B15. Marello chiede quanto il Comune abbia speso per lo sgombero neve e quanti cittadini abbiano subito infortuni a causa del ghiaccio.
Risponde l’Ass. Pelisseri: la spesa è stata di 300.000 euro. Gli infortuni per i quali sono stati chiesti risarcimenti al Comune sono stati 14, 3 dei quali sono risultati non di competenza del Comune.
B16. Marello segnala la mancanza di manutenzione dei giardini pubblici e dei giochi per i bambini e la mancanza di sicurezza per l’illuminazione carente.
Risponde l’Ass. Pelisseri: non è vero che non c’è manutenzione; la colpa è dei comportamenti incivili della cittadinanza. Non risultano problemi di sicurezza per mancanza di illuminazione; la vigilanza di carabinieri e vigili urbani è alta. Per i giochi dei bambini si sta provvedendo alle riparazioni e sostituzioni.
B17. Marello osserva che i dati sull’inquinamento dell’aria sono preoccupanti e chiede se il Comune ha presentato i progetti per ottenere i finanziamenti per le annunciate navette elettriche per il trasporto pubblico.
Risponde l’Ass. Pelisseri: a suo tempo abbiamo fatto domanda alla Regione per un contributo per l’acquisto di pulmini elettrici, dando la disponibilità a sostenere i costi di gestione. La Regione ha stanziato i fondi, ma non sono mai arrivati: l’Assessore regionale Borioli ci ha detto che sono stati dirottati altrove. Per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria, i limiti posti dalla legge non sono raggiungibili (!!!), ma i provvedimenti che abbiamo preso finora hanno fatto registrare una tendenza alla diminuzione.
C - DELIBERE
C1. Approvazione del piano esecutivo convenzionato per due aree in via Piana Gallo
La delibera è illustrata sommariamente ( e per me in modo incomprensibile) dal Sindaco. Interviene Brovida che fa notare che permangono alcuni problemi di viabilità per una rotonda al centro di zona industriale che crea problemi di uscita agli automezzi speciali.
Marello osserva che su quest’area ci sono già molte costruzioni ed è stata oggetto di due varianti del piano regolatore; è un esempio di sviluppo disomogeneo e disordinato.
La delibera è approvata con 13 voti a favore e i 7 contrari della minoranza.
C2. Seconda variante del piano esecutivo convenzionato per l’area dei “tetti blu”
Il Sindaco presenta la delibera sottolineando che prevede la fine dei lavori in questa zona per l’agosto 2012. Questo a lui sembra una conquista ed esorta ad approvarla proprio per portare a termine l’opera nell’interesse “dell’intera comunità albese”.
Brovida riassume la storia di questa zona: il “piano esecutivo convenzionato” nasce nel 1997; nel 2000 c’è la prima variante per realizzare 210.000m3 di alloggi (65.000 sono ancora da realizzare); prevede anche 12.000 m2 di edifici per il terziario (al momento tutto da fare); sono state realizzate opere di urbanizzazione primaria, come lo spostamento del Rio Verdero e la scuola materna, restano da costruire 500 m2 del terziario per uso pubblico. Nel 2007 è stata chiesta un’altra variante e un’altra ancora a fine del 2008. Quest’ultima è l’oggetto di questa delibera: comprende variazioni del comparto commerciale su corso Europa, con ridimensionamento dei passaggi e dei parcheggi, è richiesta la sopraelevazione dei blocchi centrali e la trasformazione ad edilizia residenziale del 50 % di quella destinata al commercio; e sono previste ulteriori opere di urbanizzazione (marciapiedi e pista ciclabile, rotonda, parcheggi ed area verde...). La Commissione urbanistica ha analizzato a fondo la situazione, avrebbe voluto ridurre la sopraelevazione richiesta, ma non è stato possibile a termini di legge; è riuscita a migliorare la viabilità ed ha ottenuto la promessa che uno dei passaggi attualmente utilizzato per il cantiere sarà alla fine trasformato in area verde. La Commissione ha inoltre predisposto un ordine del giorno per indirizzare l’attenzione della prossima amministrazione sui problemi ancora aperti di questa zona (sarà discusso alla fine della seduta).
La lunga durata di questa vicenda ha condotto ad avere di fronte più interlocutori e quindi a complicare le cose; accettiamo quindi anche la sopraelevazione pur di chiudere la questione una volta per tutte.
Marello osserva che questa zona (che è bene cominciare a chiamare “quartiere Europa - viale Masera”) costituisce un esempio di intervento urbanistico completo (con scuola, spazi verdi, strade...) ma presenta alcuni problemi: la troppo lunga convivenza fra residenti e cantiere aperto e una densità abitativa esagerata. In questo quadro la nuova richiesta di sopraelevazione non avrebbe dovuto essere accolta. E’ stato aperto troppo tardi un confronto in Commissione e con la popolazione: sarebbe stato meglio se le istanze presentate dai residenti avessero trovato spazio nella delibera e non solo nell’ordine del giorno. La minoranza si astiene come atto di responsabilità, considerando che è urgente finire i lavori (che comunque non termineranno prima del 2016!). Segnala però la necessità di molta attenzione affinché l’area attualmente non compresa nel PEC e disegnata nei depliant come verde alberato diventi davvero tale e non sia anch’essa resa edificabile.
Foglino, confermando il suo voto di astensione con il gruppo dei Federati, precisa che quest’area è esempio del modo di costruire speculativo: la densità abitativa è altissima, confrontata con altre aree anche di edilizia popolare. Si augura che siano gli abitanti a riuscire a renderla vivibile.
La Presidente Bottallo osserva che adesso il quartiere sta assumendo un aspetto gradevole e deve essere aiutato parlandone in modo positivo.
Destefanis dice che deve essere finita al più presto e devono essere previste sanzioni per i ritardi (il Sindaco lo interrompe per dire che ci sono già).
Vero afferma di votare un po’ costretto e solo perché finisca; ma da questa vicenda si riceve l’impressione che da questa amministrazione si possa ottenere qualunque cosa, nel disordine.
Balocco vuole tranquillizzare Vero: le osservazioni fatte dalla Commissione sono state accolte.
La delibera è approvata con 12 voti a favore (da qui in avanti non c’è più Magara) e l’astensione della minoranza.
C3. Variante n.66 del piano regolatore, per individuare una nuova area terziario produttiva in viale Industria.
Il Sindaco, presentando la delibera, ricorda che si tratta di una vicenda travagliata di un’area venduta dal Comune a privati e sulla quale è stata chiesta e concessa, in seguito, una variante per edificare: riconosce che non ci si è mossi bene, e che sarebbe stato meglio fare prima la variante e dopo vendere.
Brovida ricorda che questa delibera è stata più volte rinviata e molto discussa; dice che si deve imparare a non fare mai più vendite, anche di residuati, prima di fare le varianti; osserva che si è partiti da indici di edificabilità eccessivi, con la prima modifica erano diventati riduttivi e con questa si arriva ad una mediazione positiva: saranno costruiti un ristorante e uno sportello bancario.
Marello riconosce che l’Amministrazione si è resa conto degli errori fatti (inizialmente il terreno è stato venduto a 80 euro al m2) e ....nota che la quaresima è tempo favorevole ai pentimenti. Poi ribadisce la fermissima contrarietà a questa variante, che è contro l’interesse pubblico. Chiede anche di modificare il testo affinché non appaia che la Commissione urbanistica fosse concorde nella proposta.
Con questa modifica, la delibera è approvata con 12 voti a favore e i 7 contrari della minoranza.
C4. Modifiche al regolamento edilizio, in seguito all’approvazione dei nuovi regolamenti riguardanti l’installazione di impianti per l’energia solare e la commissione locale per il paesaggio.
Non c’è discussione.
Marello ricorda che anche la minoranza aveva votato a favore di questi regolamenti e la modifica era stata richiesta da loro.
La delibera è approvata all’unanimità.
C5. Convenzione per l’affidamento dei lavori per la rotatoria tra SS 231 e la SP 275 in località Scaparoni.
Il Sindaco spiega che l’accordo prevede la progettazione e realizzazione da parte dell’ANAS, mentre il Comune resta impegnato per la manutenzione del verde e dell’illuminazione e a pagare il consumo di energia.
Marello ricorda che questa fu la prima rotonda annunciata dal sindaco (nel 1999) e con questa realizzazione si chiude il mandato. Spera che i lavori possano iniziare presto e chiede se il progetto è sempre quello di 10 anni fa. Il Sindaco dice di non saperlo perché ora è di competenza dell’ANAS.
La delibera è approvata all’unanimità.
C6. Programma per l’affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenze per il 2009.
Il Sindaco dice che la delibera ricalca quella dell’anno precedente: prende in considerazione tutte le ripartizioni, prevede un tetto massimo di spesa di 413.000 euro, riguarda solo le attività non eseguibili all’interno degli uffici e non comprende gli incarichi di progettazione e quelli di costo inferiore ai 5.000 euro.
Degiacomi osserva che è un programma necessario per poter poi dare gli incarichi, ma è stato redatto in base esclusivamente a considerazioni della Giunta, per cui la minoranza non ne è in alcun modo coinvolta.
La delibera è approvata con 12 voti a favore e i 7 contrari della minoranza.
D - MOZIONI e ODG
D1. OdG sul progetto di legge che prevede un’equiparazione dei partigiani con i miliziani della Repubblica di Salò.
Scavino e Giachino (presentatori di questo OdG) fanno notare il tentativo subdolo di revisionismo contenuto in questo progetto di legge, che prevede l’istituzione di una onorificenza - l’ordine del tricolore - per premiare anche chi ha combattuto per la tirannide. Fanno appello al ricordo dei combattenti albesi per la libertà invitando ad un voto unanime.
Boeri annuncia voto favorevole nel ricordo della Resistenza, respingendo “provocazioni politiche”.
L’OdG è approvato all’unanimità.
D2. Mozione sui matrimoni civili il sabato.
Foglino (che ha presentato questa e le due seguenti mozioni) spiega che in questo modo intende evidenziare dei temi sui quali ha presentato più volte interrogazioni senza ottenere risultati.
Sui matrimoni civili la discussione in commissione ha evidenziato che la disponibilità di un solo sabato pomeriggio al mese è troppo limitante.
La Presidente afferma che queste mozioni non sarebbero ricevibili perché l’amministrazione è in scadenza. Sullo specifico dei matrimoni è contraria perché non si sente di impegnare tutti i sabati l’unica persona che ha le caratteristiche necessarie per questa funzione.
Boeri chiede di rinviare le mozioni alla prossima amministrazione.
Vero riconosce le difficoltà ad impegnare una persona tutti i sabati, ma dice che si dovrebbe provvedere a formare altri dipendenti.
Degiacomi osserva che la mozione chiede appunto di cercare di adeguare il servizio alle esigenze dei cittadini e fa notare che tra l’altro il servizio è a pagamento.
Sandri accetta il principio di esprimere un indirizzo che impegni la prossima amministrazione e annuncia astensione. La mozione riceve 8 voti favorevoli (alla minoranza si aggiunge DeLuca), con 11 astensioni.
D3. Mozione sui contributi ad Associazioni ed Enti.
Foglino: la delibera che determina i criteri per versare contributi ad Enti e Associazioni risale al 1990 ed è ampiamente disattesa e in parte superata; le decisioni vengono prese a discrezione, a volte con bando, a volte a semplice richiesta, a volte dietro presentazione di documenti. C’è necessità di una nuova delibera che determini con chiarezza l’iter da seguire per ottenere contributi.
Sandri si dice contrario e chiede di fare in fretta perché vuol andare a vedere Matrix. Foglino si infuria ed ha ragione perché il comportamento dei consiglieri di maggioranza è stato particolarmente scorretto durante tutto il Consiglio: sovente erano presenti solo in 4 o 5 (al completo solo quando c’era da votare), per quasi tutto il tempo hanno parlato tra loro anche forte, disturbando l’ascolto degli interventi.
La Presidente Bottallo dice di essere sempre favorevole alla trasparenza, ma rifiuta di approvare la mozione perché dice cose non vere. Foglino chiede quali cose non sono vere e la Presidente dice che è il tono: contiene un giudizio negativo e fa pensare che non ci sia controllo.
Marello osserva che prima dei controlli questa mozione chiede che ci siano dei criteri e si stupisce che non siano tutti d’accordo.
Spolaore nega che il regolamento non sia applicato.
Degiacomi invita a guardare avanti, a cercare di dare un senso ai contributi del Comune alle Associazioni.
Secondo Boeri qualche passo avanti è stato fatto; cita l’intervento del Vicesindaco in una recente Commissione. Spera che la prossima Amministrazione si impegni di più.
La mozione riceve 7 voti a favore, 10 contrari e 2 astensioni.
D4. Mozione sulla regolamentazione delle concessioni in gestione degli impianti sportivi.
Foglino dice che la delibera che regolamenta le concessioni è del 1998 ed è sostanzialmente disattesa. E’ necessario concordare un regolamento nuovo che consenta di verificare i risultati educativi delle spese notevoli (600.000 euro quest’anno) che il Comune sostiene per gli impianti sportivi.
Non c’è dibattito e la mozione riceve 7 voti a favore, 9 contrari e 2 astensioni.
D5. OdG presentato dalla 1a commissione consiliare sull’intervento urbanistico nel quartiere Europa.
Si chiede che la prossima Amministrazione vigili affinché vi sia uniformità architettonica dei fabbricati, rispetto dei tempi di realizzazione, salvaguardia di una zona verde, viabilità adeguata.
Degiacomi osserva che evidentemente la prossima amministrazione non è vincolata da un odg, ma dovrà tener conto che dietro questo c’è un ampio dibattito non solo in Consiglio, ma anche con il Comitato di Quartiere.
Brovida dice che è la degna chiusura di tutte le discussioni sul quartiere Europa.
L’ OdG è approvato all’unanimità.
Fine del penultimo Consiglio comunale. L’ultimo sarà il 22 aprile - ore 18.
mc&a