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domenica 5 febbraio 2012 ..:: Attività in Comune » I Consigli Comunali » 22 aprile 2009 ::.. Registrazione  Login

Ogni settimana Maurizio commenta i fatti e i progetti della città. Leggi e partecipa con un tuo commento.

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I risultati delle elezioni, dal sito del Comune

 

 

 

 

 

 

 

Democrazia è partecipazione:
leggi le relazioni del Consiglio Comunale



Scarica la relazione del Consiglio Comunale del 22 aprile 2009

 

Consiglio Comunale n.55 del 22 aprile 2009

 

E’ l’ultimo di questa consigliatura!

 
 

Presenti “praticamente” tutti i Consiglieri, anche se ogni tanto qualcuno si assentava (per questo la somma dei voti non fa sempre 21).

 

 

 

A) - COMUNICAZIONI

 

La Presidente Bottallo commemora le vittime del terremoto.

 

Il Segretario D’Agostino dà la notizia, appena giunta, della morte della dipendente comunale Elena Pera, da tempo gravemente malata.

 

Degiacomi si associa al ricordo della signora Pera; e a proposito del terremoto sottolinea la necessità di una sana politica amministrativa che sappia privilegiare l’azione di prevenzione.

 

Vero si unisce alle considerazioni di Degiacomi  sul terremoto e si rammarica del costume italiano che non ha ancora imparato a rispettare le regole e provvedere ai controlli.

 

Il Sindaco comunica, rallegrandosi, la nomina di Nicoletta Miroglio alla presidenza della Confindustria di Cuneo;

 

e riferisce della lettera datata il 21 aprile con la quale Roberto Cerrato si dimette da Capo Gabinetto del Sindaco in quanto si presenta candidato alle prossime elezioni: lo ringrazia per il prezioso lavoro svolto.

 

Degiacomi ricorda che più volte la minoranza aveva sollevato il problema di Cerrato, per il modo non esemplare con il quale svolgeva il suo ruolo, in particolare per come ultimamente aveva “sequestrato” gli spazi pubblicitari per la propaganda elettorale.

 

Scavino si associa agli auguri per la nomina della Miroglio alla Confindustria di Cuneo, auspicando una sempre maggior ricerca di forme di concertazione.

 

 

 

B) - DUE INTERROGAZIONI  di Beltramo, presentate e non discusse nel precedente Consiglio Comunale.

 

1. Nella prima si chiede se le donne dipendenti comunali godano dello stesso trattamento degli uomini.

 

Nella lunga risposta l’assessora Del Santo sottolinea tra l’altro che nell’UE le donne percepiscono in media un 25% in meno degli uomini, e che il 50% dei dirigenti del Comune di Alba sono donne: 3 su 6.

 

(mi spiace ma non sono riuscito a sentire altro dalla lettura dell’Assessora)

 

2. Una seconda interrogazione riguarda il corretto svolgimento della campagna elettorale.

 

Il Sindaco assicura che l’Amministrazione “veglia” sulla campagna  elettorale e l’Ufficio elettorale garantisce lo svolgimento corretto delle elezioni.

 

 

 

C) - DELIBERAZIONI

 

 

1. Terza variazione del bilancio di previsione 2009

 

L’Ass. Castellengo spiega che l’aspetto principale di questa variazione sta in una maggior entrata complessiva di 440.000 euro (per la maggior parte dovuta a maggiori proventi dall’ICI), che è stata destinata in gran parte (300.000 euro) all’asfaltatura delle strade rovinate dalle nevicate; sono stati anche finanziati i servizi di trasporto urbano e la scuola materna di Mussotto.  Stornando poi fondi da diverse voci si sono trovati i soldi per far fronte ai maggiori costi per il riscaldamento delle scuole e per il completamento di marciapiedi.

 

Foglino, dopo aver annunciato voto contrario della minoranza (perché contraria in generale all’impostazione del bilancio) fa notare che potrà sorgere qualche difficoltà per lo stanziamento di fondi per il nuovo asilo nido che sarà dato in gestione a privati. Succederà come al solito: il pubblico costa e il privato ci guadagna...

 

Boeri, a proposito del nuovo asilo, spiega che il Comune verserà al gestore un contributo pari alla retta che si paga presso il nido comunale; evidenzia che, con questo nido e quello della Ferrero che entrerà in funzione dall’autunno, sarà più che raddoppiato il numero di posti disponibili.

 

Degiacomi sottolinea le difficoltà poste al bilancio dai vincoli del patto di stabilità e richiama l’importanza della “mozione Franceschini”, approvata in parlamento, che consentirà ai Comuni di allentare i vincoli almeno per poter pagare i fornitori e fare gli investimenti indispensabili.

 

Delibera approvata con 13 voti favorevoli e 7 contrari (Magara non ha mai partecipato alle votazioni).

 

 

 

2.  Approvazione del rendiconto del bilancio 2008

 

Dopo la relazione del Presidente del collegio dei revisori dei conti (di recente rinnovato), l’Ass. Castellengo illustra il suo ultimo bilancio consuntivo:

 

- risulta un avanzo di circa 1.800.000 euro, dovuto a maggiori entrate e minori uscite rispetto alle previsioni; tutti i Comuni hanno un avanzo, perché è quello che consente di far fronte a spese impreviste;

 

- l’indebitamento procapite si è ridotto a 328 euro (dai 625 del 2005)) e questo consente maggiori margini per la spesa corrente e per futuri eventuali indebitamenti;

 

- le entrate ICI sono aumentate di molto perché è aumentata la base imponibile e ciò compensa le minori entrate dovute all’aliquota agevolata del 3permille per chi affitta a canone convenzionato (a proposito di affitti, esprime la sua convinzione che sia più “moderno” dare dei contributi per affittare alloggi da privati piuttosto che fabbricare nuovi alloggi da gestire per chi ne ha bisogno); 

 

- il patrimonio è aumentato da 20 a 65 milioni di euro.

 

Foglino, dopo un personale bilancio dei suoi 5 anni in Consiglio Comunale, annuncia il voto contrario su questo consuntivo, essenzialmente per un disaccordo di fondo sul come si decide di spendere.

 

Sottolinea l’impossibilità da parte dei Consiglieri di partecipare ai processi decisionali e sostiene che un coinvolgimento dell’opposizione avrebbe potuto condurre a soluzioni migliori o più condivise; elenca molti ambiti nei quali dei suggerimenti costruttivi della minoranza sono stati ignorati.

 

 

 

Il testo completo dell’intervento di Franco Foglino è il seguente:

 

 

 

L'intervento sul Bilancio consuntivo in quest'ultimo Consiglio si presta a tirare le somme di questi cinque anni di attività comunale e voglio iniziarlo con tre ringraziamenti:

- il primo va ai miei compagni di cammino della lista Alba città per vivere che mi  hanno accompagnato, sostenuto e stimolato e sono stati sempre presenti alle sedute del Consiglio e in gran parte di quelle di commissione annotando i fatti salienti e compilando sintetici resoconti inviati a chi ne era interessato. Resoconti sempre obiettivi che ben hanno descritto gli avvenimenti di cui siamo stati protagonisti noi consiglieri. Sarebbe bello che questi amici tracciassero un quadro di questa loro esperienza lasciandosi andare a qualche giudizio e lo mettessero a disposizione degli albesi che verrebbero a conoscenza di lati poco conosciuti della vita consiliare.

- Il secondo ringraziamento va ai colleghi del Gruppo consiliare con i quali ho fatto un'esperienza importante non solo a livello politico-amministrativo ma soprattutto sul piano umano e son contento che siano state proprio le nostre pressioni a far decidere Maurizio Marello a candidarsi per la prossima Consigliatura.

- Ed il terzo ringraziamento va ai dipendenti comunali, in particolare a quelli del settore amministrativo che più di altri ho consultato, e dei quali ho apprezzato la professionalità ed il rigore.

Ed infine un ringraziamento agli amici giornalisti che con il loro lavoro hanno fatto da cassa di risonanza agli avvenimenti consiliari. Senza di loro i cittadini albesi non conoscerebbero alcunché di quanto avviene in Consiglio.     

Dicendo dell'esperienza come Consigliere la definirei ambivalente:

positiva sul piano personale perché mi ha permesso di cogliere “in diretta” la vita della città aspetto importante che bisognerebbe cercare di far sperimentare a tanti, tanti albesi. Non altrettanto per l'impegno istituzionale che valuto in modo piuttosto negativo.

La delibera che propone l'approvazione del  Rendiconto è qui a ricordarmelo. Voteremo contro perché ancora una volta non condividiamo il modo in cui si è deciso di spendere i cospicui introiti che anche nel 2008 hanno continuato a fluire nelle casse comunali.

Non vi annoierò con cifre e percentuali con le quali nei quattro anni passati ho cercato di motivare la nostra contrarietà alle scelte di spesa.

Mi soffermerò su alcune considerazioni partendo da quella che ha provocato in me l'amarezza più profonda cioè  l'assoluta impossibilità di partecipare al processo con cui l'amministrazione prende le decisioni. Con questa affermazione non voglio pretendere un sistema pasticciato dove non è chiaro il rapporto tra maggioranza e opposizione, è evidente che la responsabilità è di chi ha ottenuto il mandato dai cittadini e le leggi su questo tema sono fin troppo chiare ma è altrettanto vero che un coinvolgimento dell'opposizione, che peraltro rappresenta una parte rilevante dei cittadini, con idee differenti potrebbe portare al raggiungimento di soluzioni maggiormente accettabili e senz'altro più condivise.

Ed ecco allora che mi lancio, scegliendo i casi per me più significativi ma molti altri potrebbero aggiungersi, ad elencare come noi dell'opposizione avremmo potuto essere d'aiuto alla maggioranza:

 

Vi avremmo proposto di pretendere che ogni membro indicato a rappresentare il Consiglio Comunale in Enti, Consorzi, Associazioni e Società, compilasse almeno una volta ogni due mesi una relazione attestante l'attività in corso e lo stato di salute dell'Ente in cui opera, non avremmo avuto tante sorprese.

 

Vi avremmo sconsigliato di rifare Piazza Savona con il progetto appena inaugurato che include, tra l'altro, un  errore di interpretazione della tradizione cristiana nella disposizione delle formelle del Manzù (qualcuno mi ha corretto dicendo che sono di Grilli. In verità ho citato a memoria) che, rappresentano i simboli degli evangelisti le cui iniziali formano il nome di Alba. La tradizione per l'appunto attribuisce il primo posto a Matteo il cui simbolo è l'angelo mentre sulla fontana nella prima formella c'è l'aquila collegata a Giovanni. E' vero che l'aquila è più rampante e certamente meglio trasmette  il tasso di autostima che l'Amministrazione che ha voluto la nuova piazza ha di se stessa,  ma correttamente andava messa al fondo. Una città ,che include nell'aspetto turistico un importante risvolto culturale non può permettersi  errori di questo tipo. Sulla piazza in se, poi, vi avremmo consigliato di sistemarla senza stravolgerne l'antico assetto pavimentandola con pietra di Langa e rendendola vera isola pedonale per consentirne la piena godibilità ai cittadini salvaguardando i collegamenti con il passato. Con l'importo risparmiato si sarebbe potuto pensare a predisporre qualche condotta idrica per dirottare l’acqua che invade corso Langhe quando  sopraggiungono grossi temporali.

 

Vi avremmo spiegato che era inutile spendere quasi 2.000.000 di euro per rifare il Coppino quando il Campo di s. Cassiano basta e avanza ed in città vi sono almeno 11 campi da calcio regolamentari.

 

Vi avremmo accompagnati per i quartieri della città ad illustrare il Piano Regolatore dove ricevendo consensi, e suggerimenti anche la maggioranza si sarebbe sentita in dovere di approvarlo.

- Vi avremmo supportati nella selezione delle varianti per portare in approvazione soltanto quelle veramente necessarie.

 

- Vi avremmo aiutati a rivedere il regolamento degli impianti sportivi rendendo questa attività più vicina alla vita dei quartieri ed alle necessità dei giovani, migliorando nel contempo l'efficacia della spesa.

 

- Vi avremmo spinti a partecipare dal “di dentro” alla vita delle molte Associazioni di volontariato che operano nel sociale per capirne le finalità e collaborare alla pari rischiando, magari, di modificare qualche vostra sicurezza ma andando incontro alle necessità dei cittadini.

 

- Vi avremmo aiutato ad impostare una politica per la casa che aiutasse coloro che una casa non riescono ad affittarla evitando all'Assessore alle Finanze di ricordare per il quarto anno consecutivo che l'Amministrazione ha previsto un'ICI più bassa per gli affitti agevolati ai quali, se si va a vedere, hanno fatto ricorso soltanto coloro che avevano già un affitto in corso senza creare nuove possibilità

 

- Vi avremmo dimostrato la non-opportunità di affidare allo stesso assessore competenze così diverse come il turismo e l'Assistenza dove il Turismo si è accaparrato tempo, energie e creatività dell'assessora lasciando l'assistenza nella sua difficile condizione senza creare sinergia con il Consorzio socio-assistenziale. L'ultima iniziativa quella della “carta per i pensionati” è un esempio di  proposta consumistica avanzata dall'assessore all'assistenza e da quello alle Finanze.

 

- Vi avremmo spinti a mettere nero su bianco un piano per la viabilità cittadina dove per le circonvallazioni sono bloccati i passaggi obbligati, dove le biciclette abbiano piste sicure e fruibili anche dai bambini, dove parcheggi esterni collegati al centro con bus piccoli e veloci decongestionino l'accumulo di macchine nel cuore della città,  dove venga definito un piano di pedonalizzazione del centro storico a scadenza non eterne.

 

- Vi avremmo chiesto di incentivare il mercato dei prodotti locali, di favorire gli scambi di beni, di sperimentare forme di sostegno efficace per le persone in difficoltà.

 

- Vi avremmo proposto una politica culturale più includente le realtà locali e capace di attrarre un numero alto di cittadini in modo da rendere il sistematico disavanzo di queste attività maggiormente fruibile dagli albesi

 

- E tante altre cose avremmo potuto aiutarvi a realizzare ma non è stato possibile, forse la colpa è di Bassanini ma un po' di responsabilità l'ha anche chi preferisce far da solo magari pensando di fare più in fretta.

 

Speriamo che il futuro, che sicuramente non sarà così roseo come questi ultimi anni ci trovi disponibili ad una sinergia virtuosa e ci spinga e ricercare il Bene Comune della nostra città. 

 

 

 

La Presidente Bottallo, in quanto Consigliera, illustra le virtù di questo bilancio con una serie di calcoli: l’ICI è costata ai cittadini 173,15 euro per abitante e la tassa rifiuti 127,65; il prelievo tributario medio complessivo è stato di 470 euro per abitante; a fronte di questi prelievi il Comune ha speso 845,26 euro per abitante in spese correnti e 243 euro in investimenti; l’indebitamento è di 328 euro per abitante (contro i 912 della media nazionale) e il patrimonio è di 6320 euro per abitante.

 

Sandri osserva che il Sindaco lascia la città meglio di come l’ha trovata (per il patrimonio e per il look!).

 

Destefanis si dichiara orgoglioso di una gestione finanziaria così prospera.

 

Marello esprime osservazioni critiche sia sulla politica urbanistica che su quella economica. Per l’aspetto urbanistico osserva che la città dopo i primi 5 anni di amministrazione Rossetto era migliore di com’è ora, dopo gli altri 5 anni: nei primi anni c’è stato l’impegno per il rinnovamento e la ricostruzione dopo l’alluvione, ma in questi ultimi si è visto il limite di una politica urbanistica basata solo su varianti e carente di programmazione - una città caotica, con nuovi complessi residenziali di forte impatto, senza tangenziali...

 

Anche nelle politiche economiche si avverte carenza di programmazione e di efficienza amministrativa; molto denaro è stato disperso in mille rivoli; una politica fondata molto sul rientro anticipato dai mutui ha ridotto i soldi a disposizione per interventi di manutenzione che non trovassero fonti esterne di finanziamento (Regione, CRC...); si è incassato molto con gli oneri di urbanizzazione, ma sono davvero serviti per opere di urbanizzazione?

 

Anche questa delibera è approvata con 13 voti favorevoli e 7 contrari.

 

 

 

3. Relazione sul patto di stabilità interno 2009

 

Degiacomi ribadisce che in questa fase di crisi economica sarebbe necessario modificare alcuni aspetti del patto, in modo mirato, e ricorda ancora la mozione Franceschini.

 

Boeri osserva che sarebbe da rivedere l’intero impianto del patto di stabilità, non solo gli aspetti toccati dalla mozione Franceschini; auspica che un miglioramento si avrà con il federalismo, che avrà la funzione di premiare “chi riesce a spendere bene”.

 

Castellengo informa che la mancata vendita della casa di via Manzoni non è dovuta al patto di stabilità ma alla decisone di esplorare la possibilità di ricomporre l’unità dell’immobile. E’ stato accolto un suggerimento dell’opposizione! (Commento dai banchi della minoranza: meglio tardi che mai!)

 

La delibera è approvata con 12 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

4. Quarta variazione d’urgenza del bilancio 2009.

 

L’Ass. Castellengo illustra le voci principali: utilizzo dell’avanzo di amministrazione per rimborsare anticipatamente un mutuo di 1 milione - 110.000 euro investiti per l’acquisto di telecamere e per la pavimentazione di una società sportiva - 300.000 euro dalla cassa depositi e prestiti per finanziare il progetto del terzo ponte.

 

Degiacomi, notando che questa variazione contiene alcune voci importanti (finanziamenti per borse di studio da parte della regione - i soldi per il progetto del terzo ponte - un versamento per la ricostruzione dopo terremoto) annuncia che i Federati per Alba, anziché dare il solito voto di opposizione al bilancio, questa volta si asterranno.

 

Castellengo, ringraziando per l’apertura, dice che per il ponte si aprirà un concorso internazionale, perché in Italia manca un’adeguata capacità progettuale.

 

La delibera è approvata con 13 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

5. Convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di installazione e manutenzione delle preinsegne (= le indicazioni stradali per le attività commerciali e produttive).

 

Dopo una sommaria presentazione da parte dell’Ass. Castellengo, Foglino annuncia astensione, motivata dal fatto che l’argomento è poco noto e non c’è stato modo di approfondirlo.

 

La delibera è approvata con 12 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

6. Piano urbanistico particolareggiato relativo all’area del movicentro (= stazione degli autobus e dintorni).

 

Questa delibera era già stata discussa e approvata (con astensione della minoranza) il 28 dicembre. Sono pervenute tre osservazioni parzialmente accolte; quindi il piano è ora sottoposto ad approvazione definitiva.

 

Il Sindaco dice che la delibera resta sostanzialmente la stessa già discussa.

 

Brovida illustra i vantaggi che deriveranno per il traffico da questa nuova sistemazione viaria e dall’aumento di parcheggi vicino all’Ospedale.

 

Marello condivide gli aspetti positivi ma presenta qualche dubbio su quel che può succedere durante la realizzazione del parcheggio multipiano, giacché in quel periodo verrà a mancare il parcheggio a raso vicino all’Ospedale. Inoltre ritiene eccessiva la costruzione di palazzi di 4 piani sulla circonvallazione.

 

Anche questa delibera è approvata con 12 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

7. Modifica della delimitazione delle fasce fluviali.

 

Il Sindaco spiega che si è ritenuto opportuno modificare il piano delle fasce fluviali perché conteneva alcuni errori non visti prima; questa correzione dovrà però essere condivisa da Regione e Autorità di Bacino.

 

Brovida illustra il valore di questo piano non solo dal punto di vista tecnico (che richiederà un iter lungo e difficile), ma anche dal punto di vista culturale: si tratta di un progetto che mira a far riscoprire da parte della città il suo legame storico e vitale con il fiume che la attraversa.

 

La parte tecnica comporta la correzione di un errore e l’indicazione per la costruzione di un argine a difesa di una attività lavorativa esistente. Approfondendo l’argomento con gli uffici, si è pensato di introdurre la stessa proposta di costruzione di un argine di difesa anche per un’altra attività commerciale, la concessionaria di automobili verso la fine del ponte sulla destra. Brovida propone perciò un emendamento alla delibera, per aggiungere anche quest’altro pezzo di argine.

 

Questa richiesta provoca una sospensione del dibattito in aula, per dare modo ai Consiglieri di capire di cosa si tratti.

 

Alla ripresa, Degiacomi fa notare che l’area di cui si parla nell’emendamento ospitava già in precedenza una concessionaria, che si è “rilocalizzata” a causa della pericolosità della zona; non si capisce perché sia stato possibile che un’altra concessionaria subentrasse, nonostante la diffida dell’amministrazione. L’emendamento proposto è quindi inaccettabile e chiede che venga ritirato; solo in questo caso si potrà discutere della delibera. Questa contiene due modifiche tecniche delle quali una è accettabile (la fascia viene spostata verso una sponda naturale) mentre l’altra (argine per un’attività commerciale preesistente) è comprensibile ma rischia di indurre poi la localizzazione di altre attività in zone non appropriate. Al contrario la parte “culturale” della delibera è valida e potrebbe portare ad una valorizzazione degli aspetti naturalistici della città, ancora poco noti sia ai cittadini che ai turisti.

 

Brovida ritira l’emendamento e la delibera viene così approvata con 13 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

 

8. Piano di recupero per la casa di Pinot Gallizio.

 

Il Sindaco ricorda che si è già discusso di questo (consiglio comunale del 26.11.08); non sono pervenute osservazioni, c’è stato il parere favorevole della Commissione regionale per i beni culturali e ambientali, si è ancora in attesa del parere finale della Soprintendenza ai beni archeologici. L’approvazione della delibera sarà condizionata a quest’ultimo.

 

Brovida sottolinea l’importanza di questo recupero per la possibilità che offre alla Fondazione Pinot Gallizio di localizzarsi qui e raccomanda alla futura amministrazione di favorire questo percorso.

 

Scavino annuncia astensione, motivando, come già nella discussione precedente, con il colpevole ritardo del Comune nel recuperare e valorizzare l’eredità culturale di Pinot Gallizio.

 

La delibera è approvata con 13 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

 

9. Piano esecutivo convenzionato per nuove costruzioni in viale Cherasca.

 

Il Sindaco spiega che si tratta dell’attuazione (e non di un incremento) del piano regolatore per quest’area; i lavori previsti (e che andranno verificati) comprendono un riassetto idrogeologico che metterà in sicurezza l’intero versante della collina.

 

Marello fa notare che, pur non essendo una variante, si tratta di un intervento delicato dal punto di vista idrogeologico, della viabilità e dell’impatto ambientale; nel rispetto dei diritti acquisiti, un nuovo piano regolatore avrebbe potuto meglio salvaguardare il territorio. I ritardi su questo non giovano alla città.

 

La delibera è approvata con 13 voti favorevoli e l’astensione della minoranza.

 

 

 

 

10. 67a variante parziale del piano regolatore, richiesta dalla ditta Ferrero SpA.

 

Il Sindaco spiega che la variante richiesta consiste nel rendere edificabile, con destinazione a “servizi per l’industria”, l’area attualmente occupata dall’impianto di depurazione ora in disuso, per poter potenziare l’impianto di cogenerazione già esistente; è inoltre richiesta una piccola modifica del perimetro dell’area, per razionalizzare i percorsi interni.

 

Marello annuncia voto favorevole su questa variante: il gruppo dei Federati per Alba non è pregiudizialmente contrario alle varianti, ma in genere favorevole a quelle di interesse pubblico o finalizzate a potenziare le attività produttive e a consolidare i livelli occupazionali, mentre è sempre stato contrario alle varianti di carattere speculativo.

 

Dopo un po’ di polemica con Brovida sul termine “speculativo”, la delibera è approvata all’unanimità.

 

 

 

 

11. Proposta di candidatura dei “paesaggi vitivinicoli tipici del Piemonte” a far parte del “Patrimonio Mondiale” dell’UNESCO.

 

La delibera, presentata dal Sindaco, comporta una delimitazione delle aree di eccellenza, condivisa fra tutti i comuni interessati; per Alba queste zone sono due, una verso Barolo e l’altra verso Treiso e Barbaresco.

 

Sandri sottolinea che Alba deve entrare nel progetto in modo convinto e non marginale; questa candidatura è più importante del Piano Regolatore.

 

Degiacomi osserva che finora né il Consiglio né le Commissioni sono stati coinvolti in questo processo. Lamenta che Alba non abbia svolto un grande ruolo nel sostenere questa proposta e auspica che la candidatura sia approvata, che comprenda anche l’Alta Langa, e che siano ampiamente informati e coinvolti tutti i cittadini.

 

La delibera è approvata all’unanimità.

 

 

 

 

12. Classificazione di strade comunali.

 

Vengono classificate come strade comunali alcune traverse interne, che sono tratti di strada già pienamente inseriti nel contesto urbano; a queste si aggiunge il tratto di via Riondello tra il centro collaudi e corso Bra: questa è una strada da sistemare (spesa prevista 90.000 euro), ma viene classificata perché dà accesso alla sede della Guardia Forestale e a molti insediamenti abitativi, fra cui un alloggio della Cooperativa Abrate.

 

La delibera è approvata all’unanimità.

 

 

 

 

13. Costituzione della “Fondazione Casa del tartufo bianco d’Alba”

 

La formazione di questa fondazione è presentata dall’Ass. Del Santo come una importante conquista per la promozione del turismo enogastronomico. Si prevede un “Museo del Tartufo” a Montà e ci sarà sinergia con Roddi, che ospita, sotto il castello, l’università dei cani da tartufo (!).

 

Interventi favorevoli di Degiacomi, Destefanis e del Sindaco.

 

La delibera è approvata all’unanimità.

 

 

 

 

14. Individuazione degli organi collegiali con funzioni amministrative indispensabili per i fini istituzionali del Comune.

 

Il Sindaco presenta questa delibera come un atto di routine amministrativa,

 

ma Degiacomi nota che fra gli organi collegiali individuati c’è ancora il Comitato “Alba-Premio Grinzane Cavour” e osserva che tale comitato non è mai stato un organo essenziale, né prima né tanto meno adesso, dopo le note vicende giudiziarie.

 

Il Segretario D’Agostino difende la scelta di conservarlo, in attesa di un incontro con le altre realtà che si sono occupate del premio; sarebbe necessario per poter far continuare il premio Alba Pompeia.

 

Dopo un duro scontro di Degiacomi con la Presidente, che vorrebbe chiudere la discussione, definendola “aria fritta”, la seduta è sospesa.

 

Alla ripresa dei lavori, Degiacomi osserva che sarebbe necessaria una cesura con quel che è stato questo comitato; i rapporti da tenere con gli altri enti devono essere affidati al Sindaco e quando si deciderà se e come voltare pagina si farà un nuovo comitato con nuove persone, oppure si deciderà di fare un comitato per il premio Alba Pompeia (che ha fatto cose buone e deve continuare). Propone un emendamento per togliere dall’elenco dei Comitati allegato alla delibera il Comitato per il premio Grinzane Cavour.

 

Foglino chiede perché di questa delibera non si sia parlato in commissione; i Consiglieri non sono informati di ciò che devono votare, o lo sanno dai giornali.

 

Il Sindaco ribadisce che l’amministrazione intende conservare questo comitato per dare continuità al premio Alba Pompeia.

 

L’emendamento proposto dall’opposizione è respinto con 11 voti contrari e l’astensione di Vero e Cavalli.

 

I Consiglieri di minoranza escono dall’aula e la delibera è approvata con i voti della sola maggioranza.

 

 

 

D) - ORDINI DEL GIORNO

 

1. Un o.d.g. pervenuto dal Comune di Diano d’Alba impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale a sostenere e promuovere una serie di iniziative per migliorare il collegamento tra l’Albese e Savona.

 

Dopo l’approvazione di un emendamento che stralcia dal testo il riferimento ad una Società incaricata di un progetto al riguardo, l’o.d.g. è approvato all’unanimità.

 

 

 

2. Un altro o.d.g., presentato da Consiglieri di maggioranza e minoranza, delega l’Esecutivo (presente e soprattutto prossimo!) a vegliare e collaborare con gli Enti interessati perché eventuali interventi sul corso del Tanaro siano compatibili con l’ambiente e con la dinamica delle portate d’acqua, salvaguardando nel suo complesso il patrimonio della Valle Tanaro. Anche questo o.d.g. è approvato all’unanimità.

 

 

 

A questo punto inizia una serie di saluti e valutazioni dei cinque anni di lavori del Consiglio, da parte dei Consiglieri uscenti. E’ quasi mezzanotte e noi rinunciamo ad ascoltare.

 

Se qualche Consigliere vuol farci pervenire le sue considerazioni le faremo circolare volentieri

 

 

 

Per l’ultima volta, saluti da

 

mc&a,

 

con questo pensiero :

 

“Non si può sterilizzare il sogno e ridurlo al "sogno del possibile".

E' ora di incoraggiare e alimentare i sogni che proiettano visioni e strategie dell'avvenire fondate sull'amicizia, la solidarietà e la giustizia, sulla cooperazione e l'uguaglianza.”

 

                                                                                  Riccardo Petrella

TRE PUNTI ALLA BASE DEL NOSTRO IMPEGNO:

GRATUITA': Nessuno dei nostri rappresentanti eletti o designati accetta compensi per l'impegno prestato
PARTECIPAZIONE: Vogliamo che i cittadini siano informati e che possano partecipare alle decisioni comunali
TRASPARENZA: Vogliamo che ogni albese possa essere messo in condizione di conoscere facilmente e valutare l'operato degli amministratori 

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