Consiglio Comunale n.52 del 23 dicembre 2008
Sono presenti tutti i Consiglieri, tranne Mariangela Roggero. Dopo l’approvazione del bilancio mancheranno anche Magara e Vero. Scarseggiano invece gli Assessori: all’inizio ci sono solo Castellengo (si parla di bilancio…) e Rigo, poi arrivano, per brevi passaggi e a rotazione la Del Santo, la Miroglio, Abbate, Pelisseri.
1. Comunicazioni della Presidente
1a. Esponenti albesi della FIDAPA (Federazione Donne arti e professioni) hanno partecipato ad un progetto per la promozione del rispetto, che ha coinvolto varie scuole; il progetto aveva estensione nazionale ed internazionale e si è concluso con un convegno a Palermo. La facoltà di psicologia di Torino sta sistemando gli elaborati dei partecipanti: saranno raccolti in un volume che verrà presentato il prossimo anno ad Alba.
1b. Il Consigliere Sandri ha partecipato alla trasmissione TV “linea verde” e ad una trasmissione di radio-due per più di 50 minuti.
1c. Riassunto (numerico) delle attività del Consiglio nel 2008: 14 consigli comunali, due dei quali aperti - 55 incontri della I Commissione, 13 della II, 18 della III e 10 della IV - 1 incontro della commissione regolamento, 2 di quella su controllo e garanzia - 18 conferenze dei Capigruppo - 114 delibere - 13 ordini del giorno - 12 mozioni - 110 interrogazioni. Si congratula per la mole di lavoro svolto.
1d. Il nuovo nome del “gruppo consiliare” costituito dal solo Magara. D’ora innanzi si chiamerà “Alleanza civica - un solo interesse, i cittadini”.
Degiacomi osserva che tutti i consiglieri dovrebbero avere come unico interesse quello dei cittadini e ipotizza che il nome scelto da Magara voglia evidenziare polemicamente una differenza rispetto ai suoi colleghi di maggioranza. (Magara assicura di non aver avuto questa intenzione).
Quanto all’attività del Consiglio Comunale, si dichiara non così entusiasta come la Presidente: le commissioni non hanno sempre approfondito i temi più importanti; la commissione regolamento è ferma da un anno sul regolamento per i referendum; i consigli aperti si sono svolti su richiesta dell’opposizione; ne è stato chiesto anche uno sulla casa che non è stato ancora messo in programma.
2. Comunicazioni del Sindaco
2a. Sollecitato da una telefonata di Marello, ha scritto oggi ai responsabili delle ferrovie a Torino e a Roma, per denunciare i tempi troppo lunghi di chiusura del passaggio a livello di Mussotto.
2b. Notizie dopo l’ultimo comitato di monitoraggio dell’autostrada Asti-Cuneo:
- è iniziato il 4 dicembre il cantiere per il tratto S.Albano-Cuneo; i lavori dovrebbero concludersi in 900 giorni;
- per il completamento del tratto Asti-Alba non si è ancora capito se sia necessaria la procedura di VIA (valutazione impatto ambientale): si spera di no, perché richiederebbe due anni; forse sarà comunque necessario uno “studio di impatto ambientale” che consentirebbe, dopo una “seduta” a febbraio, di presentare il progetto la prossima estate e iniziare i lavori a fine 2009 o inizio 2010;
- per problemi legati alla natura del terreno e ai tempi di esecuzione non si procederà con il sistema della “talpa”, ma con gallerie tradizionali;
- per il pedaggio, ad ottobre aveva proposto un abbonamento per i pendolari del lavoro: la società At-Cn si era mostrata scettica e l’ANAS si era impegnata a stendere una proposta.
2c. La più grande pubblicazione al mondo in materia di vini, con sede a New York (The wine spectator, se non sbaglio), stila ogni anno una graduatoria dei migliori vini del mondo. Il Barolo della ditta albese Pio Cesare si è piazzato quest’anno al sesto posto ed è l’unico vino italiano in classifica.
2d. Sul fallimento dell’Istituto Ferrero, l’Ass. Castellengo ha partecipato ieri ad un incontro con l’Ass. regionale Migliasso, il Consigliere regionale Rabino, l’Ass. comunale Del Santo e con i rappresentanti sindacali e il curatore fallimentare Luca Poma. Quest’ultimo ha confermato che tutte le posizioni sono state cristallizzate al 17 dicembre ed ha espresso l’intenzione di dare ai dipendenti un acconto sugli stipendi futuri. Parte subito una gestione provvisoria per un paio di mesi, dopo di che ci sarà un’asta pubblica. Due banche hanno dato la disponibilità ad anticipare ad ogni dipendente 5000 euro senza interessi.
Marello riguardo alla At-Cn osserva che c’è da rimanere allibiti che questi problemi di impatto ambientale e difficoltà geologiche vengano fuori adesso, dopo anni. Riguardo all’Istituto Ferrero, dice che è compito della politica mantenere alta l’attenzione e l’informazione e che, oltre la doverosa solidarietà per i lavoratori, bisogna pretendere a nome della città che i responsabili della direzione spieghino chiaramente tutta la verità.
3. Delibere
3a. Bilancio di previsione e provvedimenti collegati.
Dopo la relazione dei Revisori dei conti, l’Ass. Castellengo presenta questo suo decimo bilancio ribadendo tutti i capisaldi della sua filosofia economica: bisogna favorire lo sviluppo economico del territorio e lo si fa mantenendo bassa la pressione fiscale - contenimento della spesa corrente e efficienza del Comune sono il vero aiuto alle fasce deboli - il Comune deve assecondare il mercato con decisioni rapide per lo sviluppo di insediamenti produttivi: un contesto di ricchezza serve a tutti, poi bisogna anche cercare di “essere vicini a quelli che non ce la fanno”.
Alba è il gioiello della provincia di Cuneo (la più ricca del Piemonte) e bisogna mantenerlo lucido!
Parla di alcune opere fatte e da fare, dalla piscina (che non costa nulla di gestione!) al teatro sociale, che ha aumentato le sue entrate. Ammonisce a non aspettare le grandi opere per risolvere il problema del traffico, ma a fare subito quello che si può, come ad esempio i parcheggi - spera che quello di piazza S. Paolo sarà bello e “gioioso” (sic!) come quello di piazza S. Carlo a Torino.
Il benessere di cui Alba sta godendo è dovuto a scelte oculate dell’amministrazione, come quella di favorire la nascita di Alba Power, che fornendo energia a basso costo (?) ha permesso lo sviluppo di aziende e il mantenimento dell’occupazione.
Ricorda che nel bilancio ci sono anche scelte di tipo sociale, come la rimodulazione del reddito ISEE e il mantenimento dell’affitto agevolato. Inoltre lui e il Sindaco hanno ottenuto che Egea mettesse a disposizione 150.000 euro per ridurre le bollette degli utenti in difficoltà.
Interventi dei Consiglieri:
Scavino: si parla tanto di “bilancio partecipato”, ma questo è il quinto bilancio e il partecipato non si è visto. Elenca le carenze delle quali non si tiene conto abbastanza: asili, case in affitto, emergenza rifiuti (ricorda l’inutile spesa per il preselettore). Lamenta i tagli della finanziaria per gli enti locali e la scomparsa della tassazione locale.
Destefanis tesse un elogio a tutto campo dell’amministrazione, che sa ottenere brillanti risultati con scarse risorse. Loda le tante varianti del piano regolatore che hanno agevolato l’iniziativa privata e i provvedimenti di tipo sociale. Non ci sono altre amministrazioni buone come la nostra!
Bonardi torna invece a quel che non si è fatto o si è fatto male, con una serie di esempi: le varianti che cambiavano destinazione dei terreni dopo l’acquisto, l’assenza di edilizia agevolata o pubblica, il tanto parlare di una tangenziale che forse non ci sarà mai o forse aumenterà il traffico invece di ridurlo, l’inefficienza del trasporto pubblico e le proposte inascoltate dell’opposizione; l’esiguità del servizio di affitto bici; piazza Savona destinata a vendita ambulante e a pista di pattinaggio; la scarsità di asili nido; il corpo dei Vigili Urbani sotto organico.
Sandri se la prende con Bonardi che “ha umiliato il Sindaco” e dice di voler votare un sindaco di sinistra per vedere cosa saprà fare di meglio. Ringrazia Rossetto, il miglior sindaco degli ultimi 100 anni, e saluta Castellengo come “sindaco del futuro”. Conclude profetizzando: “per la sinistra non c’è speranza!”
Di Foglino riportiamo qui di seguito l’intero intervento.
Comunico subito la nostra contrarietà alla vendita dell'immobile di via Manzoni sul quale ci siamo già espressi più volte. Non é un'operazione da “buon padre di famiglia” come prevede sia il comportamento di un Ente Pubblico il codice civile.
Purtroppo ho appreso dai giornali che c'é qualcuno interessato all'acquisto che se si concluderà consentirà ad un privato di fare affari ed al pubblico di incassare qualche lenticchia da un immobile contiguo al Municipio che se completamente acquisito e ristrutturato consentirebbe di avere locali per la propria attività e altri da affittare a prezzi di mercato destinando il ricavato al bene comune.
Non posso non tornare a ricordare il caso del palazzo Caratti Govone venduto ad un privato che ha ottenuto una Variante al Piano Regolatore e lo ha rivenduto a prezzo raddoppiato.
Inizio con una considerazione di tipo tecnico che mi condurrà ad una proposta che qualcuno potrà definire moralistica che, tuttavia, ritengo importante nel momento storico e politico che stiamo vivendo.
La considerazione é la difficoltà che le varie finanziarie, non importa di quale governo, creano nella formulazione delle Previsioni comunali, difficoltà introdotte con la volontà di ridurre il Debito Pubblico che finiscono con l'impedire un corretto funzionamento della macchina comunale, senza un previo accordo o un confronto che ne faciliti l'applicazione.
Vedendo tanta presunzione viene di getto la proposta di richiedere al Governo di inserire al primo articolo della prossima finanziaria l'obbligo di ridurre del 50% i compensi per attività politica, dal Capo dello Stato ai consiglieri comunali compresi tutti gli incarichi in Consigli, Enti, aziende partecipate.
Non si sanerà il debito pubblico ma verrà fornito quello che ai miei tempi era ritenuto un comportamento importante, il Buon Esempio, fondamentale per richiedere ai cittadini quei sacrifici senza i quali il Debito Pubblico non si sanerà mai.
Ma veniamo al nostro preventivo che é stato redatto dalla Giunta senza consultazione alcuna. Gli incontri con le parti sociali, i quartieri e la minoranza sono stati effettuati quando la Giunta aveva già approvato il documento. Quindi informazione e non consultazione. E' bene tenerlo presente perché si tratta dello stesso iter che si intende seguire con il preliminare del Piano Regolatore.
Se si incontreranno i cittadini a preliminare approvato sarà ben difficile inserire modifiche di una certa rilevanza.
Entrando più direttamente nell'argomento Preventivo 2009 mi pare di poter dire che ancor più di quello degli anni precedenti si caratterizza per il “basso profilo”, senza slanci, senza stimoli, senza indicazioni capaci di coinvolgere i cittadini e condurli ad obiettivi magari impegnativi e di sacrificio ma volti ad affrontare problemi e a superarli.
Alcuni dati:
le entrate correnti segnano nei confronti del Consuntivo 2007 (ho scelto il raffronto con il 2007 perché i dati provvisori del 2008 non comprendevano ancora l'assestamento di fine novembre e quindi era poco attendibile) una riduzione di circa 4.000.000 di euro pari all'11,6%, una riduzione principalmente dovuta a minori entrate tributarie e alla riduzione degli oneri di urbanizzazione. Questi ultimi si riducono perché si é fermata la frenesia edilizia ma gli oneri incassati sugli edifici costruiti sono stati spesi e le opere di urbanizzazione attendono di essere predisposte ai nuovi bisogni e per farlo occorrerà trovare i finanziamenti.
Tra le entrate non é stato praticamente previsto l'Avanzo di amministrazione non perché non si verificherà ma, riteniamo, per non prendere impegni con il Patto di Stabilità che sta diventando una variabile quanto mai difficile da governare.
Anche le spese correnti subiscono una riduzione di 2.300.000 euro sul 2007 pari all' 8,6%.
La riduzione tocca essenzialmente due voci
- Prestazioni di servizi - 6,8%
- Trasferimenti - 36,2%
e riflessa nei settori di responsabilità comporta le seguenti variazioni:
- Sull'istruzione pubblica - 7,1%
- Sul settore Cultura - 16,3%
- Sul settore Viabilità e Trasporti - 21,3%
- Sul settore socio-assistenziale - 8,2%
La speranza che sottostà a questa previsione é che le entrate, com'é successo negli ultimi anni, si incrementino consentendo un ricupero delle minori spese ma la scelta é chiara: in caso di riduzione delle entrate sono questi i settori destinati a soffrire.
La previsione assicura la continuità nelle spese certe del passato. Non si intravvede un intervento, una preoccupazione di tipo politico intendendo per politica la capacità di prefigurare le difficoltà ed intervenire per porvi rimedio.
Attraversiamo un momento difficile nel contesto sociale ed economico,
cito alcune emergenze delle quali non si intravvede traccia di indirizzo
- Situazione giovanile
- Problema casa per i redditi bassi
- Situazione viabilità e trasporti
- I Piani di zona risultanti dal lavoro del Consorzio socio-assistenziale non compaiono in alcun modo
- Situazione lavorativa ed occupazionale
mi limito alla citazione perché non voglio esser lungo ed anche perché sono convinto che questi problemi li conosca bene e ne sia preoccupata anche l'Amministrazione.
Circa le spese in c/ Capitale sono previsti 6.000.000 di euro spezzettati in cifre da 100-150.000 euro che sistemano tante piccole disfunzioni ma non danno risposta ai grandi problemi soprattutto viabilità e regimazione delle acque urbane.
L'Assessore ha sottolineato tra le opere di cui vantarsi il posteggio sotterraneo di piazza s. Paolo di prossima costruzione.
Io dico che c'è proprio poco da vantare per un'opera che attirerà ancor più veicoli nel centro storico e soprattutto ipoteca la pedonalizzazione del centro storico per 30 anni avendo l'Amministrazione ceduto a chi costruirà il parcheggio l'assicurazione che disporrà di 1.300 spazi blu per i prossimi trent’anni.
I cittadini albesi dovranno lasciar spazio alle automobili per tutto questo tempo.
Viviamo un momento di crisi, ma la crisi non ha soltanto aspetti negativi. Se si riescono a cogliere i problemi, se si é capaci di leggere il contesto sociale nei suoi aspetti più veri e profondi é possibile che la crisi consenta di cogliere le opportunità per migliorare le condizioni di vita di tutti.
Questa é per eccellenza la funzione della politica.
Non sarà sicuramente un Bilancio Comunale a cambiare una situazione che presenta problemi gravissimi a livello mondiale ma, se i Comuni sapessero farsi attori di un nuovo modo di programmare la vita delle città qualcosa migliorerebbe.
Nel Bilancio posto in approvazione io non vedo questa volontà politica . Non vedo alcuno sforzo da parte dei nostri assessori di intervenire sul modo di spendere le cifre di loro competenza. Vi é la semplice riproposizione dell'anno precedente tagliato qua e là per consentire la quadratura con le minori entrate.
Sarebbe, forse, opportuno per un Comune come Alba avere assessori a tempo pieno, impegnati ad arrovellarsi anima e cervello su come rendere più efficace la spesa pubblica proponendo cambiamenti anche profondi e scomodi, andando ad esaminare sul campo le situazioni problematiche, discutendone con i cittadini e sperimentando strade nuove.
Per poterlo fare é necessario, oltre alla volontà politica anche molto tempo ed oggi ciò non avviene e a soffrirne é il bene comune. L'assessore ha annunciato che é andato in porto l'intervento di EGEA che porterà un aiuto sulle spese di riscaldamento per le fasce deboli. Io spero che la cosa possa trovare una rapida esecuzione perchè le bollette stanno già arrivando e se penso allo svolgimento dei fatti ne ricavo uno scarsissimo impegno proprio da parte dell'assessore responsabile
Riporto lo svolgimento dei fatti:
L'EGEA, dichiara la disponibilità ad intervenire con un certo importo a favore del pagamento di bollette per la fascia debole dell'utenza.
Passano sei mesi, non se ne sa nulla, qualcuno sollecita, viene fornita assicurazione di un prossimo intervento. Comincia il periodo del riscaldamento, altro sollecito, altra rassicurazione.
Ora le bollette cominciano ad arrivare e le fasce deboli faticano a pagare con il rischio che essendo annuale il bilancio dell'ente disposto ad intervenire si rischia di perdere il contributo per il 2008.
In un momento storico in cui tutti i partiti brancolano nell'incertezza nel fornire indicazioni di impegno e priorità di scelta diventa ancor più importante che chi ricopre incarichi istituzionali e destina risorse pubbliche (Sindaco, assessori, presidenti e consiglieri di Enti, Consorzi, associazioni e società partecipate) illustrino ai cittadini le motivazioni delle loro scelte e il perché hanno deciso di destinare le risorse disponibili a certe finalità e non ad altre.
Il Preventivo 2009 é il primo in questa consiliatura ad essere redatto con la partecipazione della Lega Nord ma devo dire che non vi intravedo alcun segnale di una presenza nuova.
La Lega Nord é molto più abile ad acquisire consensi demonizzando gli avversari piuttosto che fare proposte costruttive.
Ho colto in questi giorni, parlando con la gente, il frutto della seminagione dell'ideologia leghista. Porta alla lotta dei poveri contro i miseri e non é sicuramente la strada verso una vivibilità più accettabile e a questo punto sono portato a ritenere una fortuna che il Preventivo non abbia recepito alcuna delle sue istanze.
Chiudo con l'annotazione ad un avvenimento di sabato scorso.
L'Amministrazione dovrebbe porre maggior attenzione agli “eventi” che finanzia e sponsorizza.
Mi riferisco alla “Notte bianca di Natale” che, a parte il lavoro spontaneo delle persone impegnate, lavoro che ha tutto il mio rispetto, può assumere risvolti pesantemente diseducativi sia per le cifre spese per indurre a festeggiare e consumare in un momento in cui in città molte persone vivono situazioni di difficoltà e sia perché la festa di Natale é per eccellenza la festa dell'intimità personale e familiare. Proposta in termini consumistici e mangerecci diventa fuorviante.
Non condivido il Natale consumistico proposto da privati ma lo considero aberrante se proposto dalla Pubblica Amministrazione.
Nel momento in cui sarebbe necessaria una presenza forte e significativa capace di dar fiducia ai cittadini l'Amministrazione presenta un Preventivo “senza slancio” caratterizzato dal “basso profilo”.
Mi auguro che i cittadini sappiano rendersene conto e mettano in pratica, in proprio,le contromisure necessarie per camminare sulla strada di una politica sana e sobria capace di attrarre i cittadini verso nuovi cammini
Spolaore rassicura il Sindaco: la Lega voterà a favore; l’Amministrazione ha fatto molto e vede bene Castellengo come candidato sindaco.
Degiacomi osserva che il bilancio risente delle difficoltà determinate delle varie finanziarie e dal patto di stabilità che penalizza i comuni che sono in attivo. Auspica un federalismo che comprenda autonomia impositiva degli enti locali. Come opposizione non hanno solo detto dei no, tanto è vero che alcune loro proposte sono state ritrovate in qualche modifica di delibera o variazione di bilancio. Tuttavia restano critici su diversi punti:
- il grave ritardo del piano regolatore ha provocato una corsa ad edificare per sfruttare le cubature del piano attuale e quindi una crescita edilizia disordinata;
- si è fatto troppo poco per la pedonalizzazione e il piano di accesso alla città;
- non c’è stata una vera politica culturale, ma dispersione e frammentazione di iniziative e scarsa valorizzazione delle energie locali; analogo discorso vale per la politica turistica;
- non sono stati acquisti né immobili né aree da destinare ad edilizia popolare;
- per i servizi sociali si è continuato con le erogazioni previste da programmi nazionali o regionali, con poche risorse aggiuntive; bisognerebbe preoccuparsi di creare sinergie fra il lavoro della società civile e quello degli enti;
- non bisogna minimizzare la crisi economica, ma monitorare i problemi, ripensare la spesa, evitare un eccesso di eventi e gli sprechi, favorire la crescita di una cultura della civile convivenza;
- ci sono poche idee su come seminare per il futuro; un Comune dovrebbe mobilitare energie ad esempio nel campo della riduzione e differenziazione dei rifiuti, riduzione degli sprechi energetici e utilizzo di fonti rinnovabili, trasporto pubblico, riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, formazione permanente, forte regia per le manifestazioni turistiche, piano di parcheggi per liberare la città dalle auto, viabilità di accesso alla città e al nuovo ospedale.
La Presidente Bottallo (in quanto Consigliera) osserva che è un successo per un Comune presentare il bilancio preventivo entro il termine di legge (il 20% dei comuni non riesce a farlo). Il nostro bilancio è di 37.871.000 euro e sostiene un programma di ampio respiro, nel segno della continuità. Si raggiunge un equilibrio tra entrate e spese correnti, senza ricorrere ad aumenti di imposte. E’ garantito l’attuale livello di servizi. E’ stato ridotto l’indebitamento e il patrimonio è triplicato: questa è la garanzia per il futuro.
Boeri ribadisce che il patto di stabilità punisce i comuni virtuosi; contro le critiche dell’opposizione, dice che qualcosa è stato fatto sia per gli asili (l’asilo “città di Alba” ha ampliato l’offerta) sia per il problema-casa (si è vicini alla convenzione per gli interventi basati sulla legge Gozzini)
Fa poi un elenco di opere stradali, marciapiedi, illuminazione…. E una serie infinita di lodi all’amministrazione. E’ difficile criticare l’operato della Giunta che ha cambiato la città in 10 anni. Cosa possiamo pretendere di più?
Cavalli si associa alla candidatura di Castellengo a sindaco, formalizzata da Sandri. Sull’impegno sociale del Comune invita a distinguere il “sociale” dal “socio-assistenziale”: quest’ultimo aspetto è stato delegato al Consorzio, al quale il Comune versa circa 30 euro per abitante; il Consorzio riinveste sul territorio 2.400.000 euro. Per la parte sociale elenca i servizi offerti: asilo nido (con solo 12 bambini in lista di attesa), trasporto scolastico (370 utenti), mensa scolastica (2000 pasti), centri anziani (500 utenti), pasti a domicilio (20 utenti), minialloggi per anziani (non c’è nessuno in attesa). L’emergenza abitativa non può essere affrontata solo dal Comune.
Chi chiede il “bilancio sociale” del comune può trovarne almeno una parte nel bilancio sociale del Consorzio, redatto con chiarezza e trasparenza.
Richiama infine attenzione sul fatto che se si acuiscono le differenze fra chi sta bene e chi sta male possono sorgere dei problemi (!!!).
Replica di Castellengo: dopo aver ringraziato tutta la Giunta e la maggioranza, nonché i contributi degli interventi di Degiacomi e Foglino, risponde ad alcune delle critiche:
- la scelta del preselettore per i rifiuti è stata fatta da un consiglio di amministrazione nel quale erano anche rappresentanti della minoranza, che non hanno detto niente;
- il bilancio sociale lo stiamo facendo, ma non sposta nulla;
- per il bilancio partecipato il discorso è diverso: abbiamo sentito i quartieri e ci hanno dato degli spunti, ma il bilancio si discute solo con i consiglieri comunali.
Ringrazia infine i cittadini che hanno pagato le tasse e la Regione e le Fondazioni per i contributi dati.
Il Sindaco aggiunge che nell’ambito della legge Gozzini a primavera dovrebbero iniziare i lavori per 70 alloggi di edilizia popolare e che i minialloggi per anziani sono ora 72 (erano 70).
Riconosce che l’opposizione è stata costruttiva e ha espresso capacità di governo (forse voterà per il centro-sinistra?).
Il bilancio preventivo è approvato con voto contrario della minoranza.
3b. Regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali - proroga
In pratica c’è un regolamento, adottato un anno fa, che permette di pagare in ritardo i tributi comunali (ICI, TARSU, TOSAP etc) o riparare eventuali errori commessi, con una sanzione del 3,75%. Questa possibilità scade a fine anno; la delibera propone di prorogarla fino al 30 settembre 2009.
Si tratta di una specie di condono, per il quale già l’anno scorso la minoranza aveva espresso voto contrario (chi volesse può vedere o chiederci la relazione del Consiglio Comunale del 21.12.2007)
L’Ass. Castellengo dice che l’obiettivo è che altri contribuenti si autodenuncino.
La delibera è approvata senza dibattito, con voto contrario della minoranza.
3c. Modifica del piano generale degli impianti pubblicitari.
Si tratta di una modifica delle norme che regolano gli impianti pubblicitari d’ogni genere, che risalgono al 2002. Questa modifica impedisce l’utilizzo a questo scopo delle transenne parapedonali.
L’Ass. Castellengo motiva col fatto che sarebbe pericoloso.
Non c’è dibattito e la delibera è approvata all’unanimità.
3d. Decisioni sulla permanenza o meno del Comune nelle Società alle quali partecipa.
Si tratta di un adempimento richiesto dalla finanziaria 2007 e ribadito dalla finanziaria 2008. La Corte dei Conti in data 23.10.08 ha sollecitato tale adempimento entro il 31.12.08.
Il Segretario D’Agostino illustra il lavoro fatto dagli Uffici per produrre un quadro ragionato e preciso di tutte le partecipazioni del comune. Le società alle quali il Comune partecipa sono 17; la delibera propone l’uscita da 4 di queste (WiFi - Mercato ortofrutticolo del Roero - Fingranda - Sitraci).
Marello chiede perché i Consiglieri non abbiano avuto notizia fino a lunedì di questo sollecito della Corte dei Conti, arrivato ad ottobre.
Degiacomi aggiunge che la Corte dei Conti si è rivolta alla Presidenza del Consiglio comunale: si tratta quindi di materia di competenza del Consiglio… e non ne è stata data informazione se non qualche giorno fa! Apprezza il fatto che finalmente si ha di fronte una disamina organica di tutte le partecipazioni, anche se ancora incompleta, in quanto non ci sono notizie delle strategie e dei piani industriali, necessarie per decidere a ragion veduta.
La proposta è ancora poco dibattuta e i Consiglieri ne sanno troppo poco per poter decidere, sia sulla permanenza nelle società sia sull’uscirne.
In particolare per le società che si occupano di acqua, energia e rifiuti occorre trasparenza sul rapporto tra la partecipazione alla società e l’appalto del servizio. E per gli enti di formazione come l’APRO è importante partecipare con quote superiori ad un terzo, per poter influire sulle scelte straordinarie.
La Presidente si assume la responsabilità nel ritardo dell’informazione ai Consiglieri ma non la considera una colpa. Dice che la delibera non è vincolante e chiede a Boeri, presidente della Commissione bilancio, di cominciare a convocare tutte le società per un’informazione completa.
Boeri propone di aggiungere alla delibera un emendamento col quale viene demandato al dibattito in Commissione ogni ulteriore provvedimento dismissivo.
Il Sindaco si augura che la Corte dei Conti prima di condannare Alba condanni altri Comuni ben più esposti, come Torino e Roma. Dice che la delibera è un passo avanti ma non è definitiva. Sulle modalità di affidamento dei servizi sostiene che, per una maggior efficacia e qualità, a volte è meglio procedere con gara, altre volte è meglio una forte presenza pubblica nella società che li gestisce.
La delibera, integrata dall’emendamento di Boeri, è approvata con voto contrario dell’opposizione.
3e. Elezione del nuovo Collegio dei revisori dei conti.
Qui ci si trova di fronte a un intoppo, perché la Presidente dice i nomi delle persone da votare concordate in una riunione dei Capigruppo. Ma il Consigliere Vero (che è capogruppo) non ne sapeva niente.
Si rende necessaria una sospensione e una nuova riunione dei capigruppo. Alla ripresa si procede alla votazione a scrutinio segreto. I Consiglieri rimasti sono 18 ed eleggono: Cappello del collegio dei Revisori, Giraudo del collegio dei Dottori commercialisti e Giacosa del collegio dei Ragionieri commercialisti. Ci sono anche 2 schede bianche.
3f. Integrazioni al permesso di costruire per il nuovo fabbricato destinato all’INPS.
Il Sindaco spiega la necessità di adeguare la deroga già concessa a maggio 2007 (motivata da costruzione di interesse pubblico) allo specifico progetto presentato dall’INPS. C’è urgenza perché l’INPS sta tagliando gli investimenti.
Degiacomi denuncia il trascinarsi della procedura, che sembrava urgente già a maggio del 2007; annuncia astensione della minoranza.
La delibera è approvata con le 6 astensioni della minoranza.
3g. Piano urbanistico particolareggiato relativo all’area del Movicentro.
Il Sindaco sottolinea l’importanza di questo progetto che permetterà di ristrutturare profondamente la prima fascia di territorio attorno al centro storico. Prevede la sopraelevazione del palazzo dell’ATI e la “liberazione” dell’area di corso Matteotti. Permetterà un miglior accesso viario per corso Matteotti e via Cillario e la realizzazione di un parcheggio multipiano di 400 posti.
Marello si dice d’accordo sulla realizzazione di un’unica autostazione e la sistemazione viaria conseguente, ma evidenzia alcuni problemi: una volumetria imponente (14.000 mc su 4 piani sull’area che oggi è piazzale dell’ATI) - la soppressione dell’attuale parcheggio dell’autostazione senza una chiarezza sui tempi, per cui si rischia di lasciare senza parcheggi l’ospedale per un certo periodo.
Anche questa delibera è approvata con le 6 astensioni della minoranza.
3h. Riserva di una quota dei proventi da oneri di urbanizzazione ad opere relative agli edifici di culto.
Questa riserva è imposta da una legge regionale dell’89. La delibera propone di destinare quest’anno 15.000 euro, tenendo conto delle due richieste pervenute: dalla parrocchia del Duomo, richiesta di 9.000 euro per il campo sportivo - dalla parrocchia della Moretta, richiesta di 6.000 euro per riqualificazione del complesso parrocchiale.
La delibera è approvata all’unanimità senza dibattito.
3i. Rinnovo della convenzione con la Regione per la gestione del sistema bibliotecario delle Langhe.
Notizie su questa convenzione le trovate nella sintesi della IV commissione del 19 dicembre.
Degiacomi osserva che sarebbe opportuno fare opera di persuasione per estendere la catalogazione e la messa in rete anche delle biblioteche scolastiche. Auspica inoltre che tutte le iniziative su libri e scrittori siano collegate con l’attività istituzionale della Biblioteca.
La delibera è approvata all’unanimità.
4. Ordini del giorno
La Presidente dà lettura di due ordini del giorno, molto simili, presentati da Scavino e da Brovida.
Il tema è la situazione economica di recessione, che richiede di essere monitorata, insieme al centro per l’impiego e a rappresentanti di imprese e lavoratori, per decidere tempestivamente eventuali iniziative.
Dopo breve dibattito, si concorda di mettere ai voti il testo di Scavino, che viene approvato all’unanimità.
E così termina l’ultimo consiglio comunale del 2008.
Auguri per il 2009.
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