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domenica 5 febbraio 2012 ..:: Attività in Comune » I Consigli Comunali » 29 gennaio 2010 ::.. Registrazione  Login

Ogni settimana Maurizio commenta i fatti e i progetti della città. Leggi e partecipa con un tuo commento.

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I risultati delle elezioni, dal sito del Comune

 

Democrazia è partecipazione: leggi le relazioni del Consiglio Comunale

 

Scarica la relazione del Consiglio Comunale del  29 gennaio 2010

Consiglio comunale n. 7 del 29 gennaio 2010

 

 

 

Il Consiglio inizia con circa 30 minuti di ritardo, tra il pubblico sono presenti circa venticinque persone.

 

Assenti l’assessore Scavino per un impegno istituzionale (arriverà verso le 23) e la Consigliera Giovannini (PD).

 

 

 

• Comunicazioni

 

- Il Presidente Cavalli commemora don Leonardo Zega direttore del settimanale Famiglia Cristiana dal 1980 al 1998, viene osservato un minuto di silenzio.

 

- È stato approntato il calendario con le date dei prossimi Consigli Comunali fino a luglio.

 

- A seguito del disastro che ha colpito Haiti, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito di devolvere il gettone di presenza ad una congregazione di suore che gestisce l’ospedale San Camillo nei luoghi colpiti dal terremoto.

 

- Il 27 gennaio è stata celebrata la giornata internazionale della memoria, il Presidente ricorda gli eventi che si sono tenuti ad Alba per l’occasione e richiama le parole di Eli Visel: “senza la memoria la speranza non può esistere”.

 

- Ad ogni consigliere è stato donato un dvd, prodotto dall’Assessorato ai Servizi Sociali e dal Servizio Stranieri dal titolo “Siamo tutti un po’ migranti”

 

- L’assessore Cervella comunica che è stato istituito il Comitato per le Olimpiadi delle città gemelle, i membri sono stati scelti secondo criteri di rappresentanza, esperienza e disponibilità; per una maggiore snellezza operativa è stato costituito un sottocomitato esecutivo; la manifestazione avrà il patrocinio del Coni e del Ministero della Gioventù. Prunotto (PdL) ricorda che per la prima volta alle prossime Olimpiadi Invernali di Vancouver parteciperà un atleta albese, Nicola Drocco che gareggerà nella specialità dello Skeleton (slitta).

 

- Per la giornata della memoria, Magliano (Impegno per Alba) ricorda che non ci si può limitare a commemorare le vittime e chi ha protetto i perseguitati, bisogna ricordare le responsabilità anche italiane; si tende a dire che il razzismo è stato un fenomeno generato all’estero, ma non è così, molti hanno avuto una parte attiva ed una frase ricorrente era: “Gli italiani riempivano di ebrei i campi di raccolta e i tedeschi li svuotavano!”; sovente si ha la presunzione di essere vaccinati contro queste brutture, in realtà non siamo diversi dagli altri. In questi giorni una parte della politica indica la differenza tra i popoli e le culture come causa dei momenti difficili, ricordiamoci che la Shoah è stata giustificata come necessità per risolvere i problemi del momento; il recupero della memoria storica è uno strumento per evitare le visioni distorte dei problemi.

 

Garassino (PD) richiama la necessità di conoscere ed approfondire il contributo delle comunità e delle personalità ebraiche nella crescita della cultura moderna; Karl Marx, Sigmund Freud, Rita Levi Montalcini, Woody Allen…

 

Per Tripaldi (Alba città per vivere) la giornata della memoria non è solo un momento, deve servire a interiorizzare il messaggio “Mai più!” perché negli ultimi 60 anni la storia si è ripetuta ad esempio nella ex-Jugoslavia. Il giorno della memoria dovrebbe essere “un giorno di riposo” dopo “364 giorni di lavoro” di educazione alla memoria e della memoria.

 

Secondo Castellengo (PdL) la memoria non sempre è maestra, la prima persecuzione di ebrei avvenne nel 1492 in Portogallo; il nazismo pensò di addebitare la crisi economica agli ebrei, potendo così giustificare la confisca dei beni e l’allontanamento degli ebrei dal lavoro nella pubblica amministrazione.

 

Paglieri (PD) ritiene doveroso ricordare anche la piccola comunità ebraica di Alba formata da poche famiglie di provenienza croata che da un giorno all’altro si nascosero o scapparono; nell’arma dei Carabinieri c’erano persone di buon senso che aiutarono gli ebrei ed alcune famiglie albesi (la famiglia dell’avvocato Agnese e quella di Fiorenzo Barbero) ospitarono e protessero degli ebrei per molto tempo; propone che per l’anno prossimo si faccia una ricerca su queste ed altre famiglie.

 

Il sindaco Marello ringrazia i cittadini e le associazioni che hanno contribuito a celebrare la giornata; ritiene doveroso ricordare anche coloro che hanno contribuito alla liberazione ed alla memoria: Porcari, Cerrato, Farinetti, ed Angelo Travaglia; la Shoah è nata dalla paura del diverso e dall’idea dell’annientamento degli oppositori (i primi internamenti risalgono al 1930 e colpirono gli oppositori politici), l’impegno di tutti deve essere perché non succeda mai più, neanche in modo silenzioso.
Nel commemorare don Zega, il sindaco ricorda che il direttore fu sempre molto legato ad Alba, infatti, anche se negli ultimi anni non ha più abitato nella nostra città, ha voluto essere sepolto nel nostro cimitero.

 

- Marello comunica che la scorsa settimana, nell’ambito del Piano Casa, la Regione ha finanziato l’acquisto di tre alloggi con 345.000 euro e con 72.000 euro la costituzione dell’Agenzia Sociale per la casa, con 50.000 euro due studi di fattibilità per l’edilizia sovvenzionata; in tutto sono stati stanziati 3.700.000 euro che porteranno alla disponibilità di 54 alloggi oltre all’importante agenzia che agevolerà l’incontro tra domanda e offerta di alloggi in affitto.

 

 

 

• Interrogazioni

 

- Gatto (PD) chiede quali provvedimenti si intendano assumere per la messa in sicurezza del rio Misureto e per la costruzione del marciapiede nella parte alta di C.so Enotria.

 

L’assessore Minuto risponde che la priorità dei lavori ha interessato la parte a valle del rio; per la parte a monte si dovranno coinvolgere la Regione e l’Autorità di Bacino con un iter piuttosto complicato; per il 2010 si prevede di finanziare lo studio di fattibilità per la messa in sicurezza del rio e per la costruzione del marciapiede con l’installazione dell’illuminazione pubblica. Il Consigliere Gatto spera si possa trovare una soluzione per valorizzare anche questa parte della città che ha le caratteristiche di zona residenziale.

 

- Canova (PdL) chiede dove si pensa di realizzare la nuova scuola media alla Moretta, quali problemi possano sorgere in ordine al traffico automobilistico e quanto peseranno sul bilancio comunale i due mutui (€ 1.000.000 nel 2011 e 2.000.000 nel 2012).

 

Minuto precisa che l’esigenza di una nuova scuola è molto sentita dai cittadini ed è inserita nelle priorità della maggioranza, sono già stati sentiti i Comitati del quartiere Moretta; l’area individuata è di proprietà comunale nelle vicinanze della scuola elementare U. Sacco e della scuola materna consentendo di creare un parcheggio ed una viabilità che possa servire alle tre scuole, il nuovo Piano Regolatore ne potrebbe tenere conto; gli abitanti del quartiere potrebbero andare a piedi anziché essere obbligati, come oggi, ad usare la macchina per portare i figli a scuola in centro; nel piano di riassetto è previsto lo spostamento delle attuali entrate da via De Amicis a via C. Cencio nei pressi della rotonda che dovrebbe accogliere la tangenziale est. Attualmente l’affitto della scuola media Pertini costa 43.000 euro all’anno più 41.000 euro per il riscaldamento, se si confrontano questi costi con quelli della nuova scuola media di Mussotto (solo 11.000 euro di riscaldamento), con la nuova struttura, che ha una superficie doppia, si potrà ottenere un risparmio di circa 60.000 euro che permetterebbe di sostenere la rata del mutuo; si è anche richiesto un contributo alla Fondazione CRC per la stesura del progetto. Nella replica Canova si dichiara favorevole all’opera e chiede attenzione allo sviluppo della vicenda soprattutto sotto il profilo della viabilità e dei parcheggi.

 

- Il Consigliere Canova (PdL) chiede quali siano i programmi dell’amministrazione in relazione alle piste ciclabili.

 

Risponde l’assessore Minuto: l’amministrazione guarda con particolare interesse il problema, si vogliono coinvolgere i cittadini per cui si promuoverà con i quartieri un Tavolo di lavoro sul tema della viabilità; a breve inizieranno i lavori di riassetto, con pista ciclabile, in via Dario Scaglione; si sta cercando la soluzione per costruire una passerella ciclo-pedonabile sul ponte del Tanaro; la Regione ha in progetto una pista ciclabile con unico percorso tra Alessandria e Cuneo e possibilità di estensione alla Francia; per migliorare le condizioni di sicurezza si chiede ai Vigili Urbani un maggior impegno nel sanzionare chi parcheggia sulle piste e si provvederà a porre dei dissuasori flessibili a bordo delle piste che attualmente sono solo segnate con vernice; si cercherà di ottenere fondi dal Ministero per la messa in sicurezza delle piste.

 

Canova dichiara che la precedente amministrazione ha fatto molto per le piste ciclabili (?!) soprattutto quelle periferiche e lamenta che il percorso lungo il Tanaro è abbandonato a se stesso è poco segnalato, luogo di discarica, mal frequentato e i residenti di San Cassiano e via Vivaro sono preoccupati del degrado.

 

- Castellengo (PdL) nella premessa dell’interrogazione denuncia che l’amministrazione ha rinunciato all’idea di allargare la ZTL rinunciando all’eventuale contributo regionale di 150.000 euro e lamenta il fatto che nella passata consigliatura gli attuali assessori ed il sindaco, allora all’opposizione, criticavano la giunta Rossetto per non aver chiuso il centro storico ed ora usano gli stessi argomenti usati dall’allora assessore Malcotti. Chiede quindi il perché del ripensamento ed il motivo per cui si è rinunciato al contributo regionale.

 

Bosticco risponde che il bando regionale è stato prorogato a fine novembre, ma che non sembra adatto a città come la nostra, infatti in provincia solo Savigliano partecipa al bando; si parteciperà ad un bando per un contributo di 270.000 euro relativo al miglioramento dell’aria e dei trasporti pubblici; l’idea della pedonalizzazione va avanti, infatti il 28 gennaio si è riunita la seconda Commissione per analizzare il progetto di chiusura delle traverse di via Maestra: via Roma (prima parte) – via Mazzini – via Gioberti – via Cuneo (parte finale) – via Paruzza – via Mandelli – via Calissano – via dei Mille – via Ravina – vicoli Macrino, San Giovanni e Dell’Arco; verranno eliminati i parcheggi blu in piazza Duomo e saranno sostituiti con arredi urbani.

 

Castellengo nella replica, dichiara che è giusto ampliare la ZTL predisponendo un bus elettrico che attraversi il centro e chiede che venga chiuso anche il primo tratto di via Cavour, con il dissuasore installato, come già deciso a suo tempo e poi non realizzato (da quale giunta?) - Paglieri (PD) chiede a che punto è la pratica di variante strutturale che permetterà la rilocalizzazione dell’Egea in via dell’Acquedotto. Risponde il sindaco Marello ripercorrendo l’iter della pratica avviata nel novembre 2008; a febbraio/marzo verrà sottoposta al Consiglio la variante strutturale. La rilocalizzazione non prevede insediamenti produttivi ma 4.000 mq. di uffici e 8.000 mq. di magazzini (ridotti a 4.000) ed obbliga l’azienda a predisporre una propria viabilità interna che non incida su C.so Europa; è già stato fatto un incontro con il Comitato di quartiere, l’intervento sul Piano Regolatore è anche un’occasione per riqualificare la zona con nuovi servizi.

 

- Paglieri (PD) chiede se il sindaco ha intenzione di incontrare, come ha fatto la Giunta di Bra, la popolazione per relazionare sull’attività svolta dall’amministrazione e suggerisce di fare un’assemblea, unitamente a Bra, con le cittadinanze per esaminare le problematiche comuni: nuovo ospedale e relativa viabilità, metropolitana leggera Torino-Bra, rinnovo dei vertici di organismi che gestiscono servizi comuni ad Alba e Bra.

 

Il sindaco Marello replica che gli incontri con la Giunta di Bra sono continuati ed il prossimo mese ad Alba si terrà una riunione congiunta delle due amministrazioni; la Giunta albese ha scelto di incontrare i Comitati di quartiere ed avere contatti diretti con la popolazione; ritiene interessante l’idea di un’assemblea che coinvolga anche gli altri comuni della zona. Paglieri ricorda che a Bra l’Amministrazione ha presentato alla città 104 punti del programma prendendo l’impegno di relazionare puntualmente sullo stato di attuazione.

 

Cavalli suggerisce di fare una riunione congiunta dei due Consigli Comunali, anche aperti, sul problema del nuovo ospedale e della viabilità.

 

- Prunotto (PdL) evidenzia che la rotonda di san Cassiano nei pressi dell’APRO non è ancora terminata, il progetto della passata amministrazione prevedeva l’installazione di pannelli fotovoltaici, non era ancora stata finanziata, però non può rimanere in condizione di abbandono anche perché è posta ad uno degli ingressi di Alba.

 

Nella risposta l’assessore Minuto precisa che durante i lavori di scavo sono stati trovati reperti archeologici, per cui si è fatta richiesta all’Intendenza dei Beni Culturali di poterli ricoprire ma ad oggi non è ancora giunta una risposta ufficiale (in via ufficiosa il parere è favorevole). L’idea dei pannelli incontra il parere contrario degli abitanti e delle associazioni ambientali. Gli uffici stanno lavorando ad un progetto più ampio che risolva il problema delle intersezioni con via Pieroni e via Castelgherlone. È stato stanziato un finanziamento per la sistemazione in attesa dell’autorizzazione; per abbellire la zona è previsto l’impianto di piante tartufigene.

 

- Panero (PD) chiede a chi verrà affidata la prossima edizione di Vinum e quali sono gli orientamenti per il riassetto dell’Ente Fiera.

 

Marello segnala che sono in scadenza una serie di enti e società a cui il comune partecipa: Ente Fiera – Ente Turismo – Egea – Apro… le nomine verranno fatte dopo che gli enti avranno approvato i loro bilanci. L’Amministrazione vuole dare tre segnali: unificare gli assessorati cultura e turismo; rivitalizzare l’assessorato al turismo che aveva perso peso per l’esternalizzazione di molte iniziative; rafforzare il ruolo di coordinamento delle risorse. Si vuole tornare alle origini, al tempo in cui il Presidente dell’Ente Fiera era l’assessore al turismo e l’Ente tornerà ad essere uno strumento operativo raccordato con l’Amministrazione. Per Vinum il riferimento sarà l’assessorato che con gli altri enti realizzerà un’edizione articolata, innovativa e di rilancio del comparto vinicolo.

 

Degiacomi presenta gli appuntamenti più importanti di Vinum, manifestazione impostata ad inizio anno quando non si conoscono ancora i contributi pubblici e privati che saranno disponibili; metà delle risorse saranno reperite dalla vendita durante la manifestazione; importante sarà la sinergia con Go Wine; l’intento è di rilanciare il flusso turistico cercando di anticiparlo a marzo; quest’anno Vinum si svolgerà per tre weekend anziché due; non si farà più la distribuzione di vino nelle piazze, ma nell’Enoteca di Langhe – Roero nel Palazzo Mostre e Congressi; nel cortile della Maddalena si presenterà il connubio tra vino e gastronomia; nei locali di Miroglio Fashion in via santa Barbara si faranno degustazioni guidate dall’AISP (Associazione di somellier); molte saranno le manifestazioni collaterali per evidenziare la cultura legata al vino e con diversi incontri musicali e culturali. (L’assessore ha elencato diverse manifestazioni che si terranno fino a giugno, si rimanda ai calendari già resi noti).

 

- Prunotto (PdL) presenta un’interrogazione sulle politiche di sviluppo di p.za San Paolo e via don Alberione, chiedendo le ragioni del mancato incontro richiesto dai commercianti e quali sono i programmi a sostegno delle attività commerciali della zona.

 

Marello comunica che l’incontro si è tenuto il 18 gennaio con 17 commercianti e 2 rappresentanti dell’ACA; si è parlato dei due grossi interventi che si faranno: il parcheggio in p.za San Paolo ed il completamento delle opere tra p.za Savona, via don Alberione e c.so Italia; si sono condivise le preoccupazioni e le prospettive; è emerso il senso di responsabilità dei commercianti, disposti a sacrifici se la zona verrà migliorata; la richieste sono: che p.za San Paolo non sia più un parcheggio ma diventi una piazza da utilizzare come tale (eventuale mercato?) – p.za Savona e via don Alberione siano raccordate – p.za Savona sia utilizzata anche a fini di mercato del sabato. Il progetto esecutivo di p.za San Paolo è stato depositato ed è in fase di analisi; la prima tappa sarà quella di utilizzare maggiormente p.za Savona. Prunotto replica chiedendo che p.za San Paolo sia inserita in qualcuna delle prossime manifestazioni.

 

- Garassino (PD) e Bo (PdL) presentano due interrogazioni simili sulla situazione degli attraversamenti di c.so Europa, in corrispondenza di via Stoppa e via P. Girotti, chiusi, per problemi di sicurezza, con l’installazione provvisoria di barriere tipo “new jersey” che determinano disagi per i residenti.

 

Minuto afferma che la chiusura degli accessi ha ridotto gli incidenti e la distanza di 100 metri, da percorrere in più per arrivare alla prima rotonda che permette l’attraversamento del corso, non può essere vista come un problema; all’intersezione con via Stoppa, la velocità di chi percorre c.so Europa è ancora elevata, per cui si pensa di installare una rotatoria provvisoria che, se sarà efficace, verrà resa definitiva. Garassino ammette che le soluzioni provvisorie hanno una loro efficacia, però per via P. Girotti ci potrebbero essere altre soluzioni da analizzare ed adottare; bisognerebbe ristudiare tutto c.so Europa su cui si circola ormai ad una sola corsia, per cui si potrebbe fruire del restante spazio per altri usi. Bo ritiene opportuno abbreviare le fasi sperimentali e passare a soluzioni definitive.

 

- Zunino (PdL) e Garassino (PD) presentano due interrogazioni simili sul mercato rionale da istituire a San Cassiano, richiesto e sollecitato dagli abitanti.

 

L’assessore Bosticco comunica che il 4 novembre scorso ha incontrato i rappresentanti dei commercianti ambulanti, con cui ha analizzato due possibili soluzioni: un nuovo mercato il lunedì (non giudicato possibile) e lo spostamento di quello del martedì da p.za Cagnasso; si sono individuate due possibili collocazioni: davanti al LIDL o davanti allo stabile dell’Agenzia delle Entrate (giudicata più idonea); per ora si potrebbe partire con una fase sperimentale spostando, il martedì, una dozzina di banchi, commercialmente vari, da p.za Cagnasso; la sperimentazione potrebbe partire a metà marzo.

 

- Zunino (PdL) chiede quali provvedimenti intende adottare l’Amministrazione in relazione alla sicurezza.

 

Bosticco comunica che il 2 dicembre si è chiusa la gara per l’installazione di 13 nuove telecamere; nei prossimi giorni si affideranno i lavori per l’installazione in tre zone: via Cavour, p.za Garibaldi e Zona H; le telecamere saranno collegate anche con la stazione dei Carabinieri. Il patto regionale per la sicurezza ha permesso di istituire l’assicurazione per gli anziani e l’intervento straordinario notturno per 798 ore in più dei 70 operatori locali del territorio Alba – Bra. È stata inoltrata la richiesta di un nuovo finanziamento regionale.

 

Delibere

 

- Prima variazione al bilancio 2010:

  1. acquisizione di un contributo regionale di 45.000 euro destinato a manifestazioni 2009 riguardanti il tartufo (l’assegnazione è avvenuta dopo il 30 novembre ‘09 per cui incide sul bilancio 2010) la voce viene inserita in entrata ed in uscita;
  2. spostamento di settore per 33.000 euro di spesa di personale trasferito tra le ripartizioni, lo spostamento di personale è avvenuto a dicembre ’09.

Giachino (Con Marello per Alba Attiva e Solidale) annunciando voto favorevole per la piccola variazione, comunica che la prossima variazione sarà più consistente, perché, grazie all’ottimo lavoro della Giunta, sono stati assegnati ad Alba contributi per 1.500.000 euro per l’acquisto di alloggi e per l’istituzione dell’Agenzia per la Locazione.

 

Castellengo annuncia voto contrario perché la minoranza è contraria a tutto il bilancio.

 

VOTI A FAVORE 13 (tutta la maggioranza)

 

CONTRARI 7 (tutta la minoranza)

 

(Si assenta il consigliere Prunotto che non rientrerà)

 

- Lavori di ampliamento cimitero urbano. Approvazione nuovo progetto preliminare, che comporta variante semplificata al piano urbanistico.
L’ampliamento originale fu approvato dalla Giunta Rossetto il 20 marzo ’08; ora si è presentata la necessità di prevedere il collegamento pedonale dell’ampliamento con il cimitero monumentale attraverso due aperture laterali già esistenti, per non dover costruire un passaggio nel muro sul quale risultano apposte delle lapidi di una tomba di famiglia; si prevede la realizzazione di 3576 loculi, 74 cripte, un’area per 332 inumazioni, un’area per la dispersione delle ceneri, una sala commiato e un’area di parcheggio non prevista nel progetto precedente. Queste variazioni comportano l’acquisizione mediante esproprio di una maggiore superficie di terreno con un preventivo di spesa maggiore di circa 238.000 euro per una spesa totale di 5.829.817 euro.
L’opera sarà realizzata in project financing con la concessione per 26 anni della gestione del cimitero all’ATI Project Finance Ingegneria srl – Barberis Aldo spa. Le tariffe dei loculi e dei servizi ai cittadini avranno un incremento pari al 7,9%.

 

Canova (PdL) preannunciando il voto contrario dell’opposizione pone dei dubbi sulla scelta di non espropriare la tomba di famiglia, ma procedere con l’espropriazione dei terreni; rileva un aumento delle tariffe del 7,9% a fronte di un aumento dei costi di realizzazione dell’opera del 4,2%.

 

Castellengo (PdL) elogiando la scelta della passata amministrazione di fare un’opera così importante, si dichiara contrario alla delibera perché, cambiando il piano economico, si dovrebbe fare una nuova gara d’appalto.

 

Bonardi (Con Marello per Alba Attiva e Solidale) ricorda che nella prima Commissione (presidente Canova), aveva chiesto se le variazioni oggetto della delibera ponevano dei limiti e se si correva il rischio di invalidare il progetto. Fu rassicurato che tutto era regolare, quindi non capisce le riserve sollevate dall’opposizione.

 

Spolaore (Lega Nord) è favorevole all’opera, ma è contrario alle variazioni apportate al progetto, per cui esprimerà voto contrario alla delibera.

 

L’assessore Minuto spiega che alcune modifiche sono state richieste dall’ASL; le variazioni di prezzo sono dovute all’aumento degli esborsi finanziari che dovrà sostenere l’ATI per la realizzazione delle infrastrutture necessarie.

 

Il sindaco Marello si dichiara “allibito” dal voto contrario dell’opposizione; da 10 anni si sentiva l’esigenza di ampliare il cimitero e la scorsa amministrazione l’ha promessa per 8 anni costringendo i cittadini a tumulare i defunti al Mussotto ed ha poi finalmente dato l’avvio al progetto; si chiede come l’attuale minoranza potrà spiegare ai cittadini la posizione contraria al provvedimento dettato dalla necessità di partire al più presto e di adeguare l’opera alle norme di legge che comportano una variazione di piccola entità. Invita l’opposizione a rivedere la posizione in palese contrasto con passate scelte.

 

VOTI A FAVORE 13 (la maggioranza)

 

CONTRARI 6 (la minoranza)

 

(Il Presidente sospende la seduta per circa 20 minuti)

 

 

 

• Ordini del Giorno

 

- Somministrazione pillola RU486 (vedi allegato 3)

 

Giachino (Con Marello per Alba Attiva e Solidale) esprime soddisfazione per l’iter di questo ordine del giorno, presentato inizialmente dalla minoranza, su cui molto si è discusso sul testo ma molto di più nel merito; modificato, è stato fatto proprio anche dalla maggioranza e si è arrivati ad un testo condiviso. Ogni aborto è un trauma per la donna ed una sconfitta per la società; questo nuovo farmaco non deve essere visto come una facilitazione ad una nuova forma di aborto perché ha tutti i problemi e i rischi dell’interruzione di gravidanza. La somministrazione deve avere uno stretto controllo ospedaliero, anche se forse si è ecceduto nel ricovero per tutto il trattamento, negli altri paesi europei si riserva il ricovero alla fase finale. L’ordine del giorno impegna il sindaco a sollecitare l’ASL ed il Consorzio a potenziare il Consultorio anche se qualcosa è già stato fatto con la presenza dell’assistente sociale del Consorzio per il sostegno alle giovani mamme ed alle coppie.

 

Per Panero (PD) nella quarta commissione il dibattito è stato molto interessante, purtroppo è mancato il parere femminile.

 

Secondo Tripaldi (Alba città per vivere) la discussione è stata facilitata dalla presenza di due dottori; la legge 194 demanda al Consultorio una funzione preventiva e non abortiva, quindi è giusto potenziarlo. È necessaria una maggiore attenzione nei confronti della maternità e del periodo successivo alla nascita.

 

Per Cavalli (PdL) la discussione in quarta commissione è stata importante perché si è partiti a discutere dell’aborto e si è arrivati a condividere il valore della vita; l’importante è che non si intenda la RU486 come un anticoncezionale.

 

VOTI A FAVORE 17

 

ASTENUTI 1 (Paglieri)

 

 

 

- Adozione misure urgenti per affrontare la crisi economica e occupazionale (vedi allegato 4)

 

Panero (PD): con questo odg si vuole sottolineare che l’occupazione non è uno dei problemi italiani, ma è “il problema”; non si vuole essere catastrofisti, ma a fronte delle necessità del mondo del lavoro il governo si occupa di processo breve, lodo Alfano e altri problemi, mentre gli altri governi europei hanno iniziato il 2010 affrontando il problema occupazione; anche le banche dimostrano poca attenzione per le imprese.

 

Bo (PdL) ricorda che la crisi è globale ed è iniziata con una crisi finanziaria che ha bruciati i risparmi di molte persone costrette a ridurre i consumi; le banche (anche colpevoli) hanno contratto il credito alle imprese e, a livello mondiale, si sono persi milioni di posti lavoro; il governo ha attuato politiche a favore delle famiglie e delle imprese ed ha aumentato gli ammortizzatori sociali; nella relazione di Panero manca un dato importante: il debito pubblico è salito al 120% del Pil per cui si pagano interessi pari al 5% del Pil; i debiti non li ha fatti il governo Berlusconi; si poteva fare di più ma le finanze statali non lo permettevano.

 

Ricca (Alba città per vivere) richiama il dato della disoccupazione al 8% senza contare i circa 500.000 cassintegrati a zero ore; in un momento di disagio sociale il Presidente del Consiglio dichiara che “i disfattisti saranno i disoccupati”; le situazioni della Fiat a Termini Imerese e dell’Alcoa in Sardegna vanno verso situazioni molto pesanti; in questo contesto non si può illudere, come ha fatto il governo, con la promessa del taglio delle tasse negandolo una settimana dopo. Il debito pubblico è stato ingigantito da Craxi e si è passati dal 105% del governo Prodi al 120% attuale. A differenza di Berlusconi, nel 2009 la Merkel ha dichiarato che la crisi non è superata e il momento è delicato, bisogna essere realisti e affrontare con serietà il problema.

 

Per Garassino (PD) alle situazioni di Alcoa e Eutelia si sono aggiunte altre grandi realtà industriali in crisi; la contrazione dell’occupazione è dovuta anche alla mancata sostituzione dei pensionati ed al mancato rinnovo dei contratti; nella scuola c’è stata diminuzione di posti a causa della riforma Gelmini, che ad Alba ha comportato la perdita di 30 posti tra docenti ed ausiliari; per combattere la crisi, in Europa si fanno investimenti anticiclici sulla formazione, mentre in Italia succede il contrario.

 

Castellengo: la crisi non è nata in Italia, però l’Italia è nella crisi; le previsioni sono di una crescita del Pil per il 2010 di 1% e si spera anche in un aumento dell’occupazione. L’agenzia di rating Moodis ha posto l’Italia al terzo posto nella classifica del rapporto debito/disoccupazione perché ha reagito bene (il governo ed il paese in generale); il quotidiano Il Sole 24 ore ha eletto Tremonti uomo dell’anno per come ha affrontato la crisi economica italiana; il messaggio di fiducia, doveroso, ha il compito di portare le persone a guardare al futuro con il desiderio di consumare (?!); siamo tutti impegnati a creare sviluppo.

 

Per Spolaore (Lega Nord) nel campo assistenziale il costo del lavoro è aumentato del 18% contro un’inflazione nettamente inferiore (ricordo che in campo assistenziale, le paghe degli addetti delle cooperative sociali erano ferme a cinque anni fa); non è corretto parlare di disoccupazione e chiedere contemporaneamente agli extracomunitari di venire in Italia a lavorare.

 

CONTRARI 6 (la minoranza)

 

 

 

- Legge Finanziaria 2010 (vedi allegato 5)

 

Panero (PD): il “parlamentino” albese non discute solo di marciapiedi e di cimitero, ma anche di argomenti più ampi che riguardano i cittadini; l’odg riprende il comunicato Anci che sottolinea come la legge finanziaria prevede un futuro taglio del numero dei Consiglieri e degli Assessori, mentre i tagli alle finanze avvengono subito.

 

Paglieri (PD) pur dichiarando l’astensione per una questione di principio pregiudiziale, apprezza che nell’odg ci sia un richiamo contrario al ponte sullo stretto di Messina e favorevole alla TAV; non condivide la critica alla riduzione di Consiglieri ed Assessori perché manca la richiesta di accorpamento dei comuni più piccoli.

 

Garassino (PD) in relazione alle infrastrutture pensa che, oltre alla TAV, sarebbe bene anche migliorare i collegamenti ferroviari con Torino e pensare alla messa in sicurezza degli edifici scolastici (ad Alba servirebbero 3,5 milioni di euro); il federalismo per ora è solo un annuncio, andrà a regime tra 6 o 7 anni e solo allora ci sarà bisogno di una notevole assunzione di responsabilità.

 

Per Castellengo (PdL) sono condivisibili molte considerazioni, ma il governo deve fare i conti con una contrazione del 4% del Pil che comporta minori entrate fiscali; la minoranza non condivide il giudizio politico.

 

Ricca (Alba città per vivere) apprezza l’appassionata insistenza con cui Panero tratta il problema; è critico sulle scelte del governo (di finanziare il ponte sullo stretto) che non tengono conto delle aspettative del territorio, con il rischio di infiltrazione mafiose, e potrebbero preludere a scelte non trasparenti per esempio sull’ubicazione dei siti delle centrali nucleari; sono necessari più fondi ai comuni invece dei tagli: se il governo dovesse integrare ai comuni completamente i fondi Ici, per i cittadini sarebbe come pagare nuovamente la tassa; c’è ambiguità sul federalismo fiscale, non si conoscono i sistemi perequativi; la finanziaria, con il taglio dei Consiglieri, vuole tagliare la partecipazione della base, senza ottenere un grande risparmio se si pensa che il compenso del sindaco è di 2.500 euro a confronto dei 15.000 euro dei parlamentari.

 

Il sindaco Marello lamenta la mancanza di provvedimenti sul patto di stabilità, per liberare delle risorse, nonostante le molte attese sia a destra che a sinistra; auspica un ravvedimento del governo; comunica che gli abitanti albesi hanno superato le 31.000 unità (di cui 3350 stranieri) per cui nella prossima consigliatura saranno eletti 24 Consiglieri (con la legge precedente sarebbero stati 30).

 

VOTI A FAVORE 12 (la maggioranza) ASTENUTI 1 (Paglieri) CONTRARI 6 (la minoranza)

 

Nel frattempo il pubblico si è ridotto a 6 persone

 

 

 

- Il problema del razzismo e dell’integrazione in Italia alla luce degli scontri di Rosarno (vedi allegato 6)

 

Gli interventi di Tripaldi (Alba città per vivere) e Gatto (PD) sono in allegato ai nr. 1 e 2.

 

Spolaore (Lega Nord) sostiene che non avrebbe voluto intervenire su un argomento così delicato, che tocca il cuore di chiunque abbia un minimo di sensibilità; la maggior parte degli immigrati di Rosarno aveva il permesso di soggiorno ed erano lì per guadagnare un po’ di denaro; il problema è che nel sud lo stato è assente e lo è sempre stato; se in una qualsiasi città del nord o del centro avvenisse una cosa simile ci sarebbe una sollevazione a destra e a sinistra; si chiede dov’erano Asl, vigili, prefettura ed assessori (dimentica che l’Amministrazione di Rosarno è affidata ad una Commissione Prefettizia, il Consiglio Comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose); bisogna essere obiettivi, non si può affermare: “preoccupazione per l’intolleranza di alcuni esponenti politici” che farebbero la guerra all’immigrazione; l’emigrazione italiana è stata “sana”; invita a guardare cosa fanno gli Usa, la Spagna e la Grecia che hanno leggi molto più restrittive rispetto a quella italiana, la stessa Francia accoglie solo se si rispettano le regole e questo è ciò che si chiede anche in Italia.

 

Trova (PD) fa solo un nome: Borghezio; ci sono istinti come la paura che la Lega Nord sta solleticando; questi lavoratori vengono a fare lavori che noi non facciamo più, come gli italiani andavano a fare i lavori che i belgi, gli svizzeri o i tedeschi non volevano più fare; sostiene pienamente l’odg ed è in accordo con le parole di Tripaldi; poiché in Commissione si sta discutendo di inserire nello statuto la possibilità dei referendum comunali abrogativi e propositivi, per favorire una maggiore integrazione, propone di modificare il regolamento inserendo la possibilità di voto anche agli stranieri residenti da un determinato numero di anni nel Comune.

 

Bo (PdL) solleva il problema dell’integrazione: ha sentito un sociologo che affermava che c’è minore integrazione dove c’è maggiore immigrazione in contesti problematici; la malavita controlla il mercato nero, sono saltati gli equilibri ed è scoppiata la violenza; la premessa dell’odg è condivisibile, però non si può condividere la seconda parte perché è stato dato un taglio politico; la Regione Calabria ha un governo di centrosinistra che non ha fatto prevenzione; è d’accordo con Trova sul fatto di uscire da questo clima che genera odio e contrapposizione; si dice d’accordo anche con Spolaore: gli extracomunitari servono nel mondo del lavoro, ma chi viene in Italia per delinquere deve essere trattato come i delinquenti italiani; dichiara l’astensione della minoranza.

 

Garassino (PD) condivide con Bo la necessità di non strumentalizzare ma di dare contenuto al problema; afferma che nella nostra zona non esiste un grande disagio, anche se, parlando con operatori e sacerdoti vengono segnalati alcuni problemi; da parte delle istituzioni è necessario uno sforzo di attenzione a come tra la gente si stanno affacciando sentimenti xenofobi e razzisti; una ricerca di Padovan e Aglietti ha indicato come gli italiani si pongono rispetto a queste problematiche: “io non sono razzista…però…” – nella popolazione presa in considerazione il 50% è antisemita ed il 70% antislamico; emerge la consistenza di un fenomeno drammatico e l’utilizzo politico della paura verso l’altro.

 

Ricca (Alba città per vivere) ringrazia Bo che non ha scelto la contrapposizione totale; invita a non generalizzare il problema della Calabria: i comuni di Caulonia e Riace sono esempi di integrazione riuscita; in Puglia ci sono casi analoghi a Rosarno che emergeranno chissà quando: sono spariti dei lavoratori forse perché si sono “ribellati”; continua a vedere delle differenze tra Gentilini, Borghezio e Spolaore: Gentilini è stato interdetto per xenofobia, perché ha detto della necessità di usare i “vagoni piombati” generando l’imbarazzo della Lega nord; le televisioni stanno riducendo le notizie dei casi di crimini per far emergere che il governo funziona; il problema è dei diritti negati e ci si deve chiedere chi è più barbaro: l’immigrato o chi gli spara o lo bastona; si continua a dire che gli italiani sono brava gente, però siamo stati i primi ad usare i gas nel Corno d’Africa o a costruire lager in Libia, che oggi vengono riaperti dal governo libico; per fortuna ad Alba si stanno facendo piccoli passi con l’accoglienza di profughi della Somalia; segnala che su Avvenire è stata proposta una semisanatoria per chi si auto-denuncia; ad Alba pur con la presenza di 3.500 stranieri sono diminuiti i reati; porta ad esempio Basilea e Ginevra (città con la più alta presenza di stranieri) dove, nel recente referendum, la maggioranza degli abitanti si è dichiarata favorevole a nuove moschee, segno che dove si conoscono più da vicino le persone c’è meno diffidenza; certamente si è favorevoli al rispetto delle regole, come si chiede anche al governo di rispettare le regole.

 

VOTI A FAVORE 12 (la maggioranza) ASTENUTI 7 (la minoranza e Paglieri)

 

Il Presidente Cavalli fa i complimenti alla Consigliera Di Liddo che ha conseguito la seconda laurea in scienze della formazione.

 

 

 

• Mozione

 

- Crisi occupazionale nell’Albese (vedi allegato 7)

 

Panero (PD) spiega che si è scelto di presentare una mozione che ha il valore di una proposta; anche in provincia di Cuneo molti lavoratori hanno perso il lavoro, molti sono in Cassa Integrazione e sono in difficoltà; la Miroglio di Govone è l’esempio di un settore, il tessile, in difficoltà; chiede l’attenzione dell’Amministrazione che può svolgere una funzione di mediazione, come è avvenuto a Bra dove l’intervento del sindaco ha favorito l’avvicinamento ad un accordo per la situazione dell’Abet.

 

Paglieri (PD) apprezza l’impegno di Panero, ma rileva che il sindaco e l’Amministrazione sono sempre molto attenti al problema.

 

Castellengo (PdL) condivide la mozione come invito all’Amministrazione ad essere presente creando le condizioni favorevoli prima che si presentino i problemi; augura che si vada verso una società “mobile” dove chi perde il lavoro in un settore lo possa trovare in un altro.

 

Il sindaco Marello ringrazia per l’ampio e utile dibattito della sera su temi come economia, occupazione, immigrazione ed etica (RU486); raccoglie lo stimolo della mozione a prendere provvedimenti che aiutino l’offerta e la richiesta di lavoro ad incontrarsi: in questo senso si stanno impegnando risorse per i nuovi locali del Centro per l’impiego; l’Amministrazione ha cercato di mantenere un contatto costante con gli imprenditori: venerdì 22 gennaio, ha avuto un incontro con Giuseppe Miroglio sui temi occupazionali: il magazzino di Guarene è stato spostato a Castagnole, il settore abbigliamento sta andando bene e contiene le perdite del gruppo, il ridimensionamento di Govone dovrebbe risolvere la situazione e mantenere in funzione lo stabilimento; ci sono segnali positivi dal settore dolciario e non solo dalla Ferrero; il settore più colpito è l’agricoltura, anche il settore vitivinicolo per cui si cercherà di dare un aiuto anche con le manifestazioni della primavera; in settimana il sindaco ha visitato gli stabilimenti della Mondo: è un’azienda solida, sta assumendo personale a livello qualificato e si sta espandendo in settori nuovi (es. giocattoli), porta il nome della città e del territorio in tutto il mondo. Sono segnali che permettono di guardare al futuro con fiducia.

 

Il Consiglio termina alla mezza. Abbiamo resistito in cinque!

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

Allegato 1

 

 

 

Intervento del Consigliere Tripaldi su odg Rosarno

 

I fatti di Rosarno hanno messo sotto gli occhi di tutti la condizione di una parte degli immigrati presenti sul territorio nazionale. Proprio queste condizioni hanno portato alle conseguenze che abbiamo avuto modo di vedere. Si sono scatenate reazioni deprecabili da parte di alcuni esponenti politici i quali hanno continuato a cavalcare le paure, spesso alimentate dagli organi di stampa e televisione. “Siamo stati troppo teneri con gli immigrati, questa è la dimostrazione” sono state le parole del Ministro degli Interni.

 

Ma quanto vale il lavoro nero? Chi ci guadagna? Sicuramente non chi lavora dall'alba al tramonto per 25 euro. La trasmissione “Annozero” di due settimane fa ha analizzato, come altre, la realtà di Rosarno. E' stato impressionante vedere come. Alcuni giorni dopo gli scontri, alcuni caporali andassero liberamente a scegliere i “lavoratori” per la raccolta dei mandarini. Questo episodio dimostra che evidentemente l'economia agricola in alcune zone è vincolato alla presenza di questi lavoratori.

 

Proprio i senza documenti sono gli unici che possono svolgere quei lavore ma, come sottolineato da Roberto Saviano, sono gli unici che chiedono quei diritti che noi abbiamo conquistato e stiamo perdendo. Sia chiaro, Rosarno ha avuto i riflettori puntati ma non è l'unica realtà di sfruttamento di manodopera clandestina. La Puglia per la raccolta di pomodori ha utilizzato per anni cittadini polacchi con soprusi e sparizioni ancora senza soluzione.

 

Non si può dimenticare quanto successo a Castel Volturno lo scorso anno con sei cittadini africani brutalmente assassinati senza motivo se non quello di dare un segnale ad una comunità che non rispettava le regole non scritte presenti in alcune zone d'Italia.

 

Ci troviamo in una situazione paradossale:

  • da un lato gli extracomunitari (concetto tra l'altro esclusivamente geografica, basti pensare ai cittadini rumeni, un tempo extracomunitari, oggi non lo sono più) sono invitati a non entrare in italia o cacciati dal nostro Paese
  • dall'altro le numerose sanatorie danno la speranza a chi entra da clandestino di diventare regolare con un semplice foglio di carte, anche uno scontrino

Il clima intollerante che da qualche tempo viviamo mi e ci obbliga, come amministratori e cittadini attenti, a riservare la massima attenzione a fatti come quelli occorsi a Rosarno.

 

Avverto la responsabilità di dare un segnale forte e di sottoporre all'attenzione del Consiglio e dei cittadini il rifiuto di parole e atteggiamenti razzisti.

 

Non credo sia ammissibile che in un paese come il nostro si possano sentire parole come “I reati aumentano a causa degli immigrati”

 

E' un insulto agli italiani prima che agli stranieri.

 

Proprio noi che siamo fuggiti dalla fame, dal freddo, dai raccolti incerti e poveri alla ricerca di posti migliori dove vivere. Noi che, negli anni, siamo emigrati in 29 milioni.

 

Noi che vantiamo la presenza di italiani in ogni parte del mondo.

 

Noi che abbiamo la più popolosa città italiana a migliaia di chilometri di distanza infatti San Paolo del Brasile conta sei milioni tra oriundi e discendenti di italiani.

 

Prima si parlava di lavoro, non è un caso che lo statuto dei lavoratori approvato nel '70 includa anche i lavoratori italiani all'estero. Questo a riprova della quantità di italiani presenti oltre confine.

 

Come possiamo noi dimenticarci così in fretta dei trattamenti che subivamo non più di vent'anni fa in Germania? E' questa la memoria che vogliamo portare avanti?

 

Che differenza c'è tra le sistemazione dei cittadini africani a Rosarno e i lager nazisti considerato che sono passati 65 anni?

 

E' questa l'Italia che vogliamo?

 

Sottolineo, come già nell'odg, quanto importante sia il prezioso lavoro delle associazioni albesi in materia di integrazione. Favorire, stimolare e ringraziare per quanto fanno credo sia il di dovere di un'amministrazione attenta.

 

Chiudo con la citazione di una canzone di Domenico Modugno. Amara terra mia.

 

“Sole alla valle sole alla collina. Per le campagne non c'è più nessuno. Addio addio amore. Io vado via. Amara terra mia, amara e bella.”

 

Oggi la terra amara che cantava Modugno è diventata dorata.

 

Non dimentichiamoci.

 

 

 

 

 
 

Allegato 2

 

 

 

Intervento del Consigliere Gatto su odg Rosarno

 

I fatti che si sono susseguiti a Rosarno poche settimane fa hanno fatto molto riflettere in quanto pongono moli interrogativi sulla legge Bossi- Fini.

In varie trasmissioni, telegiornali, giornali si sono viste immagini veramente disgustose e drammatiche.

Se esiste una legge che sta a regolamentare la situazione attuale degli immigrati mi vengo a chiedere come mai possano capitare ancora questi episodi drammatici, oserei definire questi avvenimenti come una vera e propria guerra civile. Secondo me il caso di Rosarno non si può tenere separato dagli effetti della Legge Bossi Fini, anzi Rosarno è un prodotto di questa legge che non esito a definire ipocrita e fallimentare.

Ipocrita perché anziché regolare (e regolarizzare) il fenomeno dell’immigrazione incentiva la clandestinità. La precedente normativa cioè la legge Turco-Napolitano, prevedeva il sistema dello “sponsor” ovvero colui che doveva fungere da garante della permanenza del cittadino extracomunitario sul territorio italiano. Tale obbligo è stato affidato al datore di lavoro che deve preoccuparsi di fornire idonee garanzie riguardo la disponibilità dell’alloggio. Insieme allo “sponsor” è stata eliminata anche la possibilità di una "chiamata diretta" da parte di un privato o di una impresa, per l’assunzione di uno straniero.

Le norme contenute nella legge 189/02 prevedono che la "chiamata" avvenga esclusivamente attraverso gli elenchi di richiedenti extracomunitari istituiti presso gli uffici delle sedi diplomatiche e consolari.
Invece la Bossi Fini, togliendo questo meccanismo, ha reso impossibile per un datore di lavoro o per una famiglia che cerca una badante assumere uno straniero nel suo paese di origine e pertanto farlo venire in Italia in modo legale.

Fallimentare (collegato al discorso di ipocrisia) perché non raggiunge gli obiettivi che le leggi della Repubblica devono perseguire e cioè creare la legalità, ma bensì crea illegalità e tradisce gli obiettivi di uno stato liberale.
A dimostrazione ci sono i recenti eventi di Rosarno.

In una conferenza svoltasi proprio ad Alba il 15 gennaio, si è parlato molto di immigrati e di minori immigrati. C’è stata anche la presenza del comandante dei Carabinieri della compagnia di Alba il quale sostiene che gli stranieri sono aumentati in modo notevole e tra questi ci sono molto minorenni. Proprio per una questione di età ritengo giusto che questi ragazzi se vengono sorpresi con il reato di clandestinità, le forze dell’ordine abbiano un approccio diverso rispetto ad un adulto.

Ho avuto modo di conoscere bambini stranieri e sono dell’idea che molti di loro sono molto più svegli e hanno molta più volontà rispetto ad un bambino italiano. Il futuro è nelle nostre mani, ma più che mai in questo caso dovremmo saper accogliere, perché il futuro è nelle mani di tutti, bianchi e neri senza distinzione. Questo approccio di apertura dovrebbe già partire dal mondo scolastico soprattutto nelle scuole elementari e poi medie anche se le ultime riforme scolastiche non favoriscono l’inserimento degli immigrati.

A questo riguardo mi viene facile citare il Consorzio Socio Assistenziale che svolge una vera e propria attività nei confronti di questi bambini con attività come il Cam per elementari e medie, centri di attività per minori, organizza corsi di lingua italiana e tirocinio per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e per ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza l’attività di Estate ragazzi durante il periodo estivo da giugno a settembre con ben tre turni nei vari centri estivi. Quindi credo, ora più che mai, che sia proprio giunto il momento di saper accogliere, saper integrare da parte di tutti noi sia per i ragazzi e sia per gli adulti. Bisogna creare a livello nazionale vere e proprie politiche in riguardo a questo, non certamente fare delle leggi in cui si emarginano queste persone che hanno bisogno. Mi pare troppo ridicolo e alquanto facile dire:”Mandiamoli tutti a casa loro”citazione che si è sentita molto da alcuni esponenti politici. Mi viene da pensare ai nostri antenati anche loro emigrarono, chi dalle campagne per la città, che dalle città del Sud verso le città del Nord, chi da un continente all’altro e in qualche modo tutti vennero accolti anche con difficoltà, ma tutti quanti riuscirono ad andare avanti. Mi auguro che questa amministrazione si prenda cura di un argomento oggi molto diffuso e si faccia anche promotrice di iniziative di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza.

 

 

 

 

 

 

Allegato 3

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dai Consiglieri di tutti i Gruppi consiliari, relativo a: “Somministrazione pillola RU 486”.

Premesso che

  • con la fecondazione si avvia un processo che, se non interrotto, si conclude con la nascita di un bambino;
  • l'Agenzia italiana del farmaco ha deliberato l’autorizzazione all’uso della specialità medicinale contraddistinta comunemente con la sigla RU 486;
  • il suddetto farmaco non ha azione contraccettiva, cioè di impedimento dell’incontro tra ovulo e spermatozoo, bensì abortiva, cioè di interruzione con mezzi farmacologici di una gravidanza già iniziata;
  • la stessa Agenzia ha precisato, a garanzia e a tutela della salute della donna, che l’utilizzo del farmaco è subordinato al rigoroso rispetto della legge 194/78 per l’interruzione volontaria della gravidanza, prescrivendo per la somministrazione del nuovo farmaco il ricovero in una struttura sanitaria e prevedendo inoltre una stretta sorveglianza da parte del personale sanitario cui è demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative disponibili e sui possibili rischi.

Premesso altresì che

lo Stato ha il dovere di tutelare tutti i diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA impegna il Sindaco, nel suo ruolo di presidente della Rappresentanza della Conferenza dei sindaci, a sollecitare l’ASL CN 2 ed il Consorzio Socio Assistenziale per rafforzare la politica di tutela sociale della maternità anche attraverso una riqualificazione ed un potenziamento dei consultori familiari ed inoltre a provvedere ad una informazione scientifica semplice, chiara e corretta riguardo al nuovo farmaco, alle sue modalità di utilizzo, alle eventuali alternative ed ai possibili rischi.

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 4

 

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dai Consiglieri del Gruppo del “Partito Democratico” Marta Giovannini e Giovanni Battista Panero, esaminato in IV Commissione consiliare permanente, relativo a: “Adozione misure urgenti per affrontare la crisi economica e occupazionale del territorio”

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE

  • La crisi economica che ha colpito l’Italia deve essere retrodatata a quasi due anni fa: già dall’autunno 2008 infatti si è registrata una prima impennata della Cassa di integrazione ordinaria e straordinaria;
  • il Governo italiano, in quegli stessi mesi, ed anche successivamente, ha gravemente sottovalutato la portata della crisi parlando di un “problema psicologico” ed invitando i cittadini italiani a continuare a spendere come prima;
  • dalla metà dell’anno corrente il Governo italiano ripete che il nostro Paese uscirà prima e meglio degli altri Stati dalla crisi economica;
  • dai dati diffusi da Sindacati, Confindustria, Camere di Commercio, analisti di settore ecc. risulta invece che le peggiori ripercussioni della crisi, per i cittadini, debbono ancora manifestarsi;
  • più nello specifico la crisi economica ha già interessato pesantemente il Nord Italia, colpendo, nel Nord-Ovest, soprattutto la Regione Piemonte, dove la produzione industriale, a settembre 2009, registrava un calo del 20% e la Cassa Integrazione un aumento del 787%;
  • estremamente preoccupante è il dato occupazionale: la Regione Piemonte ha esaurito le risorse annue disponibili per la Cassa Integrazione e Sindacati ed aziende temono che, con la fine dei due anni di Cassa, si attueranno licenziamenti, pre-pensionamenti e si negherà a tanti precari la conferma del posto di lavoro;
  • piccole imprese ed esercenti il commercio lamentano di essere “strozzati” dal ritardo nei pagamenti e dalla stretta creditizia delle banche, tanto che, secondo la C.C.I.A.A. di Cuneo, molti di loro non riusciranno a superare la crisi;
  • duramente colpita risulta essere anche la Provincia di Cuneo che, nella classifica basata sul P.I.L., ha già perso nove posizioni rispetto all’anno precedente. La “Granda” ha registrato – 12,2% della produzione industriale e + 1.215% di ricorso alla Cassa Integrazione, nonché un calo delle esportazioni verso i Paesi U.E. del 33,3%; in crisi infine è anche il settore vitivinicolo;
  • lo stesso Presidente di Confindustria della Provincia di Cuneo, dicendosi “realista” – e non “ottimista” – ha dichiarato alla stampa che ancora molto si deve fare per fronteggiare la crisi in atto;
  • quanto infine al bacino Alba-Bra, moltissimi sono i settori duramente colpiti: i trasporti hanno registrato un – 68%, il tessile – 52%, il settore metalmeccanico – 46%, il chimico – 38%, il legno – 36%, l’edilizio – 28%, mente l’iscrizione nelle liste di mobilità è aumentata del 39% rispetto al gennaio 2008.

Tanto premesso

SI ESPRIME

fortissima preoccupazione per la condizione economica del nostro Paese, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e dell’Albese;

SI INVITA

il Governo italiano a:

  • dare una informazione compiuta e corretta sulla reale previsione degli sviluppi della crisi per l’anno prossimo;
  • adottare misure concrete ed efficaci per fronteggiare adeguatamente e risolvere, nel più breve tempo possibile, la crisi in atto;
  • mettere a disposizione della Regione Piemonte fondi adeguati per la Cassa Integrazione e per gli ammortizzatori sociali;
  • in particolare, indicare le misure che si intendono adottare per aiutare le aziende del Cuneese a superare questo difficile periodo, anche tenuto conto che esse hanno, in passato, dato un rilevantissimo contributo all’economia del Paese.

STABILISCE

che il presente ordine del giorno sia trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri come responsabile – ai sensi dell’art. 95 della Costituzione – dell’indirizzo politico e amministrativo del Governo, al Ministro dell’Economia, ai Presidenti delle Camere, ed al Presidente della Provincia di Cuneo.

 

 

 

 

 

Allegato 5

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dal Consigliere Giovanni Battista Panero, anche a nome e per conto dei Consiglieri Di Liddo Elena, Garassino Luigi, Gatto Alberto, Giovannini Marta, Trova Roberto, del gruppo “Partito Democratico” relativo a: “Legge Finanziaria 2010”.

“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA

premesso che

  • la legge Finanziaria 2010, nel testo del disegno di legge definitivamente approvato dalla Camera il 22/12/2009, n. 2936-A:
  • risulta assolutamente inadeguata ad affrontare la crisi economica, in quanto, in estrema sintesi, si basa su due fonti di entrata provvisorie:
    • 1° lo scudo fiscale;
    • 2° il trasferimento di circa 3 miliardi di euro del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti dall’I.N.P.S. alle casse del Ministero dell’Economia;
  • non vengono finanziate alcune infrastrutture strategiche, come il completamento dell’alta velocità ferroviaria o i sistemi di trasporto urbano su rotaie, mentre si stanziano i primi 470 milioni per il ponte sullo stretto di Messina, che appare sempre più un’opera inutile visto che mancano gli adeguati collegamenti stradali sulla terraferma;
  • le piccole e medie imprese non riescono più ad ottenere dalle banche prestiti a tassi agevolati per sostenere la produzione e nel contempo viene istituita la “Banca del Sud” che ripropone una logica vecchia e improduttiva di finanziamenti a pioggia per l’Italia meridionale, ripercorrendo la fallimentare attività della vecchia Banca del Mezzogiorno;
  • la richiesta venuta da più parti di aumentare le tutele degli ammortizzatori sociali si è risolta nella semplice applicazione di un precedente accordo con le Regioni, utilizzando fondi europei e del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, senza aggiungere altro denaro fresco.

 

Considerato che

  • ai Comuni vengano tagliati, oltre ai trasferimenti ordinari, 344 milioni per la mancata restituzione dell’I.C.I. del 2008, causando difficoltà enormi al sistema di servizi offerto dagli enti locali;
  • il comparto dei Comuni, così come si evince dai dati I.S.T.A.T. e dalle richieste del Consiglio nazionale dell’A.N.C.I., ha contribuito al miglioramento dei conti pubblici correggendo il proprio saldo, dal 2004 al 2008, di 2 miliardi e 500 milioni di euro, circa il 50% del miglioramento complessivo registrato dalla P.A. nello stesso periodo; in base alla legislazione vigente il comparto dei Comuni partecipa, nel 2009, al risanamento dei conti pubblici per un importo pari ad un miliardo e 340 milioni di euro; per gli anni successivi il contributo dei Comuni è inoltre pari ad un totale di un miliardo e 30 milioni di euro per il 2010 e ad un totale di un miliardo e 775 milioni per il 2011; complessivamente quindi ai Comuni nel triennio 2009/2011 è richiesto, in termine di miglioramento dei saldi, un contributo pari a quattro miliardi e 145 milioni di euro;
  • i Comuni per rispettare i vincoli imposti dal patto di stabilità saranno costretti nel triennio 2009/2011 a ridurre la spesa totale di circa il 10% e considerando che la spesa corrente è difficilmente contraibile a risentirne sarà la spesa per investimenti che si potrebbe ridurre di almeno il 30%;
  • per risparmiare e coprire i tagli ai trasferimenti, con i nuovi mandati i Comuni dovranno tagliare del 20% i Consiglieri comunali e prevedere un Assessore ogni quattro Consiglieri, anziché ogni tre come accade oggi;
  • a regime le misure aboliscono 35.127 posti, cioè il 22% dei Consiglieri comunali ed Assessori oggi attivi negli enti locali. Altri 10.000 posti se ne vanno con i consigli di circoscrizione, che la manovra elimina a prescindere dalle dimensioni delle città;
  • si è inferto un taglio secco ai numeri dei Consiglieri comunali, si sono decapitate le circoscrizioni e i difensori civici, si è rattrappita l’autonomia di ottomila Comuni, con un risibile risparmio mentre ben altre economie si sarebbero potute ottenere agendo sulla riduzione dei Parlamentari;
  • si va contro la partecipazione politica attiva e di base, proprie dello spirito di una Italia federale poggiata sulle autonomie locali.

Impegna

  • l’Amministrazione comunale a sostenere la discussione di questo importante argomento di politica economica.

Dichiara

  • perplessità e stupore nei confronti delle decisioni assunte ed in particolare per quanto riguarda i drastici tagli previsti per le autonomie locali.

Auspica

  • che i politici locali (a livello provinciale, regionale e parlamentare) facciano proprie le preoccupazioni del Consiglio comunale, chiedendo ai Governi e ai Ministri competenti di avviare immediatamente un confronto politico per discutere nel merito i contenuti del disegno di legge in materia di federalismo istituzionale. Tutto questo al fine di dare immediata attuazione alla legge sul federalismo fiscale, attraverso la predisposizione dei decreti attuativi, prevedendo anche forme di applicazione transitoria che prevedano almeno la sostituzione dei trasferimenti erariali con forme di autonomia fiscale e chiedano inoltre un’ulteriore integrazione dello stanziamento per il rimborso dell’I.C.I. per l’anno 2008 di 334 milioni di euro su scala nazionale, al fine di equiparare le coperture per ciascun anno interessato.

Fa appello alla sensibilità

  • del sistema economico cittadino imprenditoriale e sindacale, dell’ambito politico dei Partiti e delle associazioni albesi, per una energica presa di posizione contro le scelte di politica economica sopra accennate.”

 

 

 

 

 

Allegato 6

OGGETTO: Ordine del giorno presentato dai Consiglieri Adolfo Ricca e Fabio Tripaldi, del gruppo “Alba città per vivere”, relativo a: “Il problema del razzismo e dell’integrazione in Italia alla luce degli scontri di Rosarno”.

“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA

premesso che

nei primi giorni di quest’anno si sono verificati gravi episodi di intolleranza che hanno coinvolto extracomunitari e alcuni abitanti della cittadina calabrese di Rosarno.
Ferma restando la condanna di ogni atto di teppismo e di violenza da qualsiasi parte provenga, l’episodio ha fatto emergere una realtà di degrado a lungo ignorata o, peggio ancora, volutamente taciuta in cui si intrecciano problematiche diverse come lo sfruttamento del lavoro nero, le infiltrazioni della criminalità organizzata e la lotta fra poveri tipica di una società in profonda crisi, non solo economica.

Considerato che

  • Gli inaccettabili eventi occorsi a Rosarno hanno avuto il triste merito di sollevare una questione di sfruttamento e abusi che non riguarda solo la Calabria ma che si può estendere a tutto il territorio nazionale.
  • La condizione di immigrato irregolare, favorita da norme tanto confuse quanto punitive, priva di ogni diritto una percentuale significativa di lavoratori che prestano un servizio prezioso in settori cruciali dell’economia e della società.
  • Il clima avvelenato da facili proclami populisti, da utilizzarsi a fini elettorali, sta consolidando nella nostra società pregiudizi pericolosi e tentazioni xenofobe, contrarie non solo alla nostra Costituzione, ma anche alle nostre migliori tradizioni e alle più elementari regole di buon senso e di convivenza civile senza dimenticare le tanto sbandierate radici cristiane. •
  • Non è possibile immaginare un roseo futuro senza quell’integrazione che già altri Paesi europei hanno sperimentato, con luci e ombre. Il riconoscimento reciproco di dignità, diritti e doveri nella consapevolezza delle differenze non sarà un insormontabile ostacolo se il processo di integrazione sarà favorito e non avversato. Uno strumento essenziale a tale scopo è e sarà la scuola dove già ora l’incidenza dei bambini stranieri supera il 20 % in vari istituti.
  • Il nostro territorio, un tempo terra di emigranti, ospita oggi molti immigrati il cui apporto è indispensabile alla sopravvivenza di centinaia di aziende e fondamentale per un’adeguata assistenza ai sempre più numerosi anziani.

Esprime

preoccupazione per l’inasprirsi delle tensioni sociali e per la manifesta intolleranza di cui purtroppo sono portatori diversi esponenti politici.

Chiede all’Amministrazione

di vigilare in quei contesti, seppur minoritari, che sul territorio sfruttano il lavoro nero mettendo a rischio anche la sicurezza dei lavoratori; • di consolidare le iniziative intraprese nell’ambito dell’accoglienza come, per esempio, il progetto riguardante i rifugiati politici provenienti dalla Somalia; • di sostenere i numerosi gruppi e associazioni che si occupano di integrazione nella nostra città; • di promuovere ulteriori iniziative per sensibilizzare la cittadinanza sul tema e favorire la reciproca conoscenza fra affascinanti mondi diversi; • di invitare i parlamentari locali a ribadire l’urgenza di interventi per l’acquisizione della cittadinanza e del diritto di voto da parte degli stranieri residenti sul territorio nazionale”.

 

 

 

 

 

Allegato 7

OGGETTO: Mozione presentata dal Consigliere Giovanni Battista Panero, anche a nome e per conto dei Consiglieri Di Liddo Elena, Garassino Luigi, Gatto Alberto, Giovannini Marta, Trova Roberto, del gruppo “Partito Democratico” relativa a: “Crisi occupazionale nell’Albese”.

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“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALBA

premesso che

  • nello scorso mese di dicembre è stato firmato un accordo per la Cassa integrazione alla Stamperia-Tintoria Miroglio di Govone tra i rappresentanti della direzione aziendale, delle organizzazioni sindacali e dell’Unione Industriali della durata di un anno a partire dall’01/01/2010 per un massimo di 90 dipendenti. Inoltre sono stati individuati altri 50 dipendenti in esubero che, attraverso i cosiddetti ammortizzatori sociali (cassa integrazione e poi mobilità) verranno licenziati ed “accompagnati” verso il pensionamento.

Considerato che

  • se dai mercati finanziari e dalla Borsa arrivano i primi segnali positivi, nelle fabbriche la situazione occupazionale resta ancora grave e che la crisi, in particolare nel settore tessile, è sempre più accentuata e, pur non essendo lo stabilimento della Miroglio sul territorio del nostro Comune, è ben noto che molti lavoratori lì occupati sono albesi e che anche altri comparti del G.T.M. sono attraversati da una difficile fase sui mercati internazionali che condiziona pesantemente la propria produzione.

Considerato inoltre che

  • segnali negativi arrivano anche da altre aziende collocate sul territorio del Roero, in particolare a Sommariva Perno e nella vicina città di Bra (e anche in queste aziende è occupato personale proveniente da Alba).

Esprime

  • la propria vicinanza e solidarietà alle lavoratrici ed ai lavoratori che vedono i loro posti di lavoro a rischio.

Chiede all’Amministrazione comunale

  • la massima attenzione a questo problema;
  • l’utilizzo di tutte le risorse per cercare di mediare, laddove è possibile, con le dirigenze aziendali le migliori soluzioni ai problemi, favorendo gli incontri fra le parti; •
  • tutto questo di concerto ed in sinergia con i Sindaci dei paesi vicini e del Comune di Bra.”
  •  

TRE PUNTI ALLA BASE DEL NOSTRO IMPEGNO:

GRATUITA': Nessuno dei nostri rappresentanti eletti o designati accetta compensi per l'impegno prestato
PARTECIPAZIONE: Vogliamo che i cittadini siano informati e che possano partecipare alle decisioni comunali
TRASPARENZA: Vogliamo che ogni albese possa essere messo in condizione di conoscere facilmente e valutare l'operato degli amministratori 

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