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Ogni settimana Maurizio commenta i fatti e i progetti della città. Leggi e partecipa con un tuo commento.

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I risultati delle elezioni, dal sito del Comune

 

Alba Città per Vivere: Fulvia De LuiseFulvia De Luise

 

 

 

 

 

 

 

Sono nata a Napoli nel 1952. Una città difficile in cui nascere e diventare adulti, gravata dagli storici problemi del Sud d’Italia e da quelli di una grande metropoli moderna e post-moderna. Mi sono formata in una stagione straordinaria di trasformazione culturale. Le grandi lotte operaie della fine degli anni Sessanta mi hanno strappato al tranquillo guscio della mia famiglia (ben ancorata ai valori affettivi, culturali e morali dell’onestà individuale), per proiettarmi a comprendere i grandi problemi sociali, l’importanza di superare la dimensione angusta degli interessi, ma anche della propria personale realizzazione, guardando al mondo e alla forma civile del vivere insieme. Studiavo filosofia e facevo politica, come si faceva allora nelle università dei primi anni Settanta, discutendo e progettando come se si fosse potuto, e dovuto, cambiare ogni cosa, creare le basi di una nuova giustizia. La concretezza dei problemi arrivava dalle lotte sindacali, dal tessuto di una città come Napoli, dalla nostra condizione di futuri disoccupati. La sensibilità politica prendeva slancio dalle battaglie civili di quegli anni per la scuola, la sanità e il lavoro, per la trasformazione della famiglia e la liberazione della donna, per la prima volta protagonista sul piano intellettuale e sociale.

 

La ricerca del lavoro ha significato per me, come per quasi tutti i miei compagni di studi (soprattutto i più qualificati), emigrazione: a Trento, per i lunghi anni del precariato e la progressiva, difficile stabilizzazione (nuove lotte!); poi in Piemonte, ormai cittadina del grande nord. Nel frattempo, ripresi gli studi filosofici, mi sono specializzata in filosofia antica all’università di Pavia e ho cominciato un’attività di ricerca che non ho più abbandonato. Per anni ho affiancato all’attività di insegnamento di filosofia e storia nei licei, svolta con passione e interesse, il lavoro specialistico di studio, che mi ha portato alla pubblicazione di numerosi libri e saggi. Una parte importante del mio impegno è stata l’organizzazione di occasioni di approfondimento culturale a beneficio degli studenti e degli insegnanti, seguendo l’idea che la scuola non è un morto deposito di nozioni da trasmettere, ma un luogo vivo e aperto, dove si incontrano le energie preziose e fresche dei giovani e la volontà di cura di chi ha fatto della cultura il proprio impegno di vita. Infine, la ricerca ha preso il sopravvento e sono stata chiamata ad insegnare storia della filosofia antica all’università di Trento, dove svolgo ora la parte professionale del mio impegno intellettuale e didattico, pur restando in Piemonte, cittadina di Alba da vent’anni.

 

La mia idea della politica oggi è segnata dal degrado degli ultimi quindici anni, in cui, al di là delle valutazioni ovviamente differenziate delle diverse forze in campo, si è assistito all’abbandono delle discussione sui temi più qualificanti per una società che cresce (che sono ancora la scuola, la ricerca, le garanzie del lavoro e della vita civile, la possibilità reale di vivere in una società come individui liberi e uguali), con un pauroso spostamento di attenzione e risorse dalle aree di interesse pubblico a quelle di interesse privato. Il tutto in linea con l’allargamento della sperequazione sociale e con l’appiattimento della politica a mediazione tra interessi, senza idee e progetti per il futuro, pronta a rispondere alla pressione dei poteri forti, sempre più sorda alla voce dei bisogni e dei diritti di tutti.

 

Io credo che si possa e si debba cercare di arrestare questa deriva, che, apparentemente, trova una forma di risposta positiva nel paese. Bisogna sapersi occupare e parlare di cose concrete, ma saper pensare ad una prospettiva di governo delle cose che abbia come punto di riferimento la crescita civile della società, la valorizzazione delle risorse intellettuali e morali (i giovani!), la garanzia della dignità a chi lavora, a chi soffre, a chi si impegna nella ricerca di un futuro migliore.

 

Aderendo alla lista “Alba città per vivere” ho inteso mettere a disposizione le mie energie per un progetto che va in questo senso. Ognuno di noi potrà dare il meglio nei campi in cui ha maggiore competenza; tutti condividiamo uno stile, responsabile e disinteressato, di far politica.

 

fulvia.deluise@lett.unitn.it

 I candidati Riduci

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TRE PUNTI ALLA BASE DEL NOSTRO IMPEGNO:

GRATUITA': Nessuno dei nostri rappresentanti eletti o designati accetta compensi per l'impegno prestato
PARTECIPAZIONE: Vogliamo che i cittadini siano informati e che possano partecipare alle decisioni comunali
TRASPARENZA: Vogliamo che ogni albese possa essere messo in condizione di conoscere facilmente e valutare l'operato degli amministratori 

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