Link al volo per capirci qualcosa di più...
1 dicembre 2009: THE STORY OF CAP AND TRADE (da vedere dopo THE STORY OF STUFF!)
9 ottobre 2009: "Casa Ecologica" su Radio24 Ascolta oppure scarica
28 agosto 2009: "Decrescere per superare la recessione e la crisi climatica": leggi
La Storia delle Cose: THE STORY OF STUFF 20 minuti in inglese guarda
DECRESCITA FELICE = SVILUPPO INTELLIGENTE
In una presentazione pubblica del nostro gruppo, abbiamo voluto parlare di "Decrescita Felice" e questo ha reso perplesso più di un ascoltatore, sia semplici cittadini che titolate personalità della vita pubblica.
Concetti non immediati che fanno un uso sottile delle parole possono generare incomprensioni. Vogliamo qui chiarire meglio quello che oggi comunemente si intende per "Decrescita Felice", dal titolo provocatorio di un libro ormai più volte ristampato di Maurizio Pallante "La decrescita felice", sottotitolo "la qualità della vita non dipende dal PIL".
Quel pomeriggio in sala si rumoreggiava ...
Crediamo, come sempre più persone nel mondo, ad un modello di sviluppo della civiltà umana alternativo a quello ancora praticato e promosso da gran parte delle autorità politiche che fanno un uso irresponsabile e controproducente delle regole dell'economia.
Proviamo qui, in parte con parole nostre, in parte con parole di altri, a far conoscere agli albesi (ancora scettici?) cosa si intende con "Decrescita Felice" che vogliamo qui ribattezzare "Sviluppo Intelligente".
CHI CI GUADAGNA DALLA "CRESCITA ECONOMICA" OVVERO DALL'AUMENTO DEL PIL?
Principalmente guadagna dalla crescita economica chi ha vantaggio dalla maggiore circolazione di denaro in un Paese: il Governo aumenta le entrate dovute al gettito IVA e alle tasse e accise sui carburanti, sull'energia.
Per il privato cittadino l'aumento di spesa non sempre coincide con l'aumento del benessere. Qui sta il punto da chiarire.
ALCUNE SEMPLICI E PROVOCATORIE PRATICHE DI CRESCITA ECONOMICA: PROVA!
- Stare in coda in macchina con il motore acceso. Si spende e si inquina producendo danno all'ambiente e alla salute. Il Pil cresce!
- Acquistare tutto quello di cui si ha bisogno, il denaro circola, il Pil cresce.
- Usare il più possibile prodotti usa-e-getta, possibilmente costosi. Se serve un'altra volta ricomprarli, il Pil cresce, prova!
- Non ricliclare il rifiuto, così si tiene in piedi l'economia degli inceneritori e dello smaltimento (e delle emergenze ambientali, e della cura della salute). Il Pil cresce!
- Guidare distrattamente in modo da causare incidenti. Ad ogni danno ripagato il Pil cresce!
- Costruire nuove case, piuttosto che ristrutturare quelle esistenti inutilizzate. Così il terreno agricolo cementificato aumenta di valore, il Pil cresce!
COSA E' LA DECRESCITA
Lo sviluppo intelligente permette di mantenere anzi aumentare la qualità della vita sostenendo un minor costo personale, ambientale e infine sociale. Lo sviluppo intelligente mette al centro della propria vita l'Uomo e i rapporti umani, invece che il denaro.
Se per un'azienda l'obiettivo è fare più utili (e spesso si confonde con il fare più fatturato), l'obiettivo dell'uomo è la propria felicità, che non coincide sempre con il possesso di maggior denaro, se poi si è nella "necessità" di doverlo spendere.
Liberati dalla gabbia!
ALCUNE SEMPLICI E UTILI PRATICHE DI SVILUPPO INTELLIGENTE: PROVA!
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Fare un investimento nel risparmio energetico: sostituire gli infissi di casa, ottimizzare l'impianto di riscaldamento, sostituire le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo. Si risparmia sensibilmente sui costi di esercizio, l'ambiente sarà meno inquinato, si mette in moto il circolo virtuoso del benessere con minor uso del denaro. Il Pil decresce.
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Acquistare beni durevoli di qualità. Il servizio è migliore, il riuso ripaga l'investimento e quindi si risparmia, si produce meno rifiuto, si inquina meno, il Pil decresce.
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Se possibile produrre le cose di cui si ha bisogno: il pane, lo yogurt, ecc. Si risparmia, la qualità dei prodotti è migliore di quelli prodotti industrialmente, il Pil decresce.
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Riutilizzare i beni, donare o scambiare quelli che non utilizziamo più. Il volume dei "rifiuti" diminuisce, aumenta la coesione sociale, il Pil decresce.
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Utilizzare la bicicletta invece che l'auto per gli spostamenti urbani. La salute ci guadagna con il movimento, la città diventa libera e silenziosa, il Pil decresce.